Il Mulino: Intersezioni
Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l'altra Italia
di Giovanni Brizzi
editore: Il Mulino
pagine: 231
Il nome di Spartaco è legato alla terza e più nota delle guerre cosiddette servili, ribellioni di schiavi e non solo, che affl
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Eroi della politica. Storie di re, capi e fondatori
di Roberto Escobar
editore: Il Mulino
pagine: 213
Storie vere e storie immaginarie di eroi fondatori e dei loro seguaci, di capi e di popoli, di despoti e di liberatori. Dal civile Odisseo che vince il Ciclope selvaggio e mostruoso a Cristoforo Colombo che inventa i cannibali. Poi Romolo, che fa nascere Roma dal rito etrusco d'un vomere di bronzo. Seguono il mago Merlino e Giuliano l'Apostata, a mostrarci come e perché si diventi re e imperatori. Ma il potere di un capo è fatto anche di sangue, inganni, tradimenti e morte, come si vede dall'esempio di Flavio Giuseppe o dalle malefatte del Riccardo III di Shakespeare. E si fonda anche sulla messa in scena rituale e grandiosa, come nel caso del Re Sole, di Napoleone e di Hitler, che ai monumenti e alle pietre affidano la propria passione di sopravvivenza millenaria. Infine, in un immaginario happy end, la grandezza di Francesco d'Assisi, e della sua utopia d'un gregge senza pastore, e quella di Nelson Mandela, fatta di amore per la vita e di responsabilità.
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Superbia. La passione dell'essere. I 7 vizi capitali
di Laura Bazzicalupo
editore: Il Mulino
pagine: 145
Parla senza ascoltare, ha sempre ragione: è presuntuoso. Ha soldi e potere, pretende che tutto gli sia dovuto: è arrogante. È bello e irraggiungibile, concentrato in ogni gesto sul proprio corpo: è vanitoso. Sono questi i superbi del nostro tempo, figure meschine, dove sembra difficile rintracciare qualcosa del bellissimo Lucifero che si ribella a Dio, o della tracotanza di Prometeo che ruba il fuoco, o degli eroi omerici puniti dagli dei per l'eccesso di potenza e di ambizione. La superbia occupa, nella gerarchia dei vizi, un posto speciale, ne è la regina perché radicata nella condizione originaria dell'uomo come male ambiguo, come desiderio di conoscere ma al tempo stesso di superare la misura, come un tarlo che minaccia l'individuo dall'interno. Con questa chiave interpretativa l'autrice si avvicina ai grandi superbi della cultura occidentale: da Adamo ed Eva ai tiranni prigionieri delle ideologie, fino ai protervi protagonisti della tecnoscienza e alle figure banalmente arroganti dei nostri tempi. Personaggi che prendono vita in un appassionato excursus storico che ci conduce sino all'oggi, dove quel tribunale che affermava "sei superbo", e che condannava gli eccessi, sembra essersi definitivamente dissolto, e dove l'unico imperativo sembra essere "afferma te stesso ed espandi il tuo io". La superbia ha abdicato al suo senso eroico in favore della vanità e del narcisismo?
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Oltre la bellezza
di Federico Vercellone
editore: Il Mulino
pagine: 204
C'è un ideale di bellezza tipicamente novecentesco? O è vero piuttosto che il Novecento è il secolo nel quale la bellezza non c'è, se non nelle forme grottesche e inautentiche del kitsch? In realtà il declino della bellezza comincia ben prima del secolo scorso, addirittura alla fine del Settecento, in ambito romantico. Da allora in poi la bellezza possiederà un valore evocativo, che la conduce a incombere sul panorama con tutta la potenza di chi manca. Il volume ripercorre la vicenda dell'ideale estetico dal suo tramonto in età romantica ("Mai il bello", ebbe a dichiarare Schlegel), attraverso la crisi otto-novecentesca sancita da Nietzsche e Spengler e fino alla sua rinascita con Andy Warhol e la pop art, quando la bellezza torna a proporsi, sia pure ironicamente, quale misura dell'essere e del mondo.
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Mosè, Eschilo, Sofocle. All'origine dell'immaginario giuridico
di François Ost
editore: Il Mulino
pagine: 231
Che cosa ci insegnano i miti e i grandi archetipi della letteratura sull'origine e sul destino del diritto? "L'arte precede la natura", scriveva Oscar Wilde; e Balzac aggiungeva: "Un romanzo è più vero della storia". Allo stesso modo, i grandi autori qui evocati scrivono storie che costituiscono gli scenari immaginari ai quali si ispira il diritto. Irriducibili a un'interpretazione univoca, queste storie sono perfino più vere della loro trascrizione giuridica, perché rendono più efficacemente giustizia all'infinita complessità del reale. La consegna delle tavole della legge (Mosè), l'invenzione della giustizia ("Orestea" di Eschilo), la ribellione della coscienza ("Antigone" di Sofocle): sono le principali tappe di un percorso narrativo che si spinge alle fonti di un immaginario giuridico ancora da esplorare. In contrasto con una visione formalista o moralista della legge, questo libro si pone un obiettivo ambizioso: immergere il diritto nella finzione letteraria per permettergli di ritrovare le proprie radici.
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Comprendere l'umanità
di Bernard Williams
editore: Il Mulino
pagine: 126
Quali sono i tratti essenziali e specifici che fanno, di noi, degli esseri umani? In che cosa consiste l'"umanità" dell'essere umano? Per rispondere a questa domanda, Williams indaga le differenze che ci distinguono dalle macchine ma anche dagli altri animali, individua i requisiti indispensabili di una efficace teoria dell'evoluzione, analizza il rapporto cruciale tra etica ed evoluzione (che cosa un essere umano "deve" e cosa "può" fare?), ricostruisce infine alcune delle diverse connotazioni che distinguono, nella storia del pensiero, i valori tipicamente umani di giustizia e libertà.
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Auschwitz e gli intellettuali. La Shoah nella cultura del dopoguerra
di Enzo Traverso
editore: Il Mulino
pagine: 250
Il 27 gennaio 1945 i primi soldati sovietici entrarono ad Auschwitz: oggi quella data, scelta come "giorno della memoria" in I
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Viaggi in corso. Aspettative, imprevisti, avventure del viaggio in Italia
di Attilio Brilli
editore: Il Mulino
pagine: 158
Molto spesso l'esperienza del viaggio, nel racconto dei grandi viaggiatori, sembra avvenire senza inconvenienti, né incidenti. Una volta dismessa la veste letteraria, tuttavia, i toni cambiano in maniera radicale, lasciando emergere il versante occulto del viaggio, quello tradizionalmente rimosso e confinato nell'ombra. Attraverso lettere e diari privati di illustri viaggiatori vengono messi in luce, da un lato, umori, brame e reticenze segrete che il viaggiatore non oserebbe rendere pubbliche, dall'altro, pene e delizie dell'uso della diligenza di posta o della carrozza privata, nonché delle soste nelle locande dai letti "abitati".
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L'impostore
di Giorgio Perlasca
editore: Il Mulino
pagine: 224
Viene alla luce, postumo, quanto Giorgio Perlasca ha scritto sull'ormai celebre vicenda che l'ha visto protagonista a Budapest
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Storie di Adriatico
di Sergio Anselmi
editore: Il Mulino
pagine: 216
Tredici racconti compongono le "Storie di Adriatico"; tredici vicende che si scalano dal Trecento al Novecento e hanno per amb
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La trasformazione dell'intimità. Sessualità, amore ed erotismo nelle società moderne
di Anthony Giddens
editore: Il Mulino
pagine: 224
Anthony Giddens esamina in questo libro le trasformazioni avvenute negli ultimi trenta-quarant'anni nella sfera privata delle
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