Vita e pensiero
La pedagogia sperimentale di Raymond Buyse
Ricerca educativa tra orientamenti culturali e attese sociali
di Katia Montalbetti
editore: Vita e pensiero
pagine: 348
Il rapporto complesso ma essenziale tra scienza e valori costituisce l’orizzonte problematico nel quale cogliere il contributo di Raymond Buyse. L’apertura alla dimensione scientifica del discorso pedagogico, unita all’attenta considerazione di quella axiologica, qualificano il pensiero e l’opera dello studioso belga.
Consapevole dell’inadeguatezza della mera speculazione teorica di fronte alla complessità dell’educazione, egli indica l’osservazione della pratica educativa come condizione essenziale, complementare alla prima, per elaborare modelli interpretativi pertinenti e validi. Tale esigenza motiva l’interesse per l’impiego del metodo sperimentale, il quale va però modulato in relazione alla specificità del discorso educativo, attinente per sua natura alla sfera non solo dell’essere ma anche del dover essere. Nell’espressione «Tayloriser l’instruction pour valoriser l’éducation» Buyse sintetizza l’ideale che l’applicazione di metodologie empirico-sperimentali sia funzionale al conseguimento dell’umanizzazione del soggetto, meta finale del processo educativo, indicando così una possibile ricomposizione dell’erronea antitesi tra discorso pedagogico e sperimentale.
La ricerca condotta da Katia Montalbetti in questo volume delinea le principali coordinate del contesto storico, sociale, culturale e scientifico nel quale ha origine e si sviluppa l’opera di Buyse e ne propone un’analisi articolata e organica. Risaltano da ciò contributi diretti e indiretti alla comprensione e maturazione di alcune questioni nodali per la riflessione pedagogica ed educativa attuale: il rapporto fra dimensione scientifica e axiologica nella costruzione del discorso sull’educazione e nella ricerca in campo educativo; la relazione fra teoria e prassi; il binomio formazione-ricerca, con particolare riguardo al profilo professionale di quanti operano nell’ambito educativo e pedagogico.
Esaurito
Studi su Vigilio di Trento
di Luigi F. Pizzolato
editore: Vita e pensiero
pagine: 252
Si presenta in questo volume una serie di studi dedicati a Vigilio di Trento, accomunati da una attenzione privilegiata alle fonti letterarie, e soprattutto ai testi delle sue due cosiddette epistole. Sulla base d’una attenta analisi filologica dei testi, si è cercato di stabilire innanzitutto, nella maniera più completa possibile, il retroterra culturale (classico, biblico ed ecclesiastico) di una personalità non ancora studiata sotto questo profilo e liquidata, forse troppo frettolosamente, come di scarso rilievo culturale. Poi, l’analisi della concezione del martirio, che discende dai due testi, è strettamente connessa con la sottostante visione dell’evangelizzazione e pastorale in genere, che motiva e spiega le modalità della testimonianza martiriale stessa. Il capitolo su Vigilio scrittore rappresenta il primo tentativo di giudizio letterario complessivo sul ‘modus scribendi’ di Vigilio e, più latamente, sulla sua concezione espressiva. Un’attenzione specifica è riservata al testo dei due documenti letterari vigiliani, presentati secondo le loro linee compositive e analizzati nel loro dettato; di essi si offrono non poche proposte di lettura discordanti dalle edizioni oggi in uso, e si dà una nuova versione corredata di un commentario analitico. L’esito di queste ricerche sembra offrire di Vigilio una visione sicuramente più completa e complessa; permette di inserirlo in un circuito culturale e pastorale aperto e dialogante, ben lontano da quella semplificante posizione contrappositiva che ci si attenderebbe da un ambiente e da un’epoca che parevano destinati a favorire chiusure e separatismi.
Esaurito
Libri, biblioteche e cultura nell'Italia del Cinque e Seicento
editore: Vita e pensiero
pagine: 474
La fioritura della cultura italiana si è arrestata con il Rinascimento? Ciò che segue fu a lungo solo una cultura clericale riducibile alla formula della «Controriforma»? Come accostarsi a tale ambito di studi, al di là dei luoghi comuni più schematici? Le ricerche riunite in questo volume, frutto dell’opera di un gruppo di esperti in diversi settori e discipline (dalla storia istituzionale a quella culturale, dalla letteratura alla linguistica, dalla bibliografia alla storia delle biblioteche), tentano di rispondere a interrogativi che restano cruciali per la comprensione della nostra identità ‘italiana’.
I libri sono stati, infatti, un veicolo potente per la circolazione delle idee e delle conoscenze all’inizio dell’età moderna. Non solo i libri in quanto prodotto di una scelta intellettuale, esito di operazioni tecnologiche e di una impresa economica, in ambito di divulgazione editoriale, ma proprio in quanto deposito privilegiato della memoria. Come tali, li vediamo raccogliersi nelle biblioteche, nelle collezioni di testi, piccole e grandi, di singoli individui e di istituzioni prestigiose. Prima ancora, i libri hanno suscitato domande, stimolato la ricerca; si sono incontrati con gli interessi e le curiosità dei loro autori e di fruitori sempre diversi. In questo dinamismo, la capacità dei libri di edificare cultura non si è bloccata con la fine della stagione rinascimentale; piuttosto, ha assunto nuove forme e nuovi linguaggi che caratterizzano, con un timbro specifico, l’età della Controriforma e del Barocco.
Esaurito
Sussidiarietà e sviluppo
Paradigmi per l'Europa e per l'Italia
di Alberto Quadrio Curzio
editore: Vita e pensiero
pagine: 324
Sulla sussidiarietà e sullo sviluppo deve fondarsi il rapporto tra Italia ed Europa
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Multiculturalismo e identità
editore: Vita e pensiero
pagine: 336
La vecchia Europa vive una nuova stagione, come epicentro amato e odiato di una profonda migrazione di popoli che convengono soprattutto dall’oriente e dal sud del mondo, in cerca di una vita migliore o semplicemente per sfuggire alla fame, al dolore e alla morte. In non pochi casi, anche per ritrovare una dignità di vita. Come è accaduto e continua ad accadere per la vita sociale (e politica) americana, anche per noi europei v’è il problema di stabilire il giusto rapporto fra la necessità di reperire un codice comune di convivenza e l’istanza della molteplicità etnico-culturale.
La letteratura sull’argomento oscilla tra due estremi, non facilmente componibili: da un lato, si cerca la soluzione per sottrazione, e si bada al reperimento di alcune costanti dell’umano che dovrebbero da tutti essere riconosciute per via della loro universalità; dall’altro lato si nega che un tale compito possa essere eseguito e si ricorre a una soluzione per addizione. Il molteplice culturale dovrebbe essere semplicemente registrato e tutte le differenze essere coltivate.
La fragilità di entrambe le soluzioni, che pure contengono una loro verità, è diventata fin troppo evidente. Bisognava, dunque, volgere lo sguardo altrove. Bisognava dare indicazioni intorno a una universalità concreta degli umani, che onorasse tanto ciò che li accomuna quanto ciò che li fa differire. Questo libro ci ha provato, mettendo in campo, nell’istruzione determinata delle molteplici questioni (universalità dei diritti, flussi migratori, cittadinanza globale, ruolo pubblico della religione, politiche dell’identità) il principio della reciprocità del riconoscersi, come architettura di senso dei rapporti tra noi.
Esaurito
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Il turismo bresciano tra passato e futuro
editore: Vita e pensiero
Nonostante gli sforzi compiuti dagli studiosi, non si è giunti ancora a una definizione condivisa di 'turismo': esso rimane un
Esaurito
La musica nell'opera di Platone
di Evanghelos Moutsopoulos
editore: Vita e pensiero
pagine: 460
Non si può comprendere a fondo Platone senza considerare la sua
peculiare concezione della poesia, e quindi anche della musica, che
nella cultura greca alla poesia era intimamente connessa. La funzione
della poesia nel mondo antico era essenzialmente educativa e formativa,
lontana dal risolversi in un divertimento spirituale di carattere
prevalentemente estetico. Per questa ragione, al contrario di quanto
comunemente si crede, Platone accorda alla poesia un ruolo importante,
mantenendola nello Stato ideale, sia pure con una riforma strutturale.
Se infatti la poesia e la musica non possono essere sottostimate a causa
del loro potere di interpellare e influenzare la parte non razionale
dell'anima umana, tale potere deve essere sottratto a ogni occasione di
abuso e reso un immancabile strumento di formazione. Agli occhi di
Platone, la musica è autentica bellezza solo nel momento in cui persegue
ciò che è meglio per l'uomo, ovvero la verità. In questo saggio
Moutsopoulos ripercorre la teoria platonica sulla musica in un quadro
che delinea le coordinate spirituali dell'essenza stessa della grecità,
nella quale la musica trova il suo coronamento nell'amore del bello,
dove si manifestano il bene e la verità.
Esaurito
Cesare Cesariano Vitruvio De Architectura
Libri II-IV I materiali, i templi, gli ordini
di Alessandro Rovetta
editore: Vita e pensiero
pagine: 356
Nel commento testuale e iconografico ai libri II, III e IV di Vitruvio,
Cesare Cesariano, protagonista del rinascimento milanese e padano,
affronta i temi più suggestivi della riflessione architettonica e
artistica di primo Cinquecento: i materiali, le murature, gli edifici
sacri e gli ordini. In un serrato confronto con Francesco di Giorgio
Martini, Bramante, Raffaello e gli altri interpreti rinascimentali
dell'architettura classica, Cesariano propone un percorso ben radicato
nel più aggiornato contesto lombardo offrendo nella sua edizione - la
prima di un volgarizzamento vitruviano - uno straordinario campionario
di riflessioni teoriche, storiche e visive, con il supporto di un
apparato illustrativo tra i più affascinanti della produzione libraria
rinascimentale. Il volume prosegue l'edizione moderna del "De
Architectura" di Vitruvio, tradotto in lingua volgare, commentato e
illustrato da Cesariano (Como 1521), avviata con il libro I, uscito in
"Cesare Cesariano e il classicismo di primo Cinquecento" (Vita e Pensiero,
1996).
Esaurito
Novo, grande, coverto e ferrato
Gli inventari di biblioteca e la cultura a Milano nel Quattrocento
di Monica Pedralli
editore: Vita e pensiero
pagine: 812
Testamenti, inventari, registri contabili, memoriali: circa 360 documenti datati tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XVI
Esaurito
La costruzione europea verso il XXI secolo
editore: Vita e pensiero
pagine: 96
Questo volume raccoglie le relazioni presentate da cinque illustri studiosi al Forum su "La costruzione europea verso il XXI s
Esaurito
Letture per il corso di Economia politica
di Angelo Caloia
editore: Vita e pensiero
pagine: 128
Questo volume nasce dalla volontà di aiutare gli studenti a riflettere su questioni di Economia politica. Non vuole essere un trattato, ma semplicemente un completamento e/o un’integrazione (in tema di storia del pensiero economico, teorie dell’impresa, rivoluzione informatica e sistema monetario internazionale) rispetto alle trattazioni dei manuali comunemente consigliati.
Esaurito


