fbevnts Serie bianca - tutti i libri della collana Serie bianca, Feltrinelli - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 9
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Feltrinelli: Serie bianca

Popolo vs democrazia. Dalla cittadinanza alla dittatura elettorale

di Yascha Mounk

editore: Feltrinelli

pagine: 333

Negli ultimi anni sembra che la politica abbia subito un'inquietante accelerazione
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18,00 €

Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale

di Alessandro Leogrande

editore: Feltrinelli

pagine: 313

"Il centro siderurgico costò quasi quattrocento miliardi di lire
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17,00 €

Falso! Quanto costano davvero le promesse dei politici

di Roberto Perotti

editore: Feltrinelli

pagine: 121

Flat tax, reddito di cittadinanza, moneta fiscale, aumento dell'età pensionabile, sforamento del tetto del 3 per cento
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13,00 €

I sette peccati capitali dell'economia italiana

di Carlo Cottarelli

editore: Feltrinelli

pagine: 174

Perché l'economia italiana non riesce a recuperare? Secondo Carlo Cottarelli esistono alcuni ostacoli molto ingombranti
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15,00 €

Patria 1967-1977

editore: Feltrinelli

pagine: 637

Nel 1967 Gianni Morandi canta «C'era un ragazzo che come me», De André «Via del Campo» e Luigi Tenco si spara un colpo di pist
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22,00 €

Utopia per realisti. Come costruire davvero il mondo ideale

di Rutger Bregman

editore: Feltrinelli

pagine: 251

«Questo libro non è un tentativo di prevedere il futuro
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18,00 €

Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato

di Recalcati Massimo

editore: Feltrinelli

pagine: 122

Dopo le fondamentali analisi della figura del padre e della madre nella civiltà contemporanea, con questo libro Massimo Recalc
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15,00 €

Il corpo del reato

di Carlo Bonini

editore: Feltrinelli

pagine: 318

"Un drogato di merda. Un diverso. Un corpo a perdere. Uno di quelli di cui si dice, nel gergo di certi sbirri, che abbiano il nome all'anagrafe scritto a matita. Perché cancellarlo è un attimo. E nessuno verrà a reclamare." La morte di Stefano Cucchi è uno di quei fatti di cronaca che segnano una generazione e un pezzo di storia italiana. Perché vicenda simbolo, carica di significati pesantissimi: la violenza del Potere, la fragilità dello Stato di diritto, l'incapacità dello Stato italiano di fare i conti con le responsabilità dei suoi servitori, il pericolo che corre un ragazzo che finisce nelle mani di uomini che indossano la divisa di chi garantisce la nostra sicurezza o il camice bianco di chi tutela la nostra salute. Carlo Bonini, firma di "Repubblica" e autore di "Acab" e "Suburra" (insieme a Giancarlo De Cataldo), per sette anni ha seguito da vicino il caso Cucchi - attraverso la lettura di decine di migliaia di pagine di atti giudiziari, i colloqui con i familiari, lo studio delle perizie e controperizie medico-legali sulle cause della morte - e in questo libro, che è una vera e propria inchiesta civile raccontata con gli strumenti della narrazione più incalzante, mette al centro il testimone primo e ultimo della verità su quanto accaduto: il Corpo del Reato. Il cadavere di Stefano. Che svelerà le tappe del suo calvario attraverso gli occhi e la scienza di un medico che, per una coincidenza precisa come un responso, sarà lo stesso chiamato a interpretare i segni delle torture inflitte a Giulio Regeni, trucidato in Egitto e intrappolato in una storia oscura, così diversa e così simile a quella di Stefano Cucchi. Perché è tempo di far parlare quel cadavere martoriato, di fargli raccontare quello che sa e che alcuni non avrebbero voluto che dicesse, e di spiegare a tutti noi, che forse non vorremmo ascoltare, quanto i nostri corpi siano alla mercé del Potere, dello Stato, della Storia.
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18,00 €

Status quo. Perché in Italia è così difficile cambiare le cose (e come cominciare a farlo)

di Roberto Perotti

editore: Feltrinelli

pagine: 195

Tutti i cittadini italiani sanno che è difficilissimo cambiare le cose in Italia, soprattutto quando si parla di spesa pubblica, impieghi statali, poltrone. Le giustificazioni di questo stato di cose sono infinite, le ragioni storiche spesso indagate, ma la realtà resta nascosta: come si prendano le decisioni nelle stanze del potere non è dato sapere. Roberto Perotti ha frequentato per oltre un anno quelle stanze. E quel che ha scoperto, nel merito e nel metodo, getta una luce del tutto nuova sulle ragioni per cui in Italia è così difficile cambiare le cose. Certo, le riforme non si fanno, o si fanno male, anche per il solito problema degli interessi di parte e dei veti incrociati. Ma secondo Perotti il motivo principale è molto spesso diverso: pigrizia intellettuale, mancanza di informazione sui problemi, formalismo giuridico senza molta preoccupazione per i risultati, disorganizzazione, disinteresse dei vertici per i dettagli, e la colpevole illusione che a piccole misure possano corrispondere grandi effetti salvifici. E poi la regola aurea della politica: mai toccare i privilegi esistenti. Dai costi della politica al Jobs Act, dalla Buona Scuola ai programmi per la lotta alla povertà, Perotti passa in rassegna i tentativi di cambiare le cose in Italia e, da economista quale è, analizza le cifre, si affida a studi quantitativi, sottrae le questioni al tiro incrociato delle polemiche politiche, mettendo sotto gli occhi dei lettori la realtà nuda e cruda.
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16,00 €

Anatomia di un populista. La vera storia di Matteo Salvini

di Pucciarelli Matteo

editore: Feltrinelli

pagine: 171

Matteo Salvini ha preso in mano la Lega quando era immersa negli scandali
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15,00 €

Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi vent'anni

di Ross Alec

editore: Feltrinelli

pagine: 341

È facile dimenticare quanto è cambiato il mondo negli ultimi decenni, perché viviamo immersi nel presente
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Europa, politica e passione

di Giorgio Napolitano

editore: Feltrinelli

pagine: 96

Il progetto europeo è duramente scosso nei suoi fondamenti ideali, nelle sue politiche, nelle sue istituzioni. Conati neonazionalistici, rozzi tentativi di ristabilire barriere ai confini, arroccamenti retorici nelle presunte vecchie identità - ecco quello che sotto le bandiere dell'euroscetticismo e del populismo si diffonde nei paesi dell'Unione. In questo contesto, Giorgio Napolitano continua instancabilmente a riportare il dibattito alla radice delle ragioni di un europeismo convinto. Se è importante riconoscere le difficoltà attuali del progetto europeo, infatti, non si deve cadere nella tentazione di farne tabula rasa né di cedere al catastrofismo. "Se davvero la prova suprema di vocazione e visione politica la si dà, la si dà ritentando ogni volta l'impossibile. Ebbene, quello di un'Europa sempre più unita è precisamente l'impossibile che dobbiamo ritentare con tutte le nostre forze. E se si pensa al mondo che cambia e ribolle attorno a noi, viene spontaneo chiedersi: Europa, se non ora, quando?" Il Presidente emerito raccoglie in questo volume quattro ampi interventi pubblici in diverse sedi in cui scandisce le tappe della costruzione europea, suggerendone le nuove motivazioni dettate dal cambiamento mondiale. Apre la raccolta un'introduzione in cui Napolitano ripercorre il suo cammino da posizioni distanti dall'adesione italiana al processo di integrazione a una graduale, piena identificazione con la prospettiva dell'unità dell'Europa.
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