Guanda: Le Fenici tascabili
La rivoluzione in bicicletta
di Mempo Giardinelli
editore: Guanda
pagine: 260
Bartolomé Gaite, il protagonista di questo romanzo, è un personaggio realmente esistito, ex militare ormai in pensione, che ha passato la vita a tentare di organizzare nel suo Paese, il Paraguay, una rivoluzione contro i dittatori che si sono susseguiti al potere: grandi slanci puntualmente frenati dalla mancanza di mezzi e di organizzazione. Costretto a sopportare lo scherno dei vicini, a lottare per evitare lo sfratto, a sottrarsi ai rimproveri della moglie, sempre accompagnato dalla sua vecchia e fedele bicicletta, Gaite non perde mai la speranza. La rivoluzione è la sua ossessione e dal suo esilio argentino vive nell'attesa di un segnale, di un progetto credibile che possa restituirgli il ruolo e le speranze perdute.
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Mea culpa
di Ce`line Louis-ferdinand
editore: Guanda
pagine: 77
Di ritorno dall'Unione Sovietica nel 1936, Celine pubblica il primo dei suoi scottanti e sbalorditivi pamphlet politici: "Mea
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Diario di un'adultera
di Leviant Curt
editore: Guanda
pagine: 639
Due vecchi amici si incontrano dopo quindici anni a una riunione di ex compagni di classe della scuola ebraica di Brooklyn
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Il piacere di soffrire
di Botton Alain De
editore: Guanda
pagine: 283
La sofisticata Alice ha venticinque anni e un'idea molto romantica dell'amore
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Neve sottile
di Tanizaki Junichiro
editore: Guanda
pagine: 520
Scritto negli anni della Seconda guerra mondiale (e anche censurato dal governo giapponese per la freddezza con cui Tanizaki g
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E così vorresti fare lo scrittore? Testo inglese a fronte
di Charles Bukowski
editore: Guanda
pagine: 201
Il lettore troverà nella poesia che da il titolo al libro l'idea che ha Bukowski della scrittura e del proprio mestiere. "E così vorresti fare lo scrittore?" La voce dell'autore inaugura il registro rude ed eccessivo, ironico e provocatorio per cui tanti lettori lo amano. Se l'impulso a scrivere non esplode all'interno di te, se non ti viene da mente, cuore, bocca, viscere, se non è come un sole che ti brucia dentro, meglio lasciar perdere. Un vitalismo disincantato e romantico, pragmatico e ribaldo corre per queste pagine. Il lettore vi troverà paesaggi urbani desolati, invettive crudeli ed esilaranti (vedi quella contro Fred Astaire), massime perentorie e sublimi su come può passare utilmente il tempo libero chi non ama il baseball. Il ritmo dei versi è quello di un parlato sincopato, e fa pensare a un pittore che lascia sgocciolare i colori o a un jazzista che soffia a scatti in uno strumento a fiato. Ma poi compaiono all'improvviso forti metafore visionarie: una balena bianca di 70 anni nell'acqua lattescente di una jacuzzi, la vecchia macchina da scrivere elettrica che, abbandonata per l'arrivo del computer, risuscita come un Lazzaro meccanico al primo guasto di quello. Alla fine di un libro così magmatico, di un autore che appartiene alla famiglia vagabonda dei Cendrars e dei Miller, al lettore resterà la felice impressione che "la vita è piena di gioiosi / miracoli".
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Poesie d'amore e libertà. Testo francese a fronte
di Jacques Prèvert
editore: Guanda
pagine: 252
Un'antologia di poesie tratte dalle più famose raccolte del grande poeta francese
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Badenheim 1939
di Aharon Appelfeld
editore: Guanda
pagine: 141
È la primavera del 1939 e la località di Badenheim, in Austria, si affolla di villeggianti. Ma questa non sarà una vacanza come tutte le altre. Mentre gli ospiti si radunano per assistere alle attrazioni offerte dall'impresario Pappenheim, si moltipllcano le premonizioni inquietanti, che però tutti sembrano ignorare. Quando agli ebrei viene imposto di registrarsi presso un misterioso Dipartimento sanitario, molti si risentono, alcuni protestano, ma nessuno riconosce la minaccia. Certo, un senso di catastrofe imminente assedia Badenheim, ma finché il pericolo resta senza un nome e il nemico senza un volto è ancora possibile dar retta alle parole consolatorie di Pappenheim. Alla fine la piccola comunità forzata si avvierà docilmente verso la stazione. E nessuno, neanche davanti ai treni diretti in Polonia, sembra comprendere a fondo quale abisso stia per spalancarsi.
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Nero di luna
di Marco Vichi
editore: Guanda
pagine: 252
Emilio Bettazzi giovane scrittore di Firenze va ad abitare in una grande casa in campagna che un suo amico, prima di morire, aveva preso in affitto. È convinto che sulle bellissime colline del Chianti riuscirà a scrivere un romanzo. Ma fin dai primi giorni gli succedono strane cose. Sente le voci concitate di un litigio provenire da una villa che, a detta di tutti, è abbandonata da anni. Vede nella notte una sagoma umana mezza nuda che corre nei campi. E scopre che da tempo si verificano stragi di galline e conigli che nessuno sa spiegare, nemmeno i carabinieri. Emilio cerca di venire a capo di quei misteri, facendo domande, raccogliendo storie, scrutando volti e gesti, fino a spingersi di notte dentro la villa e nei boschi. Quello che scoprirà lo lascerà sbalordito, ma lo legherà per sempre a quei luoghi.
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Paula Spencer
di Doyle Roddy
editore: Guanda
pagine: 319
A quarantotto anni Paula deve rimettere insieme i pezzi della sua vita
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Il profeta. Testo inglese a fronte
di Kahlil Gibran
editore: Guanda
pagine: 125
Il libro è una serie di 26 sermoni sui temi del rapporto tra gli uomini, accompagnati da un prologo, un epilogo e dodici illustrazioni. I sermoni vengono pronunciati dal saggio Almustafa che, apprestandosi a lasciare la terra dove ha trascorso lunghi anni di esilio, lascia agli abitanti il dono della sua saggezza. I temi rispondono a richieste specifiche degli ascoltatori, e toccano questioni universali, insieme semplici e profonde: tra gli altri, vengono trattati il Matrimonio, l'Amicizia, il Tempo, il Bene e il Male, il Mangiare e il Bere, il Dolore, la Bellezza. Pubblicato nel 1923 in inglese da un autore libanese immigrato negli Stati Uniti, il libro fu subito accolto con entusiasmo dai lettori, trasformandosi in un testo di culto.
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Il giovane sbirro
di Gianni Biondillo
editore: Guanda
pagine: 343
Quando ha deciso di entrare in polizia, Ferraro? Perché si è lasciato con la moglie? Quando ha smesso di fumare? Quale è stato il primo morto che ha visto nella sua carriera di poliziotto? Quando ha incontrato per la prima volta il suo collega Augusto Lanza? Molte erano le domande lasciate in sospeso da Biondillo sul passato del suo personaggio preferito. Questo nuovo romanzo risponde a tutto ciò. "Il giovane sbirro" racconta i primi anni di apprendistato nella polizia del futuro ispettore Ferraro e si colloca, cronologicamente, fra le cose avvenute dopo "Per sempre giovane" sino a quelle accadute il giorno prima di "Per cosa si uccide". In più c'è la ricerca di un immigrato albanese scomparso misteriosamente e in realtà finito nelle reti di una giustizia incomprensibile e assurda.
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