Se
La tazza e il bastone
Storie Zen
di Deshimaru Taïsen
editore: Se
pagine: 171
In queste storie Zen, raccolte e narrate dal maestro Taïsen Deshimaru (alcune di esse risalgono a duemilaseicento anni fa), la
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Nuove letture talmudiche
di Emmanuel Lévinas
editore: Se
pagine: 97
"Se ho accettato di fare questa lettura talmudica senza l'erudizione tradizionale, senza l'acutezza di spirito che essa presuppone o anche contribuisce ad affinare, è unicamente per testimoniare che un 'dilettante', purché attento alle idee, può trarre anche da un superficiale approccio a questi ardui testi - senza i quali non vi sarebbe giudaismo, ma la cui lingua e i cui interessi appaiono al principio così singolari che noi, ebrei d'oggi, abbiamo qualche difficoltà a rivendicarli - suggerimenti essenziali per la sua vita intellettuale intorno a questioni che agitano l'uomo di tutte le epoche, ovvero l'uomo moderno."
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Lettere sulla psicoanalisi
Carteggio con Joachim Flescher 1946-1949
di Saba Umberto
editore: Se
pagine: 126
Questo volume raccoglie gran parte degli scritti e delle lettere sulla psicoanalisi di Umberto Saba
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Friedrich Nietzsche
di Andreas-Salomé Lou
editore: Se
pagine: 245
La presente edizione è stata realizzata sulla base dell'esemplare appartenuto al Nietzsche-Archiv di Weimar dell'edizione orig
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Bartleby lo scrivano
di Melville Herman
editore: Se
pagine: 111
Bartleby è il nome di un grigio, sparuto impiegato di Wall Street che, senza fornire spiegazione alcuna, man mano rinuncia al
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Racconti e memorie
di Lev Tolstoj
editore: Se
pagine: 188
"Esaminandola dal punto di vista del bene e del male che ho fatto, m'accorsi che tutta la mia lunga vita si scinde in quattro periodi; il periodo miracoloso - soprattutto in confronto di quelli successivi -, innocente, giocondo e poetico, dall'infanzia fino ai 14 anni. Poi il secondo, i 20 anni orribili, o il periodo della più grossolana licenza, dato al servizio della vanità, della superbia e soprattutto della lussuria. Quindi il terzo periodo, che durò 18 anni, dal mio matrimonio alla mia nascita spirituale, che dal punto di vista secolare potrebbe chiamarsi morale, perché durante quei 18 anni vissi una vita di famiglia regolare, onesta, senza darmi a nessuno dei vizi condannati dall'opinione pubblica, ma durante il quale tutti i miei interessi erano limitati a preoccupazioni egoistiche, alle cure della famiglia, agli sforzi per aumentare il mio patrimonio, per raggiungere un successo letterario, e alla ricerca d'ogni sorta di piaceri. Viene infine il quarto, l'ultimo periodo dei 20 anni che vivo ora e nel quale spero di morire, sotto la cui luce vedo intero il significato della mia vita passata e che non vorrei modificare in nulla fuorché nell'abitudine del male, da me acquisita durante i periodi precedenti." (Dall'introduzione di Tolstoj ai suoi "Ricordi")
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Il concetto dell'angoscia
editore: Se
pagine: 179
È difficile qualificare con esattezza il metodo seguito da Kierkegaard: la sua dichiarazione di voler fare unicamente un'indag
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Del sentimento tragico della vita negli uomini e nei popoli
di Unamuno Miguel de
editore: Se
pagine: 287
Esiste qualcosa che, in mancanza d'altro nome, chiameremo 'il sentimento tragico della vita', che porta dietro di sé tutta una
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Fuoco fatuo seguito da Addio a Gonzague
di Drieu La Rochelle Pierre
editore: Se
pagine: 132
Il 5 novembre 1929 lo scrittore surrealista Jacques Rigaut, uno dei più cari amici di Drieu La Rochelle, si toglie la vita
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Rainer Maria Rilke
Un incontro
di Andreas-Salomé Lou
editore: Se
pagine: 115
Rappresenta un'esperienza di scrittura insolita, nell'intimità del dialogo fra Lou Andreas-Salomé e il poeta, la monografia ch
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La malattia mortale
di Kierkegaard Sören
editore: Se
pagine: 144
In un bilancio dell'attività letteraria svolta nel 1848, Kierkegaard dichiara che 'La malattia mortale è certamente la cosa pi
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L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica e altri scritti
di Walter Benjamin
editore: Se
pagine: 117
"L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", lungi dall'esaurirsi in una filosofia della crisi, sembra configurarsi come una filosofia dell'avvenire, come un gesto inaugurale che, mettendo dietro di sé un'epoca del mondo, si lancia, con entusiasmo, verso "l'inconnu" di una rivoluzione tecnologica le cui frontiere restano non facilmente determinabili, ma i cui effetti vanno ben oltre l'analisi delle cause della crisi delle vicende economico-politico-sociali del tempo. Probabilmente, questo testo di Benjamin è quello in cui più apertamente l'angelo della storia che, secondo l'immagine benjaminiana, ha normalmente lo sguardo rivolto verso il passato, gira i propri occhi spalancati verso il futuro, lasciando per un istante l'insieme di macerie a cui il progresso è ridotto se guardato retrospettivamente, per aprirsi invece a una visione abbagliante dell'avvenire, non solo di ciò che è accaduto e sta ancora avvenendo sotto i nostri occhi estraniati, ma anche di ciò che deve ancora manifestarsi del tutto, essendo celato dietro l'orizzonte che si approssima." (Dallo scritto di Federico Ferrari)
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