Voland
Taccuini 1919-1921
di Marina Cvetaeva
editore: Voland
pagine: 428
Nella Mosca postrivoluzionaria stretta dalla morsa della fame e della guerra civile, Marina Cvetaeva affida alle pagine dei ta
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La nostalgia felice
di Amelie Nothomb
editore: Voland
pagine: 118
Un bizzarro e coinvolgente viaggio sentimentale: sedici anni dopo le tragicomiche peripezie raccontate in "Stupore e tremori" e in "Né di Eva né di Adamo", Amélie Nothomb torna in Giappone. È l'occasione per rivedere i luoghi e le persone amati dopo lo spaventoso terremoto di Fukushima del 2011.
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Guida alla Roma ribelle
editore: Voland
pagine: 377
La vocazione sovversiva e libera di Roma raccontata attraverso alcuni luoghi ribelli sparsi un po' ovunque nella città
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«Oh
..»
di Djian Philippe
editore: Voland
pagine: 174
Un titolo enigmatico che ha il sapore di un'amara liberazione, o magari forse di una resa
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Delitto a villa Ada
di Giorgio Manacorda
editore: Voland
pagine: 137
A Villa Ada viene ritrovato il cadavere di un famoso poeta che viveva nel parco romano come un barbone. Conduce le indagini un commissario giovane e colto, poeta egli stesso, che non riesce però a venire a capo dell'ingarbugliata faccenda e rinuncia all'incarico consegnando la pratica nelle mani del Questore di Roma. Fra i tanti misteri che affiorano dagli interrogatori dei personaggi che frequentano la villa, uno campeggia insoluto e decisivo: la macchina da scrivere d'oro appartenuta al poeta ucciso. Un oggetto magico che, come la lampada di Aladino, farebbe scrivere a chi la usa grandi poesie. Si tratta di un movente plausibile? Forse, ma che fine ha fatto?... Una fiaba noir sulla poesia, sui poeti, sui tormenti della creatività, sulle invidie che possono portare a gesti estremi anche esseri tra i più distanti dalla realtà, i più astratti e sognanti, persi dietro i propri desideri di gloria.
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Il condottiero
di Georges Perec
editore: Voland
pagine: 170
Gaspara Winckler, principe dei falsari, su commissione di Anatole Madera si dedica per mesi alla realizzazione di un falso Con
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Racconti di Odessa
di Babel' Isaak
editore: Voland
pagine: 171
A Babel' piace alternare due registri principali: quello del discorso quotidiano spicciolo, che io chiamerei 'sfondo', e un di
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Maxi
di Amelie Nothomb
editore: Voland
pagine: 626
Il volume raccoglie: Metafisica dei tubi, Sabotaggio d'amore, Stupore e tremori, Né di Eva né di Adamo, Biografia della fame. "Uno scrittura liquida capace di superare con disinvoltura ogni ostacolo e preoccupazione di credibilità trascinando nella sua corsa di superficie banalità quotidiane e verità del cuore, citazioni colte e battute da cabaret, tragedie, delitti, amori, ogni cosa illuminata dal faro freddo della bizzarria." (Elisabetta Rasy)
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Al cuore fa bene far le scale
Con CD Audio
editore: Voland
pagine: 68
Un libro e un cd che sono il prodotto del lavoro comune nato dall'amore di Diana Tejera per le poesie di Patrizia Cavalli e di
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L'ultimo comunista
di Frings Matthias
editore: Voland
pagine: 464
Novembre 1989: migliaia di cittadini della Germania Est emigrano all'Ovest
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Giornate della traduzione letteraria 2010-2011
editore: Voland
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Diavoleide
di Michail Bulgakov
editore: Voland
pagine: 97
"Diavoleide (...) è un racconto scritto in modo furioso, pullula di verbi di moto, di ripetizioni martellanti, di dialoghi rapidi (...) So bene che è facile parlare con il senno di poi - di lì a tre anni, nel 1928, Bulgakov avrebbe iniziato a elaborare uno dei più grandi romanzi del '900 e di sempre: tuttavia, non riesco a non pensare che Mutandoner sia una versione primitiva di Voland, che le sue gesta racchiudano una prima idea delle peripezie di Azazel, Behemot e gli altri, che la sala con il colonnato in cui Korotkov (un Berlioz ante litteram?) incontra Jan Sobesskij sia un'anteprima della magnifica sala dove si svolge il Gran Ballo di Satana e che la trafila di segretarie che popolano Diavoleide siano il laboratorio dove Bulgakov perfezionò i personaggi femminili del romanzo che non sono Margherita. Forse è proprio con Diavoleide che il 'seme del diavolo' si impossessa definitivamente di Bulgakov: è da qui, da questo piccolo libro, allora, che bisogna partire per entrare nel mondo allucinato e grottesco di uno dei massimi scrittori del XX secolo." (Andrea Tarabbia)
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