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Egea: Cultura di impresa

La professione di intermediario assicurativo. Il consulente assicurativo. La protezione delle micro e piccole imprese e della famiglia

di Pasquale Cormio

editore: Egea

pagine: 153

Il libro tratta il tema dal punto di vista sia dell'intermediario con le sue necessità, sia del cliente con le sue attese. Il primo capitolo, dedicato al risk management, ne illustra obiettivi, metodologie e processi, approfondendo gli strumenti a disposizione per valutare i rischi dei clienti e le loro esigenze di coperture assicurative. Nel secondo capitolo, l'autore affronta il mercato della clientela retail e tratta le coperture assicurative per casa e famiglia (analisi e gestione dei rischi in ambito domestico, definizioni di incendio, premio, indennizzo risarcimento, franchigie, scoperti, perizie), mentre nel terzo si rivolge alle micro/piccole imprese, alle loro esigenze e al ruolo dell'intermediario assicurativo. Nel capitolo quattro tratta alcune delle principali coperture assicurative e nel quinto approfondisce i temi della creazione del valore e della manutenzione delle polizze. Casi pratici accompagnano nella ricerca delle soluzioni migliori per il cliente e contraddistinguono l'aspetto applicativo del libro che si rivolge a tutti gli intermediari assicurativi ma anche a padri di famiglia e piccoli imprenditori. (Prefazione di Claudio Cacciamani; postfazione di Leonardo Marletta)
20,00

Start-up. Manuale per giovani imprenditori nell'era della globalizzazione

di Claudio F. Fava

editore: Egea

pagine: 334

Chi vuole avviare un'impresa ha due possibilità: comprarla o crearla. Nella prima ipotesi ha bisogno prevalentemente di capitale, mentre, se intende avviare una nuova attività, ha bisogno prevalentemente di idee. Ma non basta. In questo manuale per giovani imprenditori c'é l'informazione essenziale di cui si ha bisogno per valutare un'idea imprenditoriale, per organizzare i fattori che la possono rendere operativa e per aggiustare il "tiro" in tema di marketing, produzione e finanza. Nella nuova edizione è stata inserita, a partire dall'introduzione dell'Autore, la filosofia della globalizzazione, ormai non più qualcosa di futuribile, ma una realtà di meccanismi e sistemi che le grandi e piccole aziende, indifferentemente, devono prendere in considerazione. Oltre alle energie rinnovabili, vi è un capitolo speciale dedicato a quelle che l'autore definisce il petrolio bianco dell'Italia, ovvero il turismo diffuso, dal bed&breakfast all'agriturismo, un network incredibile di valorizzazione del nostro territorio con ampi margini di sviluppo. Prefazione di Francesco Cossiga.
29,00

La strategia della semplicità. Cosa vogliono veramente i clienti

di Francesco Gallucci

editore: Egea

pagine: 329

Nella loro continua ricerca di differenziazione, molte aziende hanno trascurato l'attività che più importa ai clienti. Il vantaggio competitivo non risiede più nel presentarsi come radicalmente diversi, ma nell'offrire al meglio quello che essi vogliono veramente. Ma come si fa a sapere che cosa vuole il cliente? Basta mettersi nei suoi panni e provare i propri prodotti o servizi: in questo modo non sarà difficile scoprire le assurdità che gli vengono propinate. Un'auto che non ci lascia in panne, un telefonino facile da usare, un piano tariffario comprensibile immediatamente, sono esempi di prodotti che fanno guadagnare quote di mercato. Il nuovo paradigma del marketing afferma che ai consumatori non va dato un prodotto con sempre nuove caratteristiche, ma il migliore. E il migliore in molti casi vuol dire più semplice: in un'epoca "senza fiato" come quella che stiamo vivendo, la gente preferirà chi le semplifica la vita. Il libro intende così fornire gli strumenti per aiutare a progettare i prodotti e i servizi del nostro domani, facendo ricorso a molti esempi, case histories e a contributi di esperti di varie discipline.
33,00

Cliente & service management

di Enrico Valdani

editore: Egea

pagine: 370

Le imprese esistono solo perché hanno un cliente da servire: il loro scopo è generare valore sostenibile, servendolo in modo straordinario e appassionato. Perché alcune imprese di servizi sono migliori di altre nel servire la loro clientela? La risposta suggerita da "Cliente & service management" è di progettare e gestire un'impresa proattiva e "customer responsive". La responsiveness, la centralità della clientela, non sollecitano la formulazione di principi e dichiarazioni accattivanti, ma la risposta efficace a tre incalzanti domande: chi nell'impresa è responsabile della clientela? Chi e come, nell'impresa, misura la redditività generata dai clienti? Come viene progettata e gestita una proposizione di valore irresistibile? La proattività, la capacità di anticipare ed erogare soluzioni non tradizionali e innovative, è riconoscibile invece nella sua architettura organizzativa e nei suoi processi di front e back office, che sono disegnati e gestiti direttamente, ponendo al centro i clienti, i loro bisogni e le loro aspettative. In questa impresa il suo personale si considera un servus, nel significato più nobile attribuibile a questa espressione, che implica una vocazione appassionata nel mettersi a disposizione della clientela per cogenerare una proposizione di valore straordinaria, perché unica e di grande qualità.
30,00

Fusioni e acquisizioni. Il ruolo della leadership

editore: Egea

pagine: 192

La stampa economica riporta spesso notizie di fusioni dagli esiti disastrosi. Ma esistono anche aziende che hanno imparato a evitare gli errori più comuni e a conseguire risultati di tutto rispetto dalle operazioni di fusione e acquisizione. Queste aziende hanno accumulato nel tempo una profonda capacità di gestire i processi di integrazione, e si trovano in questo modo avvantaggiate. Ciononostante, anche le fusioni considerate di successo, sotto il mero profilo della realizzazione di sinergie e del raggiungimento di obiettivi a breve termine, se osservate da una prospettiva più ampia si rivelano spesso meno prospere di quanto avrebbero potuto essere. Per molti alti dirigenti è particolarmente frustrante il fatto di non sapere come fare meglio nelle future occasioni. Gli autori hanno condotto una ricerca estremamente approfondita per rispondere a questa esigenza cruciale e finora trascurata. Basandosi su una vasta esperienza personale, quella di quasi trenta top manager, sull'analisi sistematica di 167 fusioni e sulla ricerca accademica più avanzata, identificano cinque sfide che la leadership aziendale si trova ad affrontare per conseguire quella che definiscono "salute aziendale" e che costituisce l'indicatore più completo del successo di una fusione: creare la nuova azienda a partire dal vertice; comunicare la storia aziendale; sviluppare una nuova cultura della performance; tutelare gli stakeholder esterni; promuovere l'apprendimento in corso di integrazione.
20,00

Loyalty marketing. Creare valore attraverso le relazioni

editore: Egea

pagine: 287

Oggi l'impresa crea valore passando dall'ottica della "singola transazione" orientata a generare vendite nel breve periodo - all'ottica di "relazione", focalizzata a un rapporto di condivisione e scambio nel più lungo periodo. La creazione di valore avviene in tre ambiti, documentati nel libro: nel rapporto tra impresa e consumatore finale; nella collaborazione tra industria e distribuzione per attività di marketing integrate; nei rapporti tra imprese e settori diversi con il crescente numero di fenomeni di partnership e coalizioni. Destinato ai manager di aziende industriali, commerciali e di servizi il libro permette di valutare le opportunità offerte dallo sviluppo di relazioni durature e di adottare strumenti operativi efficaci.
26,00

L'investitore saggio. Viaggio nell'imprevedibilità dei mercati

di Michael J. Mauboussin

editore: Egea

pagine: 266

Dopo la crisi dei subprime torna ancora più attuale il tema della (in)affidabilità delle banche e dei fondi d'investimento. Meglio fare da soli? Una spiegazione dei più recenti sviluppi dell'economia comportamentale e delle scienze cognitive per comprendere razionalità e irrazionalità delle scelte econotniche. Dal comportamento animale alla psicologia e alla filosofia della scienza: come utilizzare conoscenze di altri campi per investire. Ogni capitolo descrive una scoperta scientifica, per poi applicarla agli investimenti personali.
22,00

Il marketing dei luoghi e delle emozioni

editore: Egea

pagine: 334

Il legame tra persona e luoghi, il territorio, un paese, una città è un complesso di percezioni ed emozioni. È una relazione caratterizzata più dall'affettività, dai sentimenti, che non dagli aspetti economicisti e dalla materialità. In tale prospettiva rientrano in gioco tutte quelle variabili dell'identità, che fanno riferimento alle radici culturali ed esperienziali e che connotano una persona, una città o un territorio. Tuttavia, il quadro è cambiato negli ultimi anni e cambierà ancora nel prossimo futuro. I luoghi sono diventati media interattivi: comunicano informazioni che vanno oltre quelle legate alle loro caratteristiche funzionali e fanno sempre più leva sulla sfera emozionale. Anche il marketing si è accorto delle potenzialità dei luoghi come nuovi media e come territori della comunicazione in cui il brand può entrare in contatto diretto e dinamico con i consumatori. L'esigenza di scoprire e utilizzare nuovi spazi di comunicazione è diventata una costante dei mercati più evoluti e competitivi e risponde alla necessità delle aziende di esprimere i valori più intimi del brand, integrarli con le altre variabili di acquisto e di consumo e farli interagire con gli altri momenti della vita quotidiana. Il libro affronta le trasformazioni di molti luoghi, che in alcuni casi acquisiscono nuova identità, in altri la perdono completamente divenendo nonluoghi.
28,00

L'investimento consapevole. Strategie efficaci per battere i mercati

editore: Egea

pagine: 324

Di fronte alla complessità e alla volatilità dei mercati, occorre "ripartire" dal risparmiatore. Troppi gli errori in cui sono incorsi e possono incorrere i risparmiatori: è questo il fulcro del libro che conduce il lettore in un percorso di costruzione di una strategia consapevole di investimento. Secondo una recente analisi di una banca d'affari americana, gli investitori privati sono sempre rimasti al margine degli ultimi quattro rally borsistici e hanno venduto proprio in occasione delle successive correzioni che, a parte quella dell'ottobre 2002, statisticamente si sono dimostrate le migliori opportunità di acquisto. Perché può accadere questo? Tra i vari motivi che gli autori enucleano, vi è un aspetto cruciale da focalizzare: l'acquisto del prodotto da parte del risparmiatore, per buono che sia, da solo non è efficace. È necessario che il prodotto sia efficiente all'interno di una strategia di portafoglio complessiva. La crisi legata ai deflussi netti di risparmio gestito, amplificata dai picchi di volatilità dei mercati si correla, quindi, a due aree specifiche: l'assenza di un approccio consulenziale diffuso verso i risparmiatori che deve tendere a strutturare portafogli efficienti con la condivisione di una adeguata politica di investimento; la necessità per le società di asset management di rivedere il processo produttivo ma soprattutto l'assistenza post vendita per gestire la psicologia delle reti distributive e i clienti nelle turbolenze dei mercati.
25,00

Private equity e aziende familiari. Dieci storie raccontate dai protagonisti

di Stefania Peveraro

editore: Egea

pagine: 184

Attraverso la presentazione di alcuni investimenti che hanno interessato imprese familiari italiane nel corso degli ultimi anni, il volume illustra le modalità di intervento dell'operatore di private equity, quale partner temporaneo delle aziende partecipate. Le attuali sfide della crescita dimensionale, dell'internazionalizzazione e del ricambio generazionale che si trovano ad affrontare le piccole medie imprese familiari del nostro Paese sono trattate con un taglio molto pratico attraverso delle interviste ai protagonisti. Imprenditori e manager, dunque, chiamati a raccontare la storia della "convivenza" con l'operatore di private equity, evidenziandone i contributi e le criticità.
25,00

Economia della marca commerciale. Le dimensioni del branding distributivo

di Edoardo Fornari

editore: Egea

pagine: 248

Nei sistemi economici evoluti la modernizzazione della distribuzione è stata accompagnata da una forte crescita della quota di mercato delle cosiddette private label, vale a dire delle marche sviluppate e gestite dalle imprese commerciali. Partendo dalla constatazione di questo fenomeno, il libro si propone di indagare le problematiche economiche relative alla gestione delle marche commerciali, focalizzando l'attenzione sull'impatto che tali marche hanno da un lato per le strategie di marketing delle insegne distributive e dall'altro per i rapporti verticali tra industria e distribuzione. Vista la rilevanza e la grande attualità dei temi trattati, il libro è di particolare interesse sia per gli studiosi di marketing sia per il management aziendale.
22,00

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