fbevnts Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 40
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Sellerio Editore Palermo

Il mattatore

di Bill James

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 336

In un degradato quartiere di edilizia popolare, la tredicenne Mandy fa il corriere della droga. Quando, durante una consegna, rimane vittima del fuoco incrociato tra bande rivali, il suo caso finisce su tutte le prime pagine, diviene emblema dello "stato della Nazione" e oggetto di spietate analisi da parte dei media. Di fronte alla totale omertà degli abitanti del luogo, i tutori della legge sentono l'urgenza di mutare la strategia di contrasto al crimine. Ma laddove il Capo della Polizia Mark Lane propende per infiltrare un detective in mezzo ai trafficanti (con tutti i rischi che ciò comporta), per l'Assistente Capo Desmond Iles l'unico scenario realistico è quello di una più o meno tacita intesa in base alla quale si chiudono "entrambi gli occhi" sui traffici dei baroni della droga in cambio della "pace sulle strade". Con l'infida arroganza che lo distingue - e gli è valsa l'appellativo di "Iago dell'Ovest" da parte dell' Observer - Iles tesse perciò la sua tela sordo ai richiami di Lane: e va innanzitutto alla ricerca di un interlocutore valido e affidabile, che possa garantire la non belligeranza tra le diverse organizzazioni malavitose. Terrorizzato dalle possibili conseguenze tanto della politica di Lane che di quella di Iles, il Soprintendente Colin Harpur indaga sulla morte di Mandy, alla ricerca di una verità che di per se stessa metta in scacco entrambi i superiori.
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I maestri di tuina

di Feiyu Bi

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 408

"Premere e afferrare", tuina. È il nome di un massaggio basato sulla medicina cinese tradizionale, di norma effettuato da massaggiatori ciechi. A Nanchino, in un centro tuina, lavora uno dei migliori, il dottor Wang. Ha la fortuna di vivere in un momento speciale, quello che a tutti sembra davvero un'epoca d'oro. L'epoca dei desideri e dei soldi, della possibilità di una vita nuova, perché la Cina in pochi anni è cambiata per sempre. Dalle sale di un centro massaggi il dottor Wang e i suoi colleghi sentono giungere la violenta crescita economica del loro paese e cominciano a covare sogni che finalmente sembrano potersi realizzare. Nel salone c'è una ragazza cieca dalla nascita, pianista dotatissima, che ha rinunciato alla carriera di concertista dopo la sua prima esibizione. Un ragazzo suscita l'ilarità dei colleghi ogni volta che apre bocca, a causa del suo pesante accento del Nord, ma questo non impedisce che la nuova massaggiatrice si invaghisca di lui dopo appena due giorni. Ci sono le fantasie taciute, le speranze a un passo dall'essere realizzate, e delicatissime storie d'amore. Grazie alla sensibilità dei suoi personaggi, Bi Feiyu realizza un sorprendente racconto della Cina contemporanea, della sua complessa originalità, del sottile umorismo della vita di tutti i giorni. E della grande poesia che si cela nei gesti e nelle esistenze di chi attraversa il mondo senza mai guardarlo.
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Conca d'oro

di Giuseppe Barbera

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 155

Giuseppe Barbera racconta che nel 1957 un famoso naturalista nei pressi di Palermo osservò una stranezza: due pulci d'acqua di specie diversa che condividevano la stessa polla; ne venne "l'improvvisa rivelazione" che sta alla base dell'attuale nozione di biodiversità. È questo, prima di tutto, per Giuseppe Barbera la Conca d'oro: un fertile concetto: "aura concha", che della conca, della conchiglia e del grembo racchiude la fecondità e la sensualità. Un'idea unitaria, durata centinaia di generazioni, capace di produrre molte altre idee nelle mani e nelle menti, già dai segni delle incisioni rupestri. Questo libro è il racconto della vita della Conca d'oro dall'origine. Storia di un paesaggio, completa da ogni punto di vista. Narra l'epopea del giardino di orti frutta e alberi, coronato dai monti rosa-violetto e fermato dal mare, su cui sorse Palermo, coltivato dai millenni e cancellato in cinquantanni dal cemento e dalla mafia. Ma va oltre il caso specifico, facendo della Piana un esempio memorabile, modello di comprensione sintetica delle leggi dell'interazione in cui consiste il paesaggio: dove questo è sì l'evoluzione della natura plasmata dall'uomo, ma cessa come evoluzione quando la natura è cancellata. Sicché, al di sotto di tutto circola una differenza che imprime la Conca d'oro, molto più che luogo, come un personaggio nel tempo. Lavoro e opera. Il lavoro rinnova il sostentamento, l'opera produce con il durevole un universo simbolico, fatto di miti, religioni, filosofie, idiomi, immagini.
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Giallo uovo

di Carlo Flamigni

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 160

Questo "mistery romagnolo", potrebbe sembrare un cupo romanzo criminale dell'epoca classica. Una gang capeggiata da un Padrone potente e taciturno secondo regola, è il luogo di odi incrociati e segrete ambizioni di ogni risma. Tra i tanti, Amalia, dark lady carnale e crudele nonostante genitori anarchici idealisti, decide di imprimere una svolta al suo rapporto con l'amante, capo operativo della cosca, un essere di nessuna umanità sposato senza sentimenti con l'enorme Minerva, figlia del Padrone. Minerva vigila su tutto e su tutti, immobile nelle sue stanze come un ragno al centro della tela, sicché Amalia, per emarginarla e prendere il suo posto nel cuore dell'amante e nella gerarchia, escogita un complotto. Assolda, tra gli scagnozzi della banda, il più emarginato, Primo Casadei, detto Terzo, uno che sembra capitato lì per caso, ma che si rivela un abile e freddo agente coadiuvato dalla sua squadra di strambi amici. Le cose però si complicano e si intrecciano, si bagnano di molto sangue e sfociano in un incomprensibile mistero risolto dall'abilità deduttiva di Primo. Ma questo, solo guardando la nuda trama. Nella sua realtà questa storia, al contrario dei romanzi criminali dell'epoca classica, non è accompagnata da nessun cattivo umore. Tutto, com'è tipico dei romanzi di Carlo Flamigni, si stempera in un andamento comico, pieno di battute, di situazioni surreali e popolaresche, di personaggi del tutto favolosi ma che le circostanze ambientali rendono veri come la vita.
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Gli scheletri nell'armadio

di Francesco Recami

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 219

"Capiva che è meglio la morte di una scomparsa, che è un po' il tema di questa storia che vi sto narrando". Un giorno, ad Amedeo Consonni, tappezziere in pensione e collezionista per hobby di cronaca nera, si presenta del tutto inaspettato il Barzaghi, compagno di lavoro di quando addobbavano le carrozze della Wagon-Lits. Nel suo vecchio casolare, in un'intercapedine ha trovato tre scheletri; e vorrebbe aiuto, dall'antico collega con il suo pluridecennale archivio di crimini, per capirci qualcosa, prima di rivolgersi alla Polizia con il rischio che gli blocchino i lavori di restauro. Sente il Consonni che è il prezzo della fama guadagnata per il ruolo (lui dice del tutto casuale) avuto nella risoluzione del precedente caso, cosiddetto della Sfinge di Lentate. Contro la sua volontà, dal suo arredatissimo appartamento nella casa di ringhiera, si trova costretto a cercare dei nomi per quelle ossa. Così inizia la commedia degli errori che ha tutta l'apparenza di un giallo ed è in effetti il mistero impenetrabile delle vite quotidiane quando sono scrutate da un cortile condominiale. Spuntano piste di ogni genere, ingegneri inghiottiti in loschi affari, boy-scout svaniti come fumo dietro a storiacce d'amore: e lui le segue tutte, mentre cadono a destra e sinistra pezzi di esistenza quotidiana a formare storie parallele che assumono autonomia e propulsione propria. Ma è un'unica vicenda che nasce dal connubio tra l'intrigo degli scheletri e il mestiere di vivere che agita lo zoo umano degli inquilini.
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13,00 12,35

Nel mio paese straniero. Diario dal carcere 1944

di Hans Fallada

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 368

Nel settembre del 1944 Hans Fallada fu internato nel manicomio criminale di una cittadina prussiana per un atto di violenza co
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Il detective è morto

di Bill James

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 314

Seguendo le inchieste di Colin Harpur e Desmond Iles - gli umani troppo umani eroi della serie ideata da Bill James a rappresentare il lato oscuro dell'Inghilterra in età post-thatcheriana -ci rendiamo conto che tutto questo movimento ansioso, questi dialoghi spezzati e aggressivi, questa avidità diffusa che sembra non riuscire mai a placare una sete disperata, questi eccessi selvaggi hanno un unico fine. In questo romanzo il "detective è morto" perché il vecchio modo di fare giustizia non funziona più. La storia è intricata. È morto Knapp, il re del traffico di droga nell'immaginaria città inglese dove si svolge la serie investigativa. Immediatamente si accende la lotta barbarica per la sua eredità e spuntano i primi cadaveri di due trafficanti ben noti alla polizia. Harpur sa chi sono gli assassini. Glieli ha rivelati un informatore, ma al processo, per timore che venga ucciso per vendetta, si rifiuta di fare il suo nome e i colpevoli sono scagionati. L'informatore di Harpur è Keith Vine, un po' pedina un po' spietato protagonista di un enorme affare. Sulla sua testa si incrociano le strategie opposte dei poliziotti. Mentre Harpur vorrebbe proteggerlo, il capo supremo vuole liberarsene e Desmond Iles lo vuole fare strumento di un suo piano. Da parte sua, Vine cerca di sfruttare questi diversi disegni per i suoi fini, e attrae tutti quanti in un labirinto di paura e di rischio.
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L'Armada

di Franz Zeise

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 262

"L'Armada", romanzo del 1936 travolto dai travagli della storia (come accadde all'autore di cui si perdono le tracce, demente in un ospedale) è innanzitutto il ritratto di Don Giovanni d'Austria, bastardo di Carlo V, a cui il fratellastro Filippo II regnante affida l'armata che dovrà difendere la cristianità nella battaglia di Lepanto. Un ritratto in cui Leonardo Sciascia, in una splendida introduzione, vede il volto demoniaco e folle del potere. Il romanzo comincia nel 1546, a Ratisbona, con l'"inquadratura" di Carlo V presente in città per contrastare i principi ribelli. E "inquadrare" definisce appropriatamente la prosa sinuosa di Zeise: fortemente visiva, sembra spostarsi come lente su un paesaggio, ora a ingrandire particolari minuti ora ad allargare panoramiche. Tutti credono l'imperatore assorto in grandi progetti, lui invece, chiuso in camera, con i ferri da calza intreccia una nappa per la spada e di notte rivive gli incubi della madre pazza. Per sedarne l'inquietudine morbosa, un cortigiano gli introduce in stanza la bella figlia di un mastro cintaio. Così l'Imperial Bastardo sarà il frutto della malinconia di un vecchio. Il romanzo ne seguirà la sorte fino all'estremo giorno da governatore sotto le torri di Namur, in un seguito di forza, follia e passioni drammaticamente culminante nella descrizione della battaglia di Lepanto ma senza che mai si alzi sguardo da questa misura terrestre e bassa con cui abbiamo scorto all'inizio l'incubo dell'imperatore.
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La corda e la mannaia. Delitti e pene nella Sicilia del «buon tempo antico» (XVI-XVIII secolo)

di Rosario La Duca

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 184

Questo libro è l'ultimo frutto dell'erudizione antiquaria di Rosario La Duca (1928-2008), l'investigatore del passato che
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Il mare che bagna i pensieri

di Ilma Rakusa

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 369

Questi ricordi rievocano un'infanzia e prima giovinezza nomade tra gli anni Quaranta e Sessanta. Dietro c'è lo spazio geografico tra Trieste e Cracovia, in cui si transita superando lingue più che frontiere, ma unito, come ebbe a dire l'autrice, "nel modo di pensare, di sentire, persino già nello stile architettonico, nella tradizione letteraria". Un'area definita, dallo scrittore jugoslavo esule Danilo Kis, "nostalgia d'Europa". E questa pervadente nostalgia colloca la condizione della piccola lima e della sua famiglia: padre sloveno, madre ungherese, sempre con le valigie pronte. Un vagabondare dalla Slovacchia fino a Zurigo, passando per Budapest, Lubiana, Trieste, che non fu conseguenza di sventure o di precarietà personali, quanto di un trovarsi a seguire le onde dei destini collettivi, le complesse questioni identitarie, i cambiamenti politici e a volte di confini. Per cui questi "passaggi della memoria", ancor più a causa del loro essere intimi, sensitivi, finiscono con il ricostruire una specie di memoria storica, filtrata dalla coscienza vibrante a ogni mutamento di una bimba quadrilingue, dimorante in nazioni senza coste con la brama di seguire i fiumi fino al mare promesso, divisa tra Dostoevskij e i rituali delle diverse religioni, Bach e le canzoni popolari. E danno un senso preciso alla " nostalgia d'Europa": è vivere in patrie che portano incisi in ogni luogo e in ogni immagine i segni di popoli che c'erano fino a ieri e ora non ci sono più...
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Allmen e le libellule

di Martin Suter

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 204

Johann Friedrich von Allmen è un tipico personaggio alla Suter, un simpatico signore che vive "marinando la vita" come uno studente marinerebbe la scuola. Quarantenne, riservato habitué di tutti i posti giusti, lettore appassionato, superiore a tutte le questioni materiali, i camerieri gli si rivolgono con un "conte" ma il nome aristocratico è nato da una sua personale riscrittura. Ha dilapidato la ricca eredità paterna e, poiché nel college ha imparato che indebitarsi, per uno di rango, non è disonorevole, usa il poco denaro per "mantenere la propria affidabilità di credito anziché per vivere". Da poco tempo, però, si dedica a furti di oggetti d'arte, in luoghi e situazioni tali da sollevarlo da ogni sospetto. Probabilmente, nella Svizzera opulenta di cui l'autore, sulle orme di Dürrenmatt, draga l'anima sociale, tipi così immiseriti e perbene non sono insoliti. E Martin Suter li eleva a rappresentare un mondo sicuro e immutabile all'apparenza, che è invece diretto, con la stessa voluttà con cui Allmen dilapida, all'incertezza e alla decadenza. Un nuovo, sofisticato congegno narrativo, in cui Martin Suter trascina il lettore senza sforzo né artificio. Prima avventura di una coppia di detective delle belle arti.
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Breve storia della società siciliana (1790-1980)

di Pasquale Hamel

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 250

Non una storia in breve della Sicilia, ma una storia della società siciliana, precisamente di quel complesso patto sociale che
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