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Il mulino: Le vie della civiltà

Charles de Gaulle

editore: Il mulino

pagine: 252

Questo agile e documentato volume ricostruisce la biografia politica di de Gaulle concentrandosi in particolare su quattro fasi della sua esperienza storica e politica. La prima lo vede affermarsi come il protagonista indiscusso della Resistenza francese e della transizione post-bellica, sino al temporaneo ritiro dalla scena politica, nel gennaio 1946. La seconda è la fase del cosiddetto "gollismo d'opposizione" (1947-1958), gli anni della contrapposizione frontale di de Gaulle con il sistema della IV Repubblica. La terza fase comprende lo snodo cruciale degli anni 1958-65: dalla fondazione della V Repubblica (di cui il 4 ottobre ricorre il cinquantesimo anniversario) alla stabilizzazione politico-istituzionale del sistema con la soluzione della questione algerina, l'introduzione dell'elezione a suffragio universale diretto del capo dello Stato e la vittoria alle presidenziali del 1965. La parte conclusiva è dedicata agli ultimi anni della presidenza, contrassegnati dal notevole attivismo di de Gaulle sulla scena internazionale e dal contemporaneo indebolimento della sua leadership sul piano interno, come testimoniarono gli eventi del maggio '68 e il progressivo emergere della figura di Georges Pompidou.
20,00

Storia del matrimonio. Dal Medioevo a oggi

di Daniela Lombardi

editore: Il mulino

pagine: 296

Daniela Lombardi presenta l'evoluzione storica del matrimonio dal Medioevo a oggi. Il matrimonio ha costituito per secoli uno snodo essenziale nella vita delle persone, ma le forme di questo fondamentale rito di passaggio sono molto mutate nel tempo riflettendo non solo la trasformazione dei rapporti famigliari e tra i sessi, ma anche l'azione di disciplinamento esercitata dai poteri laici e religiosi sui comportamenti individuali. Il volume disegna un tracciato che parte dalla situazione d'età medievale in cui sposarsi era un processo diluito nel tempo, dalla promessa alla coabitazione, ed era sancito semplicemente dal consenso dei due partner e registrato come un contratto, passa all'età moderna in cui il matrimonio si afferma come fatto religioso con riti e regole severe, seppure con marcate differenze tra paesi cattolici e protestanti; e da ultimo conclude con la situazione contemporanea, che ha visto una secolarizzazione del matrimonio e un graduale affrancamento della sfera privata dalla regolazione giuridica dello stato.
22,00

Virgilio

di Niklas Holzberg

editore: Il mulino

pagine: 310

Publio Virgilio Marone (70-19 a.C.) è il poeta latino che più di ogni altro ha impresso profonda traccia di sé nella letteratura occidentale dei secoli a venire, da Dante a Hermann Broch. Le sue creazioni poetiche - le "Bucoliche", le "Georgiche" e ancor più il suo capolavoro assoluto: l'"Eneide" - hanno rappresentato nel tempo un modello di stile per i poeti e una lettura canonica per la classe colta europea. Mancavano però sinora lavori utili a presentarne la figura e l'opera al di fuori della cerchia degli specialisti. A questo provvede oggi il volume di Holzberg, che attraverso un'attenta ricostruzione della vicenda biografica del poeta di Mantova, e rileggendo una ricchissima serie di esempi testuali, introduce il lettore al fascino dell'arte di Virgilio e al ruolo preminente che questi ebbe nella vita letteraria, politica e sociale dell'età augustea.
22,50

La letteratura tedesca

di Marino Freschi

editore: Il mulino

pagine: 281

Nato dall'esigenza di offrire un panorama complessivo e aggiornato dell'attività letteraria della Germania, il libro ripercorre la storia letteraria di lingua tedesca dai grandi poemi del Trecento alle opere dei più celebrati autori del nostro tempo (fra gli altri i premi Nobel, Canetti, Böll, Grass, Elfriede Jelinek). All'interno di questa secolare vicenda culturale e artistica, il volume ritaglia due momenti davvero epocali per la letteratura tedesca: il Settecento, l'età aurea del classicismo e del romanticismo centrata sulla figura di Goethe, e il primo Novecento, dove risalta l'opera di autori come Thomas Mann e Franz Kafka. Grande attenzione è riservata inoltre a scrittori considerati "classici della modernità", come Brecht e Hesse, ai protagonisti della "Grande Vienna", da Schnitzler a Musil, infine agli sviluppi della letteratura tedesca dopo la Riunificazione. Ne emerge una tradizione ricca e illustre, sulla quale si innesta, nel secondo Novecento, una produzione che rispecchia ampiamente gli accadimenti, spesso drammatici, della storia.
22,00

Walter Benjamin

di Graeme Gilloch

editore: Il mulino

pagine: 360

Walter Benjamin (1892-1940), filosofo, letterato e teorico della cultura ebreo-tedesco, è oggi riconosciuto come uno dei più originali e acuti pensatori dell'intero Novecento. Le sue opere, da "Il dramma barocco tedesco" (1928) a "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica" (1936), sono altrettante pietre miliari nella riflessione critica ed estetica del secolo scorso. La sua vicenda personale, segnata dal fallimento accademico, dall'esilio a Parigi e infine dalla tragica morte sulla strada della fuga verso gli Stati Uniti, appare tipica di un certo tipo di intellettuale, emarginato in vita ma acclamato successivamente come uno "che apre il cammino", un precursore per eccellenza. Sulla base di una lettura ravvicinata non soltanto dei suoi scritti più noti, ma anche di alcuni dei suoi saggi e frammenti meno conosciuti, il volume di Gilloch fornisce una lucida introduzione alla figura e all'opera benjaminiana. Ne deriva così un'interpretazione originale dei suoi lavori, che mette in luce la fitta trama di interconnessioni che lega insieme una produzione apparentemente disparata.
27,00

Gadamer

di Donatella Di Cesare

editore: Il mulino

pagine: 319

Nato nel 1900 e scomparso nel 2002, Hans Georg Gadamer è una delle figure che meglio rappresentano, anche sul piano biografico
22,00

Leibniz

di Michael-Thomas Liske

editore: Il mulino

pagine: 294

L'intera vicenda di uomo e di studioso di Gottfried Wilhelm Leibniz è segnata da tendenze fortemente contrapposte. Impegnato nei campi più disparati del sapere -filosofia, scienze, matematica, storia, diritto - ebbe un atteggiamento al tempo stesso sistematico, enciclopedico e dialogico, pronto ad accogliere sollecitazioni di ogni provenienza. Le sue opere fondamentali i "Saggi di teodicea", volti a giustificare la presenza del male nel mondo, e la "Monadologia", in cui si formula una vera e propria concezione dell'universo - hanno esercitato un influsso decisivo stilla riflessione successiva. Nel volume sono illustrate e documentate storicamente le idee leibniziane, ma anche ricostruite le questioni teoriche e gli obiettivi scientifici ad esse sottesi.
19,00

Isaiah Berlin

di George Crowder

editore: Il mulino

pagine: 294

Tra i maggiori filosofi politici contemporanei, Isaiah Berlin ha coltivato nella sua variegata produzione (libri, articoli, conferenze, interviste) un'ampia gamma di Interessi, riconducibili tutti a un progetto unitario: quello di far luce sulle radici concettuali del totalitarismo novecentesco. La sua analisi si muove su tre livelli, Indagando la distorsione del concetto di libertà operata da pensatori come Rousseau, Fichte, Hegel, Marx; la disputa settecentesca fra Illuminismo e controilluminismo; il monismo morale. E contro quest'ultimo - contro l'idea che a tutte le questioni etiche e politiche si possa rispondere con un'unica formula - Berlin rivendica l'importanza del pluralismo dei valori, che a suo giudizio si riconnette a una politica liberale moderata.
19,50

Il labirinto delle istituzioni nella storia europea

di Pier Paolo Portinaro

editore: Il mulino

pagine: 346

La storia dell'Europa è innanzitutto un eccezionale laboratorio di istituzioni politiche
20,00

La scuola degli italiani

di Adolfo Scotto di Luzio

editore: Il mulino

pagine: 423

Il volume traccia la storia dell'istituzione scolastica in Italia dalle sue origini risorgimentali alla riforma Moratti. Specchio delle speranze e dei progetti della classe dirigente liberale nel momento della nascita dello Stato unitario, la scuola riveste un ruolo di primo piano nella complessa fase dell'edificazione della nazione; in questa prospettiva una speciale attenzione è dedicata alla storia dell'istruzione tecnica e professionale. L'autore segue l'evoluzione dell'istituzione nel succedersi dei regimi e delle riforme, sottolineando in particolar modo la centralità della questione scolastica nell'Italia repubblicana e ricostruendo il confronto avvenuto in merito fra cultura comunista e cattolica. Il forte legame con la carica utopica della nascita della repubblica e della costituzione rende conto per l'autore sia della sua forte ideologizzazione, sia della crisi di legittimazione che la scuola, pur conservando elementi di forza, si trova a vivere oggi.
25,00

Cultura di massa e società italiana. 1936-1954

editore: Il mulino

pagine: 425

Il cinema, la musica leggera, i rotocalchi, i fumetti, i fotoromanzi, la radio: sono i primi strumenti del consumo culturale di massa, rapidamente sviluppatosi in Italia negli anni del fascismo e nel dopoguerra e poi esploso dal 1954 con la comparsa della televisione. A questo primo affermarsi della cultura di massa è dedicato questo libro. Si tratta della documentata ricostruzione di come evolve l'industria culturale e di come si diffondono i consumi (cinema, radio, dischi, giornali, fumetti). Anche grazie a una ricca serie di testimonianze, gli autori studiano però anche l'effetto della cultura di massa in termini di promozione di valori e modelli di comportamento. Lungi dall'essere una cinghia di trasmissione del potere o uno strumento di distrazione, la cultura di massa secondo gli autori ha avuto un ruolo cruciale di emancipazione e modernizzazione trasmettendo valori e modelli, ad esempio nelle relazioni fra i sessi, che hanno inciso a fondo nella società indipendentemente e contro la volontà educativa stessa dello stato.
25,00

La guerra nel mondo contemporaneo

di Jeremy Black

editore: Il mulino

pagine: 238

Esperto di storia militare, Black offre in questa sintesi un panorama generale di tutti i conflitti che hanno avuto luogo dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi. Si tratta di una narrazione che fornisce le informazioni essenziali per i conflitti trattati inquadrandoli in una cornice interpretativa nuova. Secondo Black infatti la guerra fredda ha uniformato nel paradigma dello scontro fra Est e Ovest una quantità di situazioni, particolarmente nel Terzo mondo, che a esso in realtà non erano riconducibili. La guerra fredda era, sotto ogni punto di vista, un paradigma occidentale. La prospettiva di Black viceversa porta attenzione ai paesi in via di sviluppo e alle specificità dei conflitti là combattuti.
16,50

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