Il mulino: Saggi Mulino
Economia civile
Efficienza, equità, felicità pubblica
editore: Il mulino
pagine: 315
Due sono le visioni riguardo il modo in cui debba porsi il rapporto fra sfera sociale e sfera economica
Ordinabile
Perché studiare i media?
di Silverstone Roger
editore: Il mulino
pagine: 264
La centralità dei media nell'esperienza umana è ormai un dato ineludibile
Ordinabile
Libertà, necessità, determinismo
di Massimo Mori
editore: Il mulino
pagine: 296
L'antagonismo tra libertà e necessità, o determinismo, attraversa per intero la filosofia moderna, anche se il tema del libero arbitrio appartiene già alla dottrina cristiana più antica. L'autore prende le mosse da Cartesio e poi segue l'oscillare delle posizioni fra i due opposti principi in Kant, nell'idealismo tedesco, nella psicologia filosofica, nelle varie correnti positiviste e materialiste, tutte fondate su un'idea deterministica della realtà, nello spiritualismo, in Schopenauer e Nietzsche, nell'esistenzialismo, nel pragmatismo, nelle diverse filosofie novecentesche per finire al dibattito scientifico.
Ordinabile
Potere, onore, élites nella Spagna del secolo d'oro
di Maravall José A.
editore: Il mulino
pagine: 318
Ordinabile
Denaro e modernità. La «Filosofia del denaro» di Georg Simmel
di Gianfranco Poggi
editore: Il mulino
pagine: 220
Dopo aver tratteggiato lo scenario storico-culturale in cui la "Filosofia del denaro" vide la luce, un profilo dell'autore e un inquadramento generale dell'opera, Poggi percorre all'interno di essa un itinerario di lettura selettivo: individua alcuni temi di fondo (l'azione sociale e l'azione economica, la natura del denaro e quella della società moderna), rintraccia i molti passi dispersi in cui ciascuno di quei temi viene toccato e li fa oggetto di una trattazione unitaria.
Ordinabile
Ordinabile
Lezioni sul meridionalismo. Nord e Sud nella storia d'Italia
editore: Il mulino
pagine: 384
Da Villari a Franchetti, da Sonnino a Nitti, da Gramsci a Salvemini e Gobetti, i più importanti intellettuali e uomini politic
Contattaci
I confini di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili
di Andrea Moro
editore: Il mulino
pagine: 354
Perché non tutte le regole concepibili sono realizzate nelle lingue del mondo? In altre parole, come si spiega il mistero delle "lingue impossibili"? La sorprendente risposta a tale enigma lega i limiti di variazione tra le lingue alla struttura neurobiologica del cervello, obbligandoci a ripensare la natura stessa della mente e le modalità di apprendimento nell'uomo. Questo libro dà anche conto delle ultime sensazionali scoperte nel campo delle neuroscienze cognitive: ora si apre la strada per accedere ai contenuti linguistici direttamente dall'attività elettrica della corteccia cerebrale, senza aspettare che il suono venga articolato. Prefazione di Noam Chomsky.
Contattaci
Islam e politica
di Massimo Campanini
editore: Il mulino
pagine: 314
Mettendo in discussione il presupposto che l'Islam sia insieme religione e stato, questo libro studia le ricadute e le implicazioni della riflessione religiosa e della storia islamica nell'ambito della dottrina politica. Forte di una conoscenza diretta della letteratura filosofica musulmana, tanto medievale quanto contemporanea, l'autore contesta le letture puramente teocratiche che si danno dell'Islam e ne mostra dall'interno la peculiarità politica. Questa nuova edizione rivista e aggiornata dà conto tra l'altro degli sviluppi connessi con il diffondersi del fondamentalismo agli inizi del Ventunesimo secolo.
Contattaci
Unicamente umano. Storia naturale del pensiero
di Michael Tomasello
editore: Il mulino
pagine: 230
Che cosa rende unico l'essere umano differenziandolo da ogni altro animale? Il linguaggio? La capacità di fabbricare utensili? Le credenze religiose? È dal tempo di Darwin che si cerca di dare una risposta a questo interrogativo. Il libro suggerisce una nuova, affascinante soluzione all'enigma: la chiave della nostra unicità sta nella propensione tutta umana alla cooperazione sociale. Non diversamente dalle scimmie antropomorfe, come oranghi e scimpanzé, anche i nostri antenati erano esseri sociali capaci di risolvere problemi grazie al pensiero. Ma erano in competizione fra loro e miravano soltanto ai propri scopi individuali. Quando i cambiamenti ambientali li costrinsero a condizioni di vita più cooperative, dovettero imparare a coordinare menti e azioni per perseguire obiettivi condivisi, e a comunicare i propri pensieri ai partner della collaborazione. In definitiva l'esigenza di lavorare insieme è ciò che rende possibile il linguaggio, le forme di pensiero complesse, la cultura.
Contattaci
La civetta e la talpa. Sistema ed epoca in Hegel
di Remo Bodei
editore: Il mulino
pagine: 390
Pubblicato originariamente nel 1975, questo libro ha segnato una svolta nella ricerca sull'idealismo classico tedesco, imponendosi presto come felice e organico tentativo di comprensione in chiave originale della filosofia hegeliana, dalla "Fenomenologia dello spirito" al ciclo delle lezioni berlinesi. Il volume viene oggi riproposto in edizione rivista e aumentata nella convinzione che costituisca tuttora un imprescindibile punto di riferimento per inquadrare un'intera fase storica anche nella prospettiva delle scienze matematiche e naturali. Definendo la filosofia "il proprio tempo appreso nel pensiero", Hegel condensa in una sola frase i nodi più complessi della sua opera. Cosa significa per lui pensare il suo tempo? Qual è il senso della corrispondenza fra struttura sistematica e campo dei mutamenti storici? Quale il rapporto fra la civetta della filosofia, che interpreta coscientemente l'epoca, e la talpa dello spirito, che la trasforma inconsciamente attraverso il suo cieco lavorio?
Contattaci
La fedeltà di Don Giovanni
di Roberto Escobar
editore: Il mulino
pagine: 160
Chi è davvero Don Giovanni? Un amatore compulsivo? Un peccatore? Un ribelle? Un eroe della libertà? Nelle sue mille incarnazioni il "burlador de Sevilla" è stato tutto questo e molto altro ancora. Da Tirso de Molina a Goldoni e Dumas, da Merimée, Balzac e Baudelaire fino a Nietzsche, Brecht, Brancati e Saramago, Don Giovanni, non solo peccatore né soltanto irriducibile seduttore, è il campione di una scelta: quella di chi antepone la propria ragione, il proprio desiderio, la propria dignità e libertà alla prepotenza "di pietra" di un assoluto extraumano e antiumano. La sua arma: la fedeltà a se stesso.
Ordinabile


