Giuntina: Schulim Vogelmann
Elogio della normalità
Saggi sulla diaspora e Israele
di Yehoshua Abraham
editore: Giuntina
Non sono uno storico né un esperto di filosofia ebraica, e nemmeno uno studioso del sionismo e dell'Olocausto; non pretendo di
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La notte
di Elie Wiesel
editore: Giuntina
pagine: 112
"Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (...) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all'Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell'anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?" (dalla Prefazione di F. Mauriac)
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Noi figli di Eichmann
di Anders Günther
editore: Giuntina
pagine: 108
Si accorge di qualcosa, Klaus Eichmann? Si accorge che il cosiddetto "problema Eichmann" non è un problema di ieri? Che esso n
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Perdonare?
di Vladimir Jankélévitch
editore: Giuntina
pagine: 63
Vladimir Jankélévitch nacque a Bourges nel 1903. Dopo aver insegnato in varie università francesi e aver partecipato alla Resistenza, nel 1951 fu nominato professore alla Sorbona. Autore di numerose opere di argomento filosofico e musicale, il filosofo è scomparso nel 1985.
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16 ottobre 1943. La grande razzia degli ebrei di Roma
di Fausto Coen
editore: Giuntina
pagine: 180
La grande razzia nel vecchio Ghetto di Roma cominciò attorno alle 5,30 del 16 ottobre 1943
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Lettere dalla notte (1950-1953)
di Nelly Sachs
editore: Giuntina
pagine: 69
Queste lettere senza destinatario (inedite anche in Germania fino al 2010), che Nelly Sachs scrive nei mesi successivi alla morte della madre, contengono in nuce tutti i temi della sua maturità artistica. Nate nel momento della collisione tra il lutto personale e la tragedia della Shoah, si configurano come una sorta di meditazione lirica sul confine della vita: diario di una metamorfosi che descrive la morte non come una perdita ma come una nuova nascita. Se la mistica ebraica è lo sfondo imprescindibile di questo testo che affronta la morte e lo sterminio in una sfera teologica trascendente, non manca in esso la dura concretezza del reale, il quotidiano presente con tutto il suo carico di dolore e di solitudine.
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Grammatica dei tempi messianici
di Donatella Di Cesare
editore: Giuntina
pagine: 76
I costruttori della torre di Babele volevano assicurarsi fama eterna, garantirsi eternità, farsi un nome. Ma dovevano rivelarsi tanto poco padroni del tempo quanto del linguaggio. Come finirà allora la sfida del loro nome contro il Nome di Dio? Potrà la diaspora delle lingue trovare nei tempi messianici la via della redenzione? Seguendo il filo dell'ermeneutica ebraica questo libro ricostruisce, con il ritmo avvincente di un racconto, le profezie sull'istante messianico che segnerà la fine. Nell'unisono con cui verrà invocato, sarà il Nome di Dio a irrompere nella storia per sovvertirla, a invertire il tempo nell'eternità. Nel doppio futuro di Dio - "Sarò colui che sarò" (Es 3, 14) - affiora il nesso tra linguaggio e redenzione. Vocativo assoluto, Parola dell'incontro, Nome della speranza messianica, il Tetragramma è la possibilità di oltrepassare il tempo nel tempo, di fare della memoria l'inizio della redenzione. Sarà il Nome a porre il sigillo della fine.
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Morte o battesimo. Una storia dei marrani
di Fritz Heymann
editore: Giuntina
pagine: 160
Questo saggio, rispetto alle opere che trattano dei marrani, gli ebrei costretti al battesimo dall'Inquisizione spagnola, contiene importanti elementi di novità, tali da far vedere la storia dei marrani sotto una luce del tutto diversa. Il lungo lavoro di ricerca compiuto da Heymann negli archivi lo portò a constatare l'importanza che nella storia marrana aveva avuto più che l'elemento religioso - come sempre si pensava - quello socioeconomico e ad attribuire all'Inquisizione spagnola peculiarità che la differenziano dagli altri tribunali ecclesiastici. Con accuratezza da storico, ma anche con calore e con commossa partecipazione, l'autore ricostruisce le vicende che portarono questi forzati del battesimo a cercare terre più libere dove, spesso, poterono ritornare alla fede dei loro padri.
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Nietzsche e Sion. Motivi nietzschiani nella cultura ebraica di fine Ottocento
di Jacob Golomb
editore: Giuntina
pagine: 404
Il libro è un viaggio nell'Europa ebraica di fine Ottocento in compagnia del grande distruttore di tutti gli idoli e del teorico dell'oltre-uomo. Golomb testimonia la profondità intellettuale del dialogo che alcune figure ebraiche di rilievo poi approdate al sionismo instaurarono con Nietzsche. Alla ricerca della propria autenticità e privi di una propria identità, uomini come Herzl, Nordau, Buber e Berdichevski si immersero nell'abisso nietzschiano. Cosa vi trovarono e come vi riemersero lo racconta Golomb in questo libro sulle origini del progetto sionista.
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Un silenzio straordinario. Racconti chassidici
editore: Giuntina
pagine: 235
Questi racconti sono solo magico folclore o hanno ancora un senso ai nostri giorni? Rabbi Rami Shapiro pensa che questa antica saggezza sia più attuale che mai e possa aiutarci ad affrontare le sfide del mondo di oggi: la televisione, Internet, la pubblicità, il nostro rapporto con la natura, la politica, la religione; ma, soprattutto, possa aiutarci a guardare in noi stessi, a guardare nei nostri cuori e nelle nostre menti alla ricerca di quella dignità umana che l'uomo moderno sembra avere smarrito. Il rabbino Rami Shapiro infonde nuova vita in questi leggendari racconti di uomini e donne che riuscivano a unire miracolosamente il misticismo alla vita di ogni giorno.
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