Vita e pensiero
Il libro Z della Metafisica di Aristotele
editore: Vita e pensiero
pagine: 497
Substantia ed essentia sono i due termini con cui la lingua latina ha cercato di tradurre la complessità del termine greco ousia. Il primo ha avuto la meglio sul secondo, diventando uno dei concetti cardine dell’intera speculazione filosofica dell’Occidente e andando incontro, nella sua storia più che bimillenaria, a tutta una serie di trasformazioni, le quali, però, non hanno impedito alla communis opinio di continuare ad attribuire in maniera scontata la paternità di tale concetto ad Aristotele. Eppure, riguardo al modo in cui Aristotele stesso intese il termine ousia, vige tutt’oggi scarsa chiarezza e le posizioni degli interpreti sono tutt’altro che concordi. Michael Frede e Günther Patzig si sono proposti di intervenire su questa lacuna approntando un commentario puntuale al libro Z della Metafisica, il testo in cui Aristotele si è pronunciato in maniera più esauriente e matura sulla problematica dell’ousia. Il loro lavoro, corredato da una versione corretta in più punti dell’edizione critica di Werner Jaeger, nonché da una traduzione tesa a non turbare nella misura del possibile l’immediatezza del linguaggio aristotelico, si basa sulla formulazione di due propositi: non eludere nessuna delle difficoltà testuali e contenutistiche di Z, ma anzi enuclearle meticolosamente, nella convinzione che il testo sia dotato di un’intima coerenza, e tenere separata la dottrina dell’ousia emergente da Z da tutte le trattazioni analoghe contenute in altre opere di Aristotele o in altri libri della stessa Metafisica.
I risultati filologici e teorici del loro lavoro risultano assai fecondi e si pongono come punto di riferimento irrinunciabile per chiunque voglia confrontarsi seriamente con questo problema.
Esaurito
Il linguaggio del male
Strategie giustificative nella «Teodicea» di Rosmini
di Paolo Gomarasca
editore: Vita e pensiero
pagine: 391
Risolvere il problema del male è sempre stata l'ambizione di ogni tentativo di teodicea
Esaurito
ECDL, European computer driving licence. Vol. 4: Foglio elettronico.
Foglio elettronico
editore: Vita e pensiero
pagine: 148
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ECDL, European computer driving licence
di Martino Santoliquido
editore: Vita e pensiero
pagine: 136
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La scena dei mutamenti
di Sisto Dalla Palma
editore: Vita e pensiero
pagine: 144
La società dello spettacolo amplifica gli orizzonti dell’immaginario collettivo e trasforma le relazioni umane entro le grandi reti del consumo culturale di massa, con la seduttività dei suoi feticci e delle sue illusioni. Il destino del teatro non può affermarsi che in una aperta difformità da queste tendenze. Ma, come diceva Jouvet, «un nuovo ordine teatrale è possibile solamente grazie a un lungo disordine».
Ciò esige la ripresa di una coscienza utopica, che si confronti con la genesi del gioco, del rito e del teatro, con le ragioni profonde della poesia, riprendendo anche il contatto con i processi collettivi e con l’orizzonte della città in particolare.
A una drammaturgia comunitaria sono necessari dei radicamenti stabili in un territorio per ricreare una cultura di gruppo, in grado di costruire nuove relazioni e una ricchezza di scambi simbolici che si sviluppi in un riordinato orizzonte antropologico. Questo comporta un’inversione di tendenze, che smobiliti apparati ed egemonie dello spettacolo, per dare spazio a piccoli gruppi e a una rete istituzionale capace di garantire le forme di una teatralità diffusa.
La rifondazione del teatro esige che si torni a pensare la scena come luogo di forti intenzionalità etiche, civili, artistiche, muovendo dalla decostruzione di sistemi storicamente dati, come orditura di forme e di convenzioni chiuse. Occorre perciò mettere in questione lo statuto della rappresentazione ed esplorare nuovi modelli performativi, aperti a trasformazioni reali di poetiche e di linguaggi, a più articolate strategie educative, in un fervido dialogo tra culture artistiche e comunità di appartenenza.
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Superdotati e dotati
Itinerari educativi e didattici
di Mariateresa Cairo
editore: Vita e pensiero
pagine: 132
Esistono varie e differenti forme di dotazione e superdotazione. Ci sono persone globalmente molto intelligenti, con molteplici interessi e attitudini, e ci sono ragazzi con un talento particolare in un unico campo. Dal punto di vista educativo, il riconoscimento e il potenziamento dei talenti individuali con metodologie efficaci costituisce una strategia fondamentale per evitare l'insorgere di situazioni di disagio e difficoltà di apprendimento, come spesso accade in soggetti la cui dotazione rimane sommersa per cause culturali, sociali ed emotive o, al contrario, eccessivamente enfatizzata con gravi conseguenze per lo sviluppo globale della personalità.
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Il problema della verità
Heidegger vs Aristotele
di Alessandro Giordani
editore: Vita e pensiero
pagine: 304
Il problema dell'essere è dominante nella riflessione heideggeriana
Esaurito
Fàtis nikeforos
di Silvia Barbantani
editore: Vita e pensiero
pagine: 339
Il volume propone un'edizione ampiamente commentata di Supplementum Hellenisticum 958 e 969, due frammenti in distici elegiaci databili al III - II secolo a.C. Entrambi possono essere messi in relazione con l'invasione dei Galati in Grecia e in Asia Minore, e in particolare i con la repressione della rivolta dei mercenari galati di Tolemeo II, celebrata da Callimaco nell'Inno a Delo. L'introduzione fa il punto sui precedenti dell'elegia storica e sull'ambiente socioculturale in cui si sviluppò la poesia encomiastica alessandrina; arricchisce il commento ai frammenti un'esauriente ricostruzione storica dei tormentati rapporti tra i Galati e i regni ellenistici.
Esaurito
Il pensiero antico
di Giovanni Reale
editore: Vita e pensiero
pagine: 632
A volere mettere ordine nell'odierno modo di pensare, filosofico e non, si avverte il rischio dello smarrimento, tanto esso ap
Esaurito
L' università per un sistema formativo integrato
Fondamenti, connessioni, esperienze, prospettive
editore: Vita e pensiero
pagine: 296
Il sistema formativo del nostro Paese sta attraversando una fase di importanti cambiamenti e trasformazioni: si è introdotto l’obbligo formativo a diciotto anni, anche mediante l’utilizzo della formazione professionale regionale e dell’apprendistato; la riforma dei cicli scolastici modificherà l’assetto della scuola primaria, di quella dell’obbligo e della secondaria superiore; si va sempre più consolidando il ruolo della formazione continua come occasione di apprendimento lungo tutto l’arco della vita. In tale prospettiva appare particolarmente importante cogliere il senso dei mutamenti in atto da un punto di vista complessivo, in grado di individuare i rapporti e le interdipendenze che si determineranno tra i diversi canali formativi e le novità che ne potranno scaturire. A partire da questi presupposti, l’Università Cattolica, attenta per tradizione e vocazione ai mondi e ai modi dell’educare, propone una riflessione sulle responsabilità e sul ruolo propri di un’istituzione di istruzione superiore in uno scenario che presuppone un crescente grado di integrazione tra le diverse componenti del sistema formativo, dalla scuola alle imprese, e richiede un’elevata capacità di orientamento e una più chiara definizione delle competenze nei processi di formazione continua.
Esaurito
Platone e i fondamenti della metafisica
Saggio sulla teoria dei principi e sulle dottrine non scritte di Platone
di Hans Joachim Kramer
editore: Vita e pensiero
pagine: 488
Questo libro di Hans Krämer (che è leader filosofico della Scuola platonica di Tubinga) è stato appositamente composto dietro invito del «Centro di Ricerche di Metafisica». Esso sta, nei confronti della ricca produzione della Scuola di Tubinga, all’incirca nello stesso rapporto in cui il classico libro di Paul Natorp, Platons Ideenlehre (1903), sta alla ricca produzione della Scuola di Marburgo. Ma ha un grosso vantaggio su questo. Infatti, mentre la Scuola di Marburgo ha proposto una lettura di Platone non predeterminata e non condizionata a priori da categorie teoriche, ma in larga misura libera da preconcetti, e intesa a recuperare una nuova dimensione storica, «oralità» e delle «dottrine non scritte», che era stata smarrita oppure variamente fraintesa. Ne esce una nuova interpretazione «globale» di Platone, che, ricuperando la teoria dei principi supremi, presentata nelle «dottrine non scritte» come ancora al di sopra della teoria delle Idee, con tutte le conseguenze che questo comporta, mostra una nuova immagine del grande filosofo ateniese, la quale, alla indeterminatezza dottrinale che dai soli dialoghi parrebbe emergere, sostituisce una sorprendente concretezza concettuale anche nei particolari. Il nuovo Platone che ne emerge risulta, oltre che storicamente più fondato, anche più «disponibile» per un confronto teoretico con tutte le correnti filosofiche contemporanee. È, questo, un libro che si impone come un punto di riferimento non solo per gli amici di Platone e per gli storici della filosofia, ma anche per qualunque teorema che non si limiti a rinchiudersi nel desolato orizzonte dell’hic et nunc, ma che si voglia misurare con la dimensione della storia. Le prime tre appendici – che, oltre ai già noti Testimonia Platonica, presentano, raccolti per la prima volta, le «autotestimonianze» di Platone in cui il filosofo spiega che e perché la dottrina dei principi doveva rimanere «non scritta», e i rimandi fondamentali dei dialoghi platonici alle «dottrine non scritte» – costituiscono, nel loro insieme, una novità e livello internazionale. La traduzione, a fronte del testo greco, rende accessibili questi documenti anche ai lettori non specialisti.
Esaurito
Il personalismo pedagogico italiano nel secondo Novecento
di Marisa Musaio
editore: Vita e pensiero
pagine: 296
Muovendo dall'analisi del personalismo nelle sue coordinate fondamentali, Marisa Musaio propone una rivisitazione del personalismo pedagogico attraverso i percorsi sviluppati dai pedagogisti di ispirazione cristiana nella seconda metà del Novecento. Essi appaiono contraddistinti in modo del tutto peculiare dall'affermazione e dalla rilevanza antropologica del concetto di 'persona', oggetto e centro di una continua rielaborazione pedagogica ed educativa. Intorno a questo nucleo si riscontra la sostanziale tenuta di una tradizione di pensiero che, nelle sue molteplici espressioni e sfumature, sollecita ancora oggi riflessioni, indagini e articolazioni del pensare pedagogico nel confronto sia con prospettive diverse da quella cristianamente ispirata, sia con le problematiche e i cambiamenti posti dal contesto culturale contemporaneo.
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