Il Mulino: Intersezioni
La libertà negli occhi
di Roberto Escobar
editore: Il Mulino
pagine: 163
In un mondo in cui l'individuo ha l'impressione crescente di essere guidato da un potere che lo trascende, Roberto Escobar indica la possibilità e, anzi, la necessità, di riappropriarsi della signoria sulle proprie vite. Qual è il ruolo politico dell'occhio? In una prospettiva forse ovvia, i pochi "tengono d'occhio" i molti e lo sguardo del potere appare totale. Al tempo stesso, però, orientando il proprio sguardo verso i pochi e verso il loro "splendore" - corti, palazzi, monumenti, riti, simboli, spettacoli - i molti ne ricavano visioni del mondo e modelli di vita. Ma davvero si esaurisce in questo il senso politico del guardare ed esser guardati? Davvero lo "stare di fronte" è tutto dominato da un lato dalla sorveglianza occhiuta del potere, dall'altro dalla propensione a farsi imporre legittimità, giustizia, biografie? Sulla scorta delle idee di Camus, Canetti e Simmel, delle creazioni letterarie di Greene, Pasolini e Karen Blixen, nonché delle suggestioni pittoriche di Pieter Bruegel e di quelle cinematografiche di Peter Weir, l'autore afferma, con grande passione civile, la propria volontà di vincere la terribilità dei tempi ritrovando proprio nell'occhio la promessa d'una libertà imprevista.
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Tracciare confini. Realtà e metafore della distinzione
di G. Primo Cella
editore: Il Mulino
pagine: 238
Ogni essere umano ha un'esperienza diretta dei confini
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La costruzione del male. Dall'olocausto all'11 settembre
di Jeffrey C. Alexander
editore: Il Mulino
pagine: 239
Perché l'orrore non cessa di abitare il mondo? Perché la ferocia degli uomini ci appare inesauribile? Perché una guerra si conclude mentre un'altra comincia? Molte delle risposte a questi interrogativi sono date in termini di bene e di male. Per dimostrare che la battaglia contro il terrorismo è necessaria e razionale, ad esempio, si ricorre a "retoriche" del buono e del malvagio, dell'amico e del nemico, dell'orgoglio e della vergogna, della civiltà e della barbarie. Queste retoriche sono strutture culturali. Mostrando come si traducono in concrete azioni e istituzioni, Alexander si propone qui di portare alla luce queste forze poderose quanto invisibili.
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Il pensiero pendolare
di Francesca Rigotti
editore: Il Mulino
pagine: 125
In questo libro si parla di un tipo particolare di movimento, il movimento del pendolo, che accompagna un tipo particolare di pensiero, il pensiero pendolare. Il pendolo è qui simbolo di esperienza e modello di conoscenza: oscilla fra un estremo e l'altro, avanza e poi ritorna arricchendosi ad ogni passaggio, sta nella propria tradizione ed esperienza, e poi ne esce, entra nel nuovo e nell'ignoto, per ritornare ancora nel consueto. Del pendolo e del movimento pendolare l'autrice traccia una mappa culturale in cui, accanto ai riferimenti mitologici, letterari e filosofici, trova spazio anche la sua esperienza autobiografica.
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Piccola storia dell'inferno
di Georges Minois
editore: Il Mulino
pagine: 126
Legato alla paura del mondo ignoto che si apre oltre le soglie della morte, l'inferno è il più antico incubo dell'umanità. Diffuso in tutte le civiltà, nato ben prima del cristianesimo che gli ha dato la forma più compiuta, l'inferno riflette i valori delle società che lo hanno immaginato cercando un risposta al problema del male. In questo piccolo "viaggio all'inferno" Minois racconta le metamorfosi subite nel corso dei millenni e nelle diverse civiltà da questo rovescio infernale del mondo.
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Il sorriso della Gioconda
di Mario Alinei
editore: Il Mulino
pagine: 131
Sorrideva di felicità o di tristezza? Aveva perso i denti davanti? Era incinta? Soffriva di paralisi facciale? O di uno spasmo alle labbra? Ma forse non è che un autoritratto di Leonardo al femminile. Da cinque secoli la Gioconda continua a far parlare di sé, alimentando una ridda di ipotesi più o meno scientifiche o fantasiose, ma anche ispirando tutta una letteratura (da Baudelaire a Dan Brown) e un intero filone di produzione artistica dissacrante (indimenticabile la Monna Lisa barbuta di Duchamp). Per studiare il segreto di quella immagine enigmatica ed eterna si è fatto ricorso in ultimo anche alle tecnologie informatiche più sofisticate. Nell'intento di svelarne finalmente il mistero, Mario Alinei "legge" il quadro in relazione anche agli altri dipinti e disegni leonardeschi, proponendo una spiegazione che è tanto originale quanto sorprendente.
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Piccola etnologia del mangiare e del bere
di Klaus E. Müller
editore: Il Mulino
pagine: 153
Dopo aver ripercorso la storia del regime alimentare delle società tradizionali, da quelle dei cacciatori-raccoglitori a quelle fondate sull'agricoltura stanziale, l'autore ricorrendo a una ricca serie di esempi ricavati dalla Bibbia, dalle fiabe, dalle tradizioni popolari e dalla ricerca etnologica si incammina per un percorso che tocca moltissime stazioni: il ruolo cerimoniale del cibo; le offerte riparatrici e l'agnello sacrificale; il paese della cuccagna; le numerose relazioni tra cibo e appetito sessuale; il cibo come strumento di guarigione del corpo, di salvezza dell'anima o al contrario di possibile dannazione...
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Mappe del tempo. Memoria collettiva e costruzione sociale del passato
di Eviatar Zerubavel
editore: Il Mulino
pagine: 233
Chi furono i primi abitanti del Nordamerica? La palestina appartiene agli arabi o agli israeliani? In quale punto della storia inizia il conflitto tra serbi e albanesi per il Kosovo? Non è possibile rispondere a questi interrogativi senza una comprensione adeguata del modo in cui concepiamo il nostro passato. In questo lavoro sulle mappe della memoria collettiva Zerubavel (docente di sociologia alla Rutgers University) discute i modelli cognitivi che utilizziamo per organizzare il passato, le strategie mentali che ci aiutano a connettere eventi tra loro scollegati in sistemi narrativi coerenti, la grammatica sociale dei conflitti su contrastanti interpretazioni della storia.
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L'ansia si specchia sul fondo
di Hans Blumenberg
editore: Il Mulino
pagine: 209
Questo libro parla di un'inquietudine esistenziale per ciò che si muove e perennemente ondeggia e oscilla come la superficie dell'acqua, spingendo l'uomo alla ricerca di ordine e sicurezza sia nel sistema politico sia negli enunciati filosofici. Le avventure sulle acque, i rischi di naufragio, i pericoli marini, l'affanno e la pena, nonché la nostra inadeguatezza antropologica, fanno sì che ci rivolgiamo per la nostra sopravvivenza ad artefatti simbolici, alla retorica, ai "verba" più che alle "res". Digressioni e deviazioni, aforismi, glosse, aneddoti, miti antichi, racconti filosofici: si compone di questo la materia cui Blumenberg attinge per riflettere intorno agli interrogativi che riguardano l'esistere dell'uomo e del mondo.
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Il minareto di Gesù. Dodici storie dal Vicino Oriente
di Stefano Cammelli
editore: Il Mulino
pagine: 249
Secondo un'antica leggenda, molto popolare a Damasco, la fine dei tempi segnerà anche la riconciliazione tra cristiani, ebrei e musulmani. Quel giorno, annunciato da eventi prodigiosi, Gesù scenderà sulla terra e comparirà sul minareto bianco della grande moschea degli Omoyyadi, che per questo è chiamato "il minareto di Gesù". Metafora della fine di un lungo conflitto, la leggenda fa da sfondo a dodici storie di vita, raccolte in Siria e poi rielaborate in questo volume da Stefano Cammelli. Ne emerge un affresco della società siriana che rivela un mondo ancora sospeso tra passato e presente, un singolare miscuglio di etnie e professioni religiose, tormentato dai conflitti eppur capace di inimmaginabili ricomposizioni.
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Un uomo, un partigiano
di Roberto Battaglia
editore: Il Mulino
pagine: 174
Questo libro è tra le più precoci testimonianze autobiografiche sulla Resistenza
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Società fuori squadra. Come cambia l'organizzazione sociale
di Arnaldo Bagnasco
editore: Il Mulino
pagine: 168
La «società fuori squadra», che dà il titolo al volume, è la società contemporanea che, sfidata dal flusso globale di capitali, beni, persone e informazioni, fatica a mantenere le sue componenti su uno stesso asse. L'autore esamina alcuni dei tentativi di riorganizzazione sociale e spaziale che si possono osservare accanto alla crisi dei vecchi assetti capitalistici: dalle forme spontanee di cooperazione, ai sistemi locali di produzione alle nuove procedure di pianificazione strategica della città. Chiude il volume un capitolo sulla storia recente delle classi medie in Italia e del loro ruolo nel processo di modernizzazione.
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