Il mulino: Intersezioni
Sette ragioni per amare la filosofia
di Giuseppe Cambiano
editore: Il mulino
pagine: 215
Ostica? Astratta? Astrusa, la filosofia? Non quando la si ama
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Dieci lezioni sui classici
di Piero Boitani
editore: Il mulino
pagine: 265
Libri che «non hanno finito mai di dire quel che hanno da dire», i classici sono davvero «infinitamente futuri»
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Le forme del bello
di Remo Bodei
editore: Il mulino
pagine: 227
Dal modello classico all'estetica dell'assenza di regole: la storia dell'idea di bellezza è segnata dal progressivo disgregars
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Donne in fuga. Vite ribelli nel Medioevo
di Maria Serena Mazzi
editore: Il mulino
pagine: 180
Nel Medioevo le donne vivevano in una rigida sottomissione
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Diario persiano. Viaggio sentimentale in Iran
di Anna Vanzan
editore: Il mulino
pagine: 186
Il volo dell'Austrian Airlines si abbassa verso Teheran mentre la voce della hostess ricorda alle passeggere di coprirsi Il ca
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Pocoinchiostro. Storia dell'italiano comune
di Pietro Trifone
editore: Il mulino
pagine: 243
Non solo Dante, Leopardi, Manzoni: nella costruzione della lingua italiana un ruolo importante è quello svolto da tanti umili
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L'ignoto davanti a noi. Sognare terre lontane
di Alessandro Vanoli
editore: Il mulino
pagine: 200
Spingersi al di ià dei limiti geografici, solcare acque ignote, studiando venti e correnti, superando deserti e montagne: che ne è di quel sogno della scoperta che da sempre gli uomini hanno condiviso? Oggi che quasi tutto è stato esplorato, cartografato, mappato, cosa rimane per alimentare la nostra fantasia? Dai monaci buddhisti a Marco Polo, dal musulmano Ibn Battuta sino a Cristoforo Colombo, Hudson o James Cook: per quanto la mappa sembri infine conclusa, vi sono ancora infiniti elementi di stupore in serbo per noi, e nuovi spunti da cui ripartire per ricominciare a sognare.
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Bowie
di Simon Critchley
editore: Il mulino
pagine: 225
Siamo all'inizio degli anni Settanta. David Bowie va a «Top of the Pops», la trasmissione musicale più popolare d'Inghilterra, e canta Starman, il brano che avrebbe segnato una svolta nella sua carriera e per un'intera generazione di artisti. Ambigua e sensuale, la sua performance ipnotizza il dodicenne Critchley. È l'inizio di una passione destinata a durare tutta la vita. Come in un romanzo di formazione, la folgorante parabola del Duca Bianco viene a illuminare le giornate grame del ragazzo di periferia, accompagnandolo fin dentro l'età adulta, nella scoperta dei grandi eventi dell'esistenza. Ormai filosofo affermato, può ora cogliere il senso di quell'incontro in pagine provocatorie e psichedeliche come l'eroe che celebrano.
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Occidente senza utopie
editore: Il mulino
pagine: 141
Profezia e utopia, due categorie fondanti dello sviluppo dell'Occidente moderno. La tensione dialettica che le ha caratterizzate nel corso dei secoli e il dualismo istituzionale che si è creato tra potere religioso e potere politico hanno permesso all'Occidente la conquista delle sue libertà, dallo stato di diritto alla stessa democrazia. Oggi, sbiadito ormai ogni progetto utopico, il declino dell'Europa non può essere letto solo come corruzione delle regole e delle istituzioni, ma come conseguenza di una crisi di civiltà.
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A capo coperto. Storie di donne e di veli
di Maria Giuseppina Muzzarelli
editore: Il mulino
pagine: 214
Parliamo di donne velate e subito pensiamo allo hijab o agli altri tipi di copertura del capo, o del volto, o dell'intero corp
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Canne. La sconfitta che fece vincere Roma
di Giovanni Brizzi
editore: Il mulino
pagine: 197
216 a.C., Canne, Apulia-Puglia: è qui che, nel corso della seconda guerra punica, le truppe di Annibale annientarono un esercito romano di dimensioni quasi doppie. Un capolavoro tattico, tuttora studiato nelle accademie militari. Il libro racconta il contesto storico in cui maturò la battaglia (vale a dire la discesa in Italia dei Cartaginesi), analizza la composizione delle forze in campo, descrive lo svolgersi dello scontro e ne mette in luce le conseguenze sull'andamento della guerra. Ironia della sorte, per i Romani la sconfitta, e gli insegnamenti che ne trassero, prepararono la vittoria che, quattordici anni dopo, Scipione riportò sui Cartaginesi a Zama.
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Radici. Tradizioni, identità, memoria
di Maurizio Bettini
editore: Il mulino
pagine: 131
Nel confondere memoria privata e memoria collettiva, antropologia e nostalgia, storia e politica, ciò che vorremmo è che il nostro mondo rimanesse quello che abbiamo conosciuto. Ci difendiamo dal cambiamento. Per questo si rivendica sempre l'importanza delle nostre radici culturali, mai delle altrui. Nelle "radici" pensiamo di trovare autenticità e purezza, ma le culture sono mutevoli e complesse, non musei di sopravvivenze imbalsamate. Una pacata riflessione per metterci in guardia contro i ricorrenti appelli all'identità e alla tradizione in quanto ossessioni strumentali e fuorviarti.
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