Il Mulino: Intersezioni
La vita che corre. Mitologia dell'automobile
di Attilio Brilli
editore: Il Mulino
pagine: 160
Attingendo a un vastissimo repertorio di romanzi, racconti e resoconti, noti e ignoti, della letteratura europea e americana, Brilli descrive in che modi l'automobile faccia la sua comparsa nella letteratura d'inizio secolo, come venga percepita quale mezzo di avventura e di conoscenza, simbolo di progresso e di dominio sulle cose, strumento di autorità e di emancipazione. Dopo di ciò Brilli organizza il racconto tematicamente, mostrando come le possibilità dell'auto si adattino alle diverse età dell'uomo. Infine mostra come il viaggio in automobile modifichi la percezione del paesaggio e come l'auto finisca per diventare un elemento essenziale del repertorio simbolico nella letteratura.
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Per via invisibile
di Alberto Cavaglion
editore: Il Mulino
pagine: 112
Un padre, una madre, due figli: una qualunque famiglia della buona borghesia torinese, ma ebrei e antifascisti. La persecuzione politica e razziale del fascismo si abbatte su questa famiglia, la disperde e infine la decima: il padre morirà deportato in un campo di sterminio, un figlio nella lotta partigiana, e sarà medaglia d'oro. La vicenda della famiglia Diena è raccontata da Alberto Cavaglion a partire dalla corrispondenza che i quattro protagonisti continuarono a scambiarsi fino all'ultimo (dal carcere, dalla macchia, persino dal campo di concentramento di Bolzano) in un'ostinata volontà di mantenersi uniti nella dispersione, di riannodare "per via invisibile" il dialogo e gli affetti.
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Se non esiste Dio
di Leszek Kolakowski
editore: Il Mulino
pagine: 220
Esiste Dio? E se esiste, perché c'è il male? Il Cielo è un'invenzione dell'uomo? Si può arrivare a Dio con la ragione, oppure con l'estasi mistica? Attorno a queste domande si è costruita storicamente l'esperienza religiosa. In questo volume, scritto per il grande pubblico, Kolakowski ha voluto sintetizzare i caratteri fondamentali di tale esperienza, facendo riferimento essenzialmente alle posizioni della tradizione teologica e filosofica cristiana, ma senza ignorare le altre forme di credenza religiosa.
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Humana conditio. Osservazioni sullo sviluppo dell'umanità nel quarantesimo anniversario della fine della guerra
di Norbert Elias
editore: Il Mulino
pagine: 113
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Eretiche. Donne che riflettono, osano, resistono
di Adriana Valerio
editore: Il Mulino
pagine: 168
Profetesse, mistiche, false sante, streghe, riformatrici, libere pensatrici animano il vasto popolo delle eretiche, di quante
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La lingua disonesta. Contenuti impliciti e strategie di persuasione
di Edoardo Lombardi Vallauri
editore: Il Mulino
pagine: 288
La democrazia è un sistema politico in cui le persone hanno in teoria potere di scelta su chi delegare; allo stesso modo, il l
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Il comune senso del pudore
di Marta Boneschi
editore: Il Mulino
pagine: 208
Silenzio, repressione, censura hanno a lungo circondato la sfera sessuale
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Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l'altra Italia
di Giovanni Brizzi
editore: Il Mulino
pagine: 231
Il nome di Spartaco è legato alla terza e più nota delle guerre cosiddette servili, ribellioni di schiavi e non solo, che affl
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Conquistadores, pirati, mercatanti. La saga dell'argento spagnuolo
di Carlo M. Cipolla
editore: Il Mulino
pagine: 88
A partire dalla metà del Cinquecento, una marea di argento proveniente dalle colonie americane, soprattutto Messico e Perù, pr
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Mosè, Eschilo, Sofocle. All'origine dell'immaginario giuridico
di François Ost
editore: Il Mulino
pagine: 231
Che cosa ci insegnano i miti e i grandi archetipi della letteratura sull'origine e sul destino del diritto? "L'arte precede la natura", scriveva Oscar Wilde; e Balzac aggiungeva: "Un romanzo è più vero della storia". Allo stesso modo, i grandi autori qui evocati scrivono storie che costituiscono gli scenari immaginari ai quali si ispira il diritto. Irriducibili a un'interpretazione univoca, queste storie sono perfino più vere della loro trascrizione giuridica, perché rendono più efficacemente giustizia all'infinita complessità del reale. La consegna delle tavole della legge (Mosè), l'invenzione della giustizia ("Orestea" di Eschilo), la ribellione della coscienza ("Antigone" di Sofocle): sono le principali tappe di un percorso narrativo che si spinge alle fonti di un immaginario giuridico ancora da esplorare. In contrasto con una visione formalista o moralista della legge, questo libro si pone un obiettivo ambizioso: immergere il diritto nella finzione letteraria per permettergli di ritrovare le proprie radici.
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Sotto il segno di Gödel
di Gabriele Lolli
editore: Il Mulino
pagine: 174
I lavori di Kurt Gödel (1906-1978), considerato il più grande logico dopo Aristotele, uniscono la trasparenza della logica agli oscuri miraggi della magia, una combinazione da cui deriva il fascino tutto speciale del loro autore, un personaggio schivo e imprevedibile che, con Einstein, Schrödinger, von Neumann, Crick e pochi altri, ha a buon diritto un posto tra i protagonisti del Novecento responsabili della chiusura definitiva con il passato e della proiezione nel futuro. Ma queste grandi figure della scienza sono spesso ridotte a simboli caricaturali di una divulgazione semplificata, così che, se per Einstein si dice che tutto è relativo, nel caso di Gödel si citano i limiti della ragione, o addirittura la giustificazione della fede. Evitando ogni imprecisione e approssimazione, Gabriele Lolli sgombra il campo dalle versioni inesatte ed esagerate del pensiero gödeliano facendo luce, con uno stile chiaro e accessibile, sui temi che più colpiscono i non specialisti: la completezza logica, l'incompletezza e l'indecidibilità della matematica formale, la teoria degli insiemi, le origini dell'informatica, la filosofia della matematica.
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Comprendere l'umanità
di Bernard Williams
editore: Il Mulino
pagine: 126
Quali sono i tratti essenziali e specifici che fanno, di noi, degli esseri umani? In che cosa consiste l'"umanità" dell'essere umano? Per rispondere a questa domanda, Williams indaga le differenze che ci distinguono dalle macchine ma anche dagli altri animali, individua i requisiti indispensabili di una efficace teoria dell'evoluzione, analizza il rapporto cruciale tra etica ed evoluzione (che cosa un essere umano "deve" e cosa "può" fare?), ricostruisce infine alcune delle diverse connotazioni che distinguono, nella storia del pensiero, i valori tipicamente umani di giustizia e libertà.
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