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Jaca Book: Di fronte e attraverso/Filosofia

Il pensiero in pratica. percorsi e prospettive nella filosofia di Carlo Sini

editore: Jaca Book

pagine: 124

Il 15 novembre 2013, presso la Casa della Cultura di Milano, si è tenuta una giornata di studio dedicata al pensiero di Carlo Sini, organizzata da alcuni degli allievi che, nell'arco di quarant'anni, si sono formati al suo magistero. L'occasione è parsa propizia per presentare, attraverso una serie di incursioni tematiche, una riflessione generale sul complesso delle Opere di Carlo Sini, in corso di pubblicazione presso Jaca Book. Ciascun relatore ha indicato il libro che maggiormente ha segnato il suo personale cammino di ricerca, proponendone una rilettura originale e spesso interrogativa, rivolta all'autore stesso e aperta al dialogo con lui. Questo volume raccoglie le relazioni presentate durante la giornata, i cui testi vorrebbero costituire una sorta di complemento ai volumi delle Opere. In appendice la parola torna a Sini, il quale, alla luce dei contributi e delle proposte avanzate dai relatori, traccia e rintraccia l'orizzonte per quella nuova navigazione che, a suo avviso, chi fa filosofia dovrà a breve affrontare. Con uno scritto di Carlo Sini.
12,00

Vita e razionalità in Pavel A

Florenskij

di Rizzo Vincenzo

editore: Jaca Book

pagine: 324

La genialità di Pavel Florenskij, "Leonardo da Vinci russo", grande filosofo e scienziato nei primi decenni del secolo scorso,
34,00

Della compatezza

Architetture e totalitarismi

di Abensour Miguel

editore: Jaca Book

pagine: 73

L'ombra inquietante di Albert Speer tornerà a ossessionarci? Sembrerebbe che l'avversione per l'architettura moderna sia così
9,00

Pensare la pace

Il legame imprendibile

 

editore: Jaca Book

pagine: 336

Mai, come nell'attuale contesto culturale, il concetto di pace è apparso così poco credibile e impotente nella prassi, benché
28,00

Resistenza e ospitalità

di Jean Soldini

editore: Jaca Book

pagine: 226

L'opera di Jean Soldini delinea una metafisica alimentata da un'estetica dell'ospitalità come "filosofia quotidiana", resistenza all'arroganza mai debellata nei confronti dell'esistente concreto e meticcio. C'è il lavorìo speculativo e il continuo rilancio proprio dell'attività teoretica, nonché il controllo sui confini entro cui essa si muove, l'allerta sulle condizioni del proprio pensare. C'è ugualmente il proiettarsi con urgenza sulle questioni dell'oggi, aspetto che in quest'ultimo libro appare ancora più marcato. Il registro speculativo e quello attento alla realtà feriale s'intrecciano costantemente: è un calarsi della filosofia nei temi e nelle impellenze del nostro contesto attuale, un piegarsi verso il "basso" della ragione teoretica, una postura intellettuale volutamente spuria eppure rigorosa nel suo impianto concettuale. Bisogna lasciarsi guidare, dice Soldini, verso l'ineleganza di una filosofia che, senza nascondersi in modo parassitario dietro qualche grande tema, senza farsi assetata di giudizio, non sfugga al giudizio guardando all'uomo oltraggiato in questo stesso momento nella sua faccia personale e a-personale, all'uomo a cui compete la ricerca di ospitalità indispensabile alla stessa salvaguardia del pianeta, all'uomo la cui dignità è affermata in modo altisonante, ma troppo spesso svuotata di ogni significato preciso.
22,00

Hanna Arendt contro la filosofia politica?

di Miguel Abensour

editore: Jaca Book

pagine: 182

Per Miguel Abensour "filosofia politica" è un termine paradossale, un tentativo di unire due concetti contraddittori. Ripercorrendo il pensiero di Hannah Arendt, egli si chiede piuttosto se "filosofia" e "politica" non appartengano a tradizioni differenziali e alternative. Ciò è ben visibile secondo Abensour - nell'analisi da lei dedicata al mito della caverna di Platone. L'immagine della caverna e dei prigionieri suppone un'immagine negativa dell'agire politico, a cui il filosofo vuole opporsi e imporsi, per affermare contro un simile caos l'unità e l'autorità regolatrice. Se, nella lettura di Platone, Arendt mostra più di un punto di contatto con Heidegger, se ne allontana però decisamente, respingendo la sua concezione dell'essere-per-la-morte. La filosofia occidentale è in larga misura, secondo Abensour, condizionata e guidata dall'idea della morte, e questa è tra l'altro una delle cause che determinano la sua ostilità alla politica e alla vita indeterminata e caotica della polis. Questa è infatti dominata dal principio imprevedibile e opposto dell'essere-per-la-nascita, dall'irruzione di eventi incondizionati, di inizi indominabili: l'essere inaugurale produce "l'apertura di un'infinità di possibili, capaci di far sorgere il nuovo nel mondo".
24,00

Il politico sabotato. Su Georges Bataille

di Silvano Facioni

editore: Jaca Book

pagine: 147

Ancora avvolta dall'aura dello scandalo, l'opera di Georges Bataille corre il rischio di vedere oscurata la forza teorica che la sostiene e che continua a provocare una contemporaneità poco incline ad occuparsi di un pensiero scomodo e non addomesticabile. Eretico, sulfureo, maledetto, Bataille incarna le inquietudini vissute dall'Europa delle guerre mondiali, e i suoi legami con Klossowski, Leiris, Blanchot, Kojève e le varie avanguardie artistiche del secolo appaiono oggi come la testimonianza di un'intelligenza fervida, spesso in anticipo sui tempi ma anche capace di sondarne le direzioni e gli esiti e, soprattutto, capace di essere sempre pienamente presente a quanto si veniva annunciando. Se, dunque, è innegabile riconoscere che la prima metà del secolo appena trascorso sia stata inquietata dalle sue analisi ribelli e volutamente eterogenee, lanciate come una sfida verso saperi apparentemente inscalfibili, è altresì difficile trovare unite in una medesima esigenza del pensiero letteratura e politica, filosofia e scienza, etnologia e indagine iconografica: pensatore dell'estremo, fondatore del Collège de Sociologie insieme a Leiris e a Caillois, fondatore di "Critique" e collaboratore di un imprecisato numero di riviste su cui si esercitarono le menti più acute dell'avanguardia artistica francese, Bataille ha legato il suo nome alla pubblicazione di un'opera narrativa di folgorante bellezza, come pure all'indagine antropologica.
20,00

La memoria del possibile

di Mario Pezzella

editore: Jaca Book

pagine: 360

32,00

Lautréamont

di Gaston Bachelard

editore: Jaca Book

16,00

La lunga strada di una filosofia religiosa: Berdjaev

di Olivier Clément

editore: Jaca Book

pagine: 208

In esilio a Parigi dal 1922 Berdjaev ha qui realizzato la sua opera di filosofia religiosa radicata nel pensiero russo e in rapporto con quello francese del suo tempo. Clement fa rivivere, intorno a lui, la storia del pensiero europeo del secolo XX, valorizzando anche testi e documenti inediti.
18,00

E la filosofia scoprì l'America. Incontro scontro tra filosofia europea e culture precolombiane

editore: Jaca Book

pagine: 460

Crogiolo dell'integrazione fra mondo classico e arabico, la Penisola iberica è stata poi ponte verso le Americhe. Il volume illustra questa complessa cultura, quella dell'America prima dello scontro-incontro, le conseguenze di questo avvenimento, da cui l'Occidente non potrà più prescindere.
34,00

Il mondo in eccesso. Scambio di toni in Hölderlin e Novalis

di Enrico Guglielminetti

editore: Jaca Book

pagine: 144

Passare da un tono con cui è bello intrattenersi con le persone care o con i nostri pensieri, al tono con cui ci si può intrattenere con la realtà, con il pubblico, implica un cambiamento di tono, una fluidità che per alcuni è naturale per altri no. Nel libro è analizzata questa mancanza di fluidità. La prima parte, dedicata a Hölderlin, ricostruisce le condizioni di possibilità del mancato scambio dei toni tra mondo interno e l'esterno, tra lo spirito e il mondo. La seconda parte, dedicata a Novalis, suggerisce qualche possibile correttivo.
13,00

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