Il mulino: Biblioteca storica
Donne nella grande guerra
editore: Il mulino
pagine: 242
Qual è stato il ruolo delle donne italiane nella Grande Guerra? In tutti i paesi belligeranti, il conflitto fu un'occasione di emancipazione per le donne, che si trovarono a rimpiazzare in molte funzioni gli uomini partiti per il fronte, e in qualche modo andarono in guerra anche loro: come crocerossine, in Carnia come portatrici, nelle retrovie come prostitute a sollievo delle truppe. Ma il libro ci racconta anche di una spia, di un'inviata di guerra, della regina Elena che trasformò il Quirinale in ospedale, delle intellettuali che militarono pro o contro la guerra: da Margherita Sarfatti a Eva Amendola e Angelica Balabanoff, alla dimenticata maestra antimilitarista Fanny Dal Ry, per finire con Rosa Genoni, pioniera della moda italiana, che abbandona il lavoro e si batte contro la guerra. Introduzione di Dacia Maraini.
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1914: attacco a Occidente
di Gian Enrico Rusconi
editore: Il mulino
pagine: 320
Era inevitabile la Grande Guerra? Dall'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo doveva necessariamente scaturi
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Le crociate dopo le crociate
editore: Il mulino
pagine: 384
Le crociate sono abitualmente associate all'idea di Medioevo: l'elenco ufficiale ne conta otto fra il 1098 e il 1270
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Leandro Arpinati. Un fascista anomalo
editore: Il mulino
pagine: 496
Anarchico, interventista, fascista della prima ora, amico, conterraneo e spalla di Mussolini, Leandro Arpinati (1892-1945) è s
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Italiani mangiapatate
Fortuna e sfortuna della patata nel Belpaese
di Gentilcore David
editore: Il mulino
pagine: 299
Arrivata dal Nuovo Mondo nel Cinquecento, la patata è stata probabilmente l'alimento che più ha contribuito a far uscire l'Eur
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La fine di Bisanzio
di Harris Jonathan
editore: Il mulino
pagine: 303
Il 29 maggio 1453, dopo un lungo assedio, gli Ottomani guidati dal sultano Maometto II espugnavano Costantinopoli
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Dentro e fuori le mura. Città e gruppi sociali dal 1400 a oggi
editore: Il mulino
pagine: 444
Il volume racconta la storia delle principali città italiane e mostra come sono cambiate nel corso dei secoli la composizione sociale ed etnica della popolazione e le scelte residenziali dei vari gruppi. Basandosi su una vasta documentazione resa viva dalle storie familiari di dinastie imprenditoriali, antichi lignaggi e popolo minuto, gli autori intercettano i movimenti di popolazione "dentro e fuori le mura", dove le mura, ancorché abbattute, delimitano il centro storico della città antica. Un percorso nel quale il centro muta più volte di significato: da luogo ambito dalle élite aristocratico-borghesi a oggetto di politiche di sventramento di quartieri malsani e malabitati, sino alla sua recente riconquista da parte di un nuovo ceto colto e agiato, che recuperando e ristrutturando vecchie case popolari ha fatto della ricerca di uno stile di vita più autentico un segno di distinzione.
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Amazzonia. L'impero dell'acqua 1500-1800
di Livi Bacci Massimo
editore: Il mulino
pagine: 295
Il primo europeo a conoscere l'Amazzonia fu Pinzón, già capitano della Niña con Colombo, che nel 1500 risalì l'estuario del Gr
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L'Italia a quattro ruote. Storia dell'utilitaria
di Daniele Marchesini
editore: Il mulino
pagine: 265
L'utilitaria, precisa il dizionario, è una "piccola automobile di basso costo d'acquisto e di esercizio". Più che negli altri paesi, in Italia l'utilitaria è il simbolo della motorizzazione di massa, e anzi dello stesso boom economico di cui è in pari tempo artefice e creatura. È l'oggetto culto che incarna la società dei consumi. È una storia che ha i suoi inizi negli anni della Balilla e della Topolino, ma che esplode nel dopoguerra, con la ripresa tumultuosa del paese. Dopo la Vespa e la Lambretta, gli italiani salgono sulla Cinquecento e sulla Seicento: l'industria automobilistica tira, le strade e le autostrade si stendono davanti al cofano per tutto il paese. Cambiano le città e i paesaggi ma cambiano anche gli italiani, il loro modo di vivere, la loro mentalità. Nella storia dell'utilitaria, raccontata con garbo e intelligenza da Marchesini, è la storia stessa dell'Italia contemporanea che si rispecchia.
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I prigionieri italiani negli Stati Uniti
di Flavio G. Conti
editore: Il mulino
pagine: 544
Il tema dei prigionieri di guerra incontra oggi un rinnovato interesse, da parte tanto degli studiosi quanto dei lettori: basta pensare ai due fortunati volumi pubblicati negli ultimi anni in questa stessa collana sui prigionieri italiani in Russia (Giusti) e in Germania (Hammermann) nella seconda guerra mondiale. Questo nuovo libro racconta per la prima volta in maniera completa la sorte degli oltre 50 mila militari italiani catturati dagli Alleati e condotti in prigionia negli Stati Uniti. Con grande ricchezza di fonti e testimonianze l'autore ne traccia l'intera parabola, dalla cattura in Nord Africa e in Italia al trasferimento negli Stati Uniti, descrivendo le divisioni tra chi collaborava e chi no, il trattamento nei vari campi di internamento, il contributo dei prigionieri allo sforzo bellico americano, l'atteggiamento dell'opinione pubblica e degli italoamericani, infine il rimpatrio. Ne emerge un'esperienza ricca di implicazioni politiche, sociali, culturali e umane, unica nel quadro delle esperienze di prigionia nella seconda guerra mondiale.
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Storia delle monache 1450-1700
di Silvia Evangelisti
editore: Il mulino
pagine: 281
È stato calcolato che fra Cinque e Ottocento quasi la metà delle figlie della nobiltà fiorentina, e i tre quarti di quella milanese, finirono in convento. Per una famiglia, sposare le figlie femmine era molto più costoso che mandarle in convento. Se la storia della monaca di Monza ci ha consegnato un'immagine nera della monacazione, è anche vero però che nel convento le donne trovavano l'unica alternativa lecita al matrimonio, e una vita non di rado migliore di quella che avrebbero trovato nel mondo. Valutando con equilibrio pro e contro, questo libro racconta con chiarezza, attraverso la voce stessa delle monache, com'era vivere in convento nei secoli di massima espansione di questa fondamentale istituzione dell'Europa cattolica. Luogo protetto, repubblica femminile, occasione di educazione e di fioritura artistica e letteraria, il convento ha potuto essere contemporaneamente una prigione e un'esperienza di emancipazione e libertà.
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L'età delle migrazioni forzate
Esodi e deportazioni in Europa 1853-1953
editore: Il mulino
pagine: 501
Fra la guerra di Crimea e la morte di Stalin (1853-1953) circa trenta milioni di persone in Europa furono vittime di migrazion
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