Il mulino: Intersezioni
Venezia
di Braudel Fernand
editore: Il mulino
pagine: 109
Studioso dello spazio mediterraneo e dell'evoluzione capitalistica nell'età moderna, Fernand Braudel non poteva non avere un r
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Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica
di Nussbaum Martha C.
editore: Il mulino
pagine: 170
Alle prese con la crisi economica e le sue spending reviews molti paesi infliggono pesanti tagli agli studi umanistici ed arti
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La fine del mondo
Guida per apocalittici perplessi
di Pievani Telmo
editore: Il mulino
pagine: 183
Ogni cultura ha predetto inutilmente la sua fine, noi stessi siamo figli di catastrofi altrui
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L'amore imperfetto. Perché i genitori non sono sempre come li vorremmo
di Attili Grazia
editore: Il mulino
pagine: 217
Madri accoglienti o intrusive, distanti o iperprotettive, madri fredde o incoraggianti, madri che sbagliano: amor di madre o "
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Non tutto fa brodo
di Marino Niola
editore: Il mulino
pagine: 182
Se tutti gii uomini mangiano, ogni cultura mangia a modo suo. E fa della cucina la sua carta d'identità. Passioni, ossessioni, emozioni, tradizioni, trasformazioni, repulsioni, contraddizioni, contaminazioni. Tutto si dice attraverso il cibo. Dalla scoperta del fuoco all'invenzione della piastra a induzione, gli uomini si distinguono in base alle loro grammatiche alimentari. Cosa mangiare, cosa non mangiare, quanto, quando, come, perché, con chi. Tipi di cottura, successione delle portate, galatei culinari, tabù religiosi, digiuni e astinenze. Il libro esplora le regioni note e meno note di un pianeta gastronomico che cambia alla velocità della luce. E che oggi appare sempre più diviso tra piacere e dovere, estetica e dietetica, gusto e disgusto.
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Dove finiscono le mappe. Storie di esplorazione e di conquista
di Brilli Attilio
editore: Il mulino
pagine: 233
Dopo aver approfondito i viaggi di istruzione e diletto, Attilio Brilli ci mette in contatto con un altro tipo di esperienza:
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Tre storie extra vaganti
di Carlo M. Cipolla
editore: Il mulino
pagine: 91
Storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, quelle raccontate in questo libretto. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel secolo XVII. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo dedicati al commercio e alle manifatture del tempo, in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli.
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Elogio del dubbio. Come avere convinzioni senza diventare fanatici
editore: Il mulino
pagine: 152
Esiste una strategia per affrontare, in un'epoca di grande pluralismo culturale, questioni morali pressanti come quelle dell'a
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Breve storia della moda in Italia
di Muzzarelli M. Giuseppina
editore: Il mulino
pagine: 234
La moda è un fenomeno che caratterizza la vita contemporanea, tanto più in un paese come il nostro che del "made in Italy" ha
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La libertà di essere diversi. Natura e cultura alla prova delle neuroscienze
di Maffei Lamberto
editore: Il mulino
pagine: 181
La questione di quanto del nostro comportamento e delle nostre scelte sia determinato dal nostro patrimonio genetico e quanto
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Eroi della guerra. Storie di uomini d'arme e di valore
di Mini Fabio
editore: Il mulino
pagine: 190
Nelle guerre di ogni tempo e ancora oggi nelle cosiddette "operazioni di pace", il guerriero con un'arma tra le mani si sente
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Invidia. La passione triste. I 7 vizi capitali
di Elena Pulcini
editore: Il mulino
pagine: 170
È il peccato di Lucifero geloso dell'uomo, quello di Caino verso Abele, quello di Saul nei confronti di Davide, ma anche quello di Grimilde per Biancaneve. Se è vero che ogni vizio comporta piacere, ciò non vale per l'invidia, veleno dell'anima che genera tormento e sofferenza: si soffre per il bene e la felicità altrui, vissuti come una diminuzione del proprio essere e segno del proprio fallimento. L'invidia nasce sempre dal confronto. Perché lui/lei sì e io no? Una domanda che deve restare segreta, perché rivela la propria inferiorità. Dall'antichità alle società moderne, dalla fiaba fino alle veline dei nostri giorni, l'autrice insegue questa passione "triste" - ma non priva di violenza quando si trasforma in risentimento - che inquina le relazioni, depotenzia l'Io, paralizza le energie.
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