fbevnts Schulim Vogelmann - tutti i libri della collana Schulim Vogelmann, Giuntina - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Giuntina: Schulim Vogelmann

Gli ebrei di Saturno. Shabbat, sabba e sabbatianesimo

di Moshe Idel

editore: Giuntina

pagine: 229

Che cosa hanno in comune un antico dio pagano, un pianeta, una figura messianica della prima età moderna e i sabba, le cerimonie notturne delle streghe? E come è possibile conciliare l'astrologia greco-araba con la sacralità religiosa dello Shabbat, il sabato ebraico? Sostenendosi, come di consueto, su un'amplissima serie di fonti primarie edite e inedite in varie lingue, Moshe Idel ricostruisce un affascinante percorso della storia delle idee, guidando il lettore lungo un avvincente itinerario nel tempo e nello spazio, alla scoperta delle radici di alcuni dei più radicati cliché della cultura e dell'immaginario moderno: dall'antichità a oggi si svelano così le molteplici connessioni tra mito e scienza, tradizioni dotte e popolari, sistemi speculativi e religiosi che hanno contribuito a forgiare il pensiero e la coscienza di generazioni di uomini vissuti tra oriente e occidente.
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Nel corso del tempo. Una lettera

di Ilana Shmueli

editore: Giuntina

pagine: 120

"Una piccola storia nella grande Storia"
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Ascolta la sua voce

La donna nella legge ebraica

di Cipriani Fabrizio H.

editore: Giuntina

pagine: 187

La condizione delle donne è oggi un argomento centrale per tutte le grandi religioni
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Il tempo dell'esilio

di Shmuel Trigano

editore: Giuntina

pagine: 95

La nuova condizione umana nel mondo globalizzato appare sempre più quella dell'esilio. La tesi originale, sostenuta da Trigano, è che l'esilio non sia una mera fatalità subita e non possa più essere visto nei termini negativi di un semplice sradicamento. L'uomo crede di avere radici, così come è convinto di appartenersi, di far corpo con il proprio mondo. L'esilio rompe questa relazione di identità dell'individuo con il suo ambiente: è la frattura che determina la perdita della terra, la scomparsa dei riferimenti quotidiani, la rovina delle abitudini. Ma è anche la possibilità di vedere la condizione umana in modo nuovo, come una libertà creatrice che affranca dal determinismo della terra e apre la via del ritorno. Attraverso una sorta di percorso autobiografico Trigano ripercorre le tappe dell'esilio che, come insegnano le fonti ebraiche alle quali attinge, è un cammino non verso il passato dell'origine, ma verso una nuova modalità di convivere nel futuro.
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Il mondo come esilio. Multietnicità e letteratura

di Stefana Sabin

editore: Giuntina

pagine: 120

L'esperienza dell'esilio, che per due millenni ha caratterizzato l'identità ebraica, nei nostri tempi è diventata un'esperienz
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Credere o non credere

di Wiesel Elie

editore: Giuntina

pagine: 199

Akavià figlio di Mahalalel consigliava all'uomo di meditare costantemente su tre cose: da dove viene, dove va, e a chi dovrà r
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Angeli e uomini

di Catherine Chalier

editore: Giuntina

pagine: 254

Nella nostra società, scettica e disincantata, gli angeli continuano ad affascinare. Essere invisibili e vicini all'uomo, creature di Dio che rivelano la Sua presenza, essi fanno vibrare il nostro mondo all'unisono con una realtà più alta. Si ritrovano in tutte le tradizioni monoteistiche, ma è nella Bibbia ebraica che rivelano innanzitutto il loro volto misterioso e familiare. Catherine Chalier ne rivisita i grandi episodi - gli ospiti di Abramo, la voce del roveto ardente, ma anche colui che lottò con Giacobbe o l'accusatore di Giobbe. Oltre la loro apparente diversità, ciascuno di questi episodi illumina l'uomo su se stesso e sul senso della sua finitezza. Dall'angelo annunciatore all'angelo distruttore, sono tutte figure che introducono al faccia a faccia con l'Altro divino. La Chalier offre una molteplicità di letture, razionaliste, etiche o mistiche, che vanno dai saggi del Talmud a Filone Alessandrino fino a Maimonide, lo Zohar e i maestri chassidici, guidando il lettore in questo viaggio attraverso la tradizione ebraica sulle tracce degli angeli.
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Paul Celan

di Israel Chalfen

editore: Giuntina

pagine: 200

In Bucovina, provincia orientale dell'ex impero austro-ungarico, nacque nel 1920 Paul Celan, poeta ebreo di lingua tedesca, considerato uno dei massimi lirici del XX secolo. A Czernowitz, capitale della Bucovina, divenuta romena nel 1919, trascorse l'infanzia e gran parte della giovinezza. Durante l'occupazione nazista subì l'internamento in un ghetto e in un campo di lavoro, ma la ferita insanabile fu la deportazione e l'assassinio dei genitori. Con la fine del conflitto mondiale e l'annessione della Bucovina settentrionale all'Ucraina le condizioni di vita degli ebrei sotto il regime comunista s'inasprirono nuovamente. Trasferitosi nel 1945 a Bucarest, vi rimase due anni, tra i più felici e fecondi della sua turbolenta esistenza. Giunto clandestinamente in Austria, soggiornò alcuni mesi a Vienna. Nel luglio del 1948 emigrò a Parigi, dove morì suicida nel 1970. Sulla base di un lavoro di ricerca e di documentazione durato vari anni, Israel Chalfen ripercorre con rigore e fedeltà la prima metà della vita di Celan, la sua dolorosa vicenda umana e intellettuale, risalendo alle radici culturali che ispirarono e permearono la sua densa produzione lirica.
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Il caso Heine

di Marcel Reich­Ranicki

editore: Giuntina

pagine: 107

I saggi raccolti in questo volume prendono in esame i molteplici aspetti dell'opera di Heinrich Heine: i lavori in versi e in prosa, i contributi alla critica della letteratura, l'attività di giornalista e polemista. Marcel Reich-Ranicki individua in lui il modernizzatore della lirica tedesca sia sotto il profilo tematico che lessicale, evidenzia la vena polemica che ne caratterizza sovente la produzione saggistica e ne mette in risalto l'indipendenza intellettuale. Fondamentale per la comprensione di Heine è inoltre secondo il critico l'analisi dell'enorme influenza esercitata sul poeta dall'origine ebraica: l'amore non corrisposto cantato in particolare nelle liriche giovanili simboleggia a suo parere la condizione dell'ebreo nel contesto della società tedesca, l'avversione di cui si è sentito vittima, il senso di non appartenenza provocato dalla mancata emancipazione e dalla persistente discriminazione.
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La bobe. (La nonna)

di Sabina Berman

editore: Giuntina

pagine: 139

"La bobe" (in yiddish "bobe" vuol dire nonna) è una rievocazione autobiografica, tenera e ironica al tempo stesso. Racconta come un'ebrea ortodossa, proveniente dall'Europa orientale e immigrata in Messico, riesca a trasmettere alla nipotina, cresciuta in un ambiente ateo, la percezione del divino negli eventi quotidiani, dai più banali ai più drammatici, come la morte. La bambina viene così iniziata dalla nonna a una sorta di rivelazione.
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Addio al tempo delle ciliegie

di Sylviane Roche

editore: Giuntina

pagine: 144

Joseph Blumenthal, il protagonista di questo romanzo, figlio di ebrei polacchi emigrati a Parigi, ha una vita alquanto paradigmatica. A 17 anni la militanza, prima in Spagna con le Brigate internazionali, poi con la Resistenza. La perdita dei familiari in un campo di sterminio e la deportazione a Buchenwald. A guerra finita, l'adesione al PCF, un impegno che non verrà mai meno, pur con tutte le crisi e le disillusioni che lo accompagnano. Quindi l'invenzione di un particolare modello di macchina per maglieria che gli vale l'agiatezza. Le due mogli, la relazione con Solange, a causa della quale è costretto a subire il greve moralismo del Partito, il naufragio nell'alcol. A 75 anni, Joseph riceve in dono un portamina d'argento. L'inatteso regalo suscita in lui la voglia di scrivere e così, col vago pretesto di lasciare ai nipoti una testimonianza storica o una giustificazione delle proprie scelte di vita, inizia a tenere un diario alla cui stesura si applica con l'entusiasmo del neofita. Ma i ricordi sfuggono all'ordine cronologico che egli vorrebbe dare loro: l'infanzia si mescola con l'età adulta, il tempo di guerra con quello di pace, le figure dei genitori si confondono con quelle dei figli. C'è poi il presente, il rapporto col fratello, le ex mogli, i figli, le sensazioni legate alla vecchiaia e alla malattia, i dubbi e gli interrogativi sul proprio operato. Tutto ciò entra nella scrittura e le impedisce di essere una pura registrazione del passato, il semplice resoconto di una vita.
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Cos'è il Talmùd

di Steinsaltz Adin

editore: Giuntina

pagine: 372

Forse il miglior modo per farsi un'idea di quest'opera consiste nel considerare che non esiste nessun altro libro come il Talm
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