Vita e pensiero
La metafisica della storia in Platone
di Konrad Gaiser
editore: Vita e pensiero
pagine: 376
L’opera che presentiamo è stata composta da Gaiser, su richiesta del “Centro di ricerche di metafisica”, utilizzando la seconda parte del suo scritto più famoso Platons ungeschriebene Lehre, per intero ristrutturata, con modificazioni, aggiunte e complementi di vario genere, e con una raccolta in appendice dei testi essenziali di Platone su queste tematiche, in edizione bilingue. Già Werner Jaeger aveva scritto che, per quanto possa sembrare paradossale, il problema della storia in Platone è veramente essenziale. Jaeger ha ben capito il problema, ma non ha saputo affrontarlo e risolverlo. Questo libro di Gaiser è appunto la soluzione di quel problema, la prima proposta a livello internazionale, presentata in modo sistematico e globale. Gaiser, nell’interpretare tutti i passi di Platone su questa tematica, si fonda sulla dottrina platonica dei Principi Uno -Diade, Unità-Molteplicità, nonché sulla struttura bipolare e sul nesso particolare che lega i medesimi, e fa vedere come, proprio in base al rapporto dinamico e dialettico di tali Principi
(che sono, poi, i Principi del Bene e del Male), Platone spieghi tutta la storia del cosmo, della Polis e del singolo uomo, nella sua genesi e nel suo sviluppo, con una coerenza e con una compattezza veramente notevoli. Platone emerge, in tal modo, come colui che, per primo nell’ambito del pensiero occidentale, ha interpretato la storia nei suoi aspetti di fondo in modo ancora oggi assai interessante e stimolante.
Esaurito
Chiesa e democrazia
Da Leone XIII al Vaticano II
di Antonio Acerbi
editore: Vita e pensiero
pagine: 360
«Tutto sommato, quel che i cristiani hanno assimilato meno sono le pratiche della democrazia liberale; quello che hanno amato meno sono, perciò, i valori del liberalismo, I'accettazione del pluralismo, il riconoscimento della relatività delle scelte, I'idea di rimettersi alla regola della maggioranza. Forse il passaggio dalle posizioni conservatrici alla critica socialista della società democratica richiedeva una conversione meno radicale che l'adesione ai principi della democrazia politica» (R. Rémond).
In questo libro sono ripercorsi alcuni momenti del tormentato e non ancora del tutto chiarito rapporto fra la Chiesa e la democrazia liberale. Leone XIII, Sturzo, Maritain, Pio XII, il concilio Vaticano II sono assunti come i rappresentanti maggiori di un processo ideale, fatto di consensi e di dissensi, in cui gli eventi storici e la volontà degli uomini rimettono continuamente in discussione un rapporto, che non è mai riducibile ad una formula.
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I grandi amici
di Raissa Maritain
editore: Vita e pensiero
pagine: 556
Un’autobiografia non è soltanto la testimonianza di un vissuto personale, ma anche un documento storico che analizza le multiformi relazioni sociali e culturali del protagonista. In quest’opera Raissa Maritan fa la storia della sua vita con Jacques attraverso gli anni inquieti dell’impegno sociale nel mondo. Basta scorrere l’indice dei nomi citati per accorgersi che questo diario si estende su tutti gli aspetti della cultura contemporanea, dalla filosofia alla politica, dalla teologia alla letteratura, dalle arti figurative alla musica. Si può non solo cogliere il significato dell’amicizia spirituale dei maritain con i loro maestri, da Henry Bergson a Léon Bloy, da Charles Péguy a Georges Roualt, ma anche verificare l’estensione della loro influenza culturale sui protagonisti della cultura europea: da Paul Claudel a Julien Green, da Gino Severini a Marc Chagall, da Erik Satie ad Artur Lourié, senza dimenticare alcune conversioni clamorose come quelle di Ernest Psicari e Jean Cocteau. Questo diario è anche la narrazione sincera ed appassionata di un amore coniugale e di un apostolato familiare, perché l’intuizione creativa di Raissa e la riflessione filosofica di Jacques si condizionano reciprocamente. La nuova edizione de I Grandi Amici è integrata da un appendice con testi inediti e con due poesie di Raissa riguardanti la musica e la pittura che dimostrano la profonda unità della creazione artistica qualunque sia la forma poetica, musicale, figurativa nella quale si esprime.
Esaurito
Teologia cosmica e metacosmica. Per una nuova interpretazione dei dialoghi perduti di Aristotele
di Bos Abraham P.
editore: Vita e pensiero
pagine: 404
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Teologia cosmica e metacosmica. Per una nuova interpretazione dei dialoghi perduti di Aristotele
di Abraham P. Bos
editore: Vita e pensiero
pagine: 404
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La drammaturgia della settimana santa in Italia
di Claudio Bernardi
editore: Vita e pensiero
pagine: 572
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parte prima Lezioni di statistica
Parte I.
di Benito Vittorio Frosini
editore: Vita e pensiero
pagine: 316
Questo volume contiene i principali argomenti di Statistica descrittiva unidimensionale, che vengono svolti nella prima parte
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Esaurito
Dialettica e Verità
Commentario filosofico al "Parmenide" di Platone
di Maurizio Migliori
editore: Vita e pensiero
pagine: 580
Esaurito
1926-1939 Circolo linguistico di Praga
Radici storiche e apporti teorici
di Savina Raynaud
editore: Vita e pensiero
pagine: 464
La città di Praga, «situata a un quadrivio di culture diverse», secondo l'espressione di Jakobson, non casualmente consentì fra le due guerre l'incontro di uno stuolo di studiosi dotati di spiccata personalità scientifica e provenienti da esperienze culturali assai diverse. Ne nacque il Circolo di Praga, una delle scuole della linguistica del Novecento, unanimemente riconosciuta dai contemporanei come ineludibile termine di confronto per la ricerca in atto. Le vicende drammatiche che segnarono questa stessa città fin dalla vigilia del secondo conflitto mondiale costrinsero - scomparse alcune figure di primo piano come Trubeckoj e Mathesius - al silenzio o all'«adattamento» chi era rimasto in patria, alla diaspora chi, come Jakobson, a motivo delle leggi razziali aveva dovuto lasciare la Cecoslovacchia: una diaspora feconda, vera disseminazione delle teorie del Circolo. Il silenzio sceso sul «laboratorio» praghese sarebbe stato interrotto, per breve tempo, solo a metà degli anni Sessanta per essere poi nuovamente imposto, fino all'ultima, recentissima ricostituzione del Circolo: 15 febbraio 1990.
Questo testo, dedicato alla fase «classica» della sua storia - 1926-1939 - intende metterne a fuoco gli apporti teorici fondamentali, indagandone le profonde anche se non sempre evidenti connessioni: con la filosofia della scuola brentaniana e del primo Husserl o con la fonologia psicologistica di Baudouin de Courtenay, con il formalismo russo o con l'estetica herbartiana. Si delinea un coerente metodo strutturale e funzionale, interessato anche alla storia delle lingue e delle letterature, che viene evidenziato e messo alla prova in molteplici campi d'applicazione -dalla fonologia alla sintassi funzionale - con esiti che precorrono le acquisizioni successive della linguistica, in particolare testuale.
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