Giuntina: Schulim Vogelmann
L'anima
di Adin Steinsaltz
editore: Giuntina
pagine: 199
Cos'è l'anima? Come si manifesta? Com'è possibile sentire la sua flebile voce? Cosa le accade dopo la morte? Come influenza la
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La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico
di Massimo Giuliani
editore: Giuntina
pagine: 259
È possibile esporre e comprendere l'etica ebraica 'stando su un piede solo' ossia in poche e semplici formule? Non è piuttosto il giudaismo un cammino lungo e complesso, e dunque anzitutto halakhà, un insieme di norme tese a santificare la vita quotidiana e a rafforzare un'identità di popolo? Quali sono i nessi tra la sfera etica, di sua natura universale, e la sfera delle pratiche simbolico-rituali, che caratterizzano e rendono particolare lo stile di vita ebraico? Cosa dice poi il pensiero rabbinico in merito all'etica del lavoro, o sulle attuali urgenze ecologiche, sull'esercizio del potere, sulla difesa dei diritti umani? In queste pagine la delicata questione del rapporto tra etica e halakhà viene indagata alla luce degli antichi dibattiti rabbinici fino alle discussioni contemporanee passando naturalmente attraverso la grande lezione etica di Maimonide. Uno studio affascinante e impegnativo, guidato dalla stella polare della giustizia, secondo il dettame della Torà: "La giustizia, la giustizia seguirai" (Deuteronomio 16,20).
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Il sogno e la violenza. Testo tedesco a fronte
di Gershom Scholem
editore: Giuntina
pagine: 147
Il libro raccoglie ventuno poesie di Gershom Scholem in traduzione italiana con testo originale tedesco a fronte. Si tratta di poesie vertenti sul tema del rapporto tra la storia e l'ideale messianico. Tale tema viene poeticamente rappresentato o in riferimento a figure centrali del movimento sionista (Theodor Herzl, Chayyim N. Bialik, Shemuel Y. Agnon), o in dialogo con alcuni dei suoi più cari amici (Walter Benjamin, Hans Jonas), o in occasione di crisi nelle relazioni ebraico-arabe nella Palestina degli anni Trenta e Quaranta, oppure riflettendo sull'esistenza ebraica nella Diaspora in risposta a Eva Ehrenberg e Ingeborg Bachmann. Il sogno e la violenza sono i due poli tra i quali oscilla un tempo che, per Scholem, rimane teso nonostante tutto verso la redenzione. L'introduzione e il commento, ricostruendo il contesto biografico e storico delle poesie, contribuiscono a illuminare il loro significato.
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Poesie scritte a tredici anni a Bergen-Belsen (1944). Testo ebraico a fronte
di Uri Orlev
editore: Giuntina
pagine: 122
"Scrissi la prima poesia quando ancora ci trovavamo nel nostro nascondiglio, nella parte polacca di Varsavia. È rimasta là. Quando il campo (di concentramento) fu ridotto, cosi come il numero dei bambini, ripresi a comporre poesie. Scrivevo la prima stesura su un'asse che avevo staccato dal mio tavolaccio e la ricopiavo sul taccuino solo quando mi soddisfaceva completamente". Rinchiuso a Bergen-Belsen, il giovanissimo ebreo polacco Jurek Orlowski affidò alla poesia le proprie angosce di tredicenne colpito dalla barbarie nazista. Nel 2005 lo stesso autore, divenuto nel frattempo Uri Orlev, ha tradotto queste liriche in ebraico. È una testimonianza pura, reale, la voce autentica di un bambino nella Shoah.
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Il ghetto di Varsavia lotta
di Marek Edelman
editore: Giuntina
pagine: 113
"A quei tempi, non esisteva alcun canone della scrittura sulla Shoah, e neanche la parola. Non si sa come raccontare l'inenarrabile. Marek Edelman è uno dei primi a tentare. Il risultato: questo testo è oggi più attuale che mai. Lo è perché non è un racconto epico delle gesta belliche, ma una storia su come un gruppo di ragazzi e ragazze abbia tentato di riscattare la dignità e salvare la vita di un'intera città che si voleva condannata a morte e all'ignominia." (dall'Introduzione di W. Goldkorn)
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Nietzsche e gli ebrei
editore: Giuntina
pagine: 276
Il libro presenta, dopo due importanti saggi introduttivi di tipo filosofico e storico di Jacob Golomb e Andrea Orsucci, un'am
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Zakhor. Storia ebraica e memoria ebraica
di Yosef Hayim Yerushalmi
editore: Giuntina
pagine: 175
In questo libro fondamentale Yosef H
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Le lettere della creazione. L'alfabeto ebraico
di Catherine Chalier
editore: Giuntina
pagine: 120
Seguendo la lunga riflessione operata dai Maestri sull'atto creatore, questo saggio di Catherine Chalier si iscrive nella line
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Assimilazione e antisemitismo razziale: i modelli iberico e tedesco
di Yosef Hayim Yerushalmi
editore: Giuntina
pagine: 73
L'antisemitismo razzista non è un'esclusiva del nazismo
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Scrivere poesie dopo Auschwitz. Paul Celan e Theodor W. Adorno
di Paola Gnani
editore: Giuntina
pagine: 200
Per tutta la vita, Paul Celan si confrontò con la "sentenza" di Theodor W
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Parole di Cabbalà
di Josy Eisenberg
editore: Giuntina
pagine: 156
La Cabbalà, la tradizione mistica ebraica, è un argomento che affascina per la sua aura di mistero e di inaccessibilità. Senza rompere l'incantesimo, i prestigiosi interlocutori di Josy Eisenberg - Eliane Amado Lévy-Valensi, Henri Atlan, Daniel Epstein, Roland Goet-schel, Joëlle Hansel, Moshé Idel, Bernard Maruani, Charles Mopsik e Marc-Alain Ouaknin - ne esplorano la storia, i temi e il suo messaggio spirituale per l'uomo di oggi.
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L'ebreo e l'ebraismo nell'opera di Rembrandt
di Anna Seghers
editore: Giuntina
pagine: 94
Come rappresentò Rembrandt l'ebreo e l'ebraismo? Perché mutò la propria visione nel corso del tempo? Che differenza c'era fra l'ebraismo sefardita e quello ashkenazita nell'Amsterdam di metà Seicento? A tutte queste domande fornisce risposte esaurienti la tesi di laurea del 1924 di Netty Reiling, una giovane studentessa ebrea tedesca che di lì a poco avrebbe assunto lo pseudonimo di Anna Seghers, la grande e celebre scrittrice comunista. Ricorrendo al metodo comparativo, l'autrice ci consegna un minuzioso lavoro critico di storia dell'arte condito da una teoria estetica molto attenta al rapporto fra realtà immaginata e realtà effettiva.
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