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L'Ancora del Mediterraneo: Gli alberi

Il presepe

di Marino Niola

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 142

Una moderna filiera produttiva al servizio di un'antica ragione rituale. La fortuna del presepe, considerato il simbolo un po' nostalgico del natale tradizionale, è legata a grandi trasformazioni sociali e culturali: la produzione seriale, la valorizzazione degli affetti famigliari e dell'interno domestico, la celebrazione della natività che fa da sfondo sacro all'emergere di una piccola e media borghesia, vera protagonista dell'affermazione di questa teatralissima macchina devota. Cellula generativa di un'autentica economia del sacro, il presepe rende attuale la buona novella, la ambienta in un presente in cui tutti possono star di casa. Il volume è corredato dalle fotografie delle sculture del laboratorio d'arte La Scarabattola.
15,00

Olivetti, prima e dopo Adriano. Industria di cultura estetica

di Paolo Bricco

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 194

Adriano Olivetti è riuscito a mescolare elementi in apparenza diversissimi: il profitto e la bellezza, l'innovazione industriale e la tensione verso un modello sociale basato sulla comunità. La sua carica innovativa e i Suoi interventi sia sul piano industriale sia su quello estetico e culturale, spiegano il perché sia stato affiancato dai maggiori intellettuali del periodo. Si raccontano qui la particolarità e l'anomalia, evidenziando come tale analisi abbia prodotto risultati inaspettati e unici nel panorama della grande impresa, non solo italiana. L'indagine mescola ricerca storica e ricostruzione biografica, soffermandosi sui nodi dell'economia e della finanza.
16,50

Crimini e memorie di guerra

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 375

Nel Ventesimo secolo, l'avvento della guerra totale ha rappresentato una sfida radicale agli sforzi, effettuati nel secolo precedente, per "civilizzare" la guerra. Dalla Prima alla Seconda guerra mondiale la violenza è aumentata in maniera esponenziale, mettendo a punto tecniche di distruzione di massa, che hanno moltiplicato il numero delle vittime e quasi annullato la distinzione tra militari e civili. Tutto ciò ha determinato anche un radicale cambiamento nelle narrazioni di guerra e nelle pratiche commemorative e, dunque, nelle politiche della memoria: a partire dal secondo conflitto mondiale, guerra e genocidio sono sempre più intrecciati l'una all'altro, con il risultato che i testimoni civili hanno modellato la narrazione della guerra.
25,00

Le utopie del ben fare. Percorsi della solidarietà: dal mutualismo al terzo settore, ai movimenti

di Giulio Marcon

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 322

Raccontare la storia delle esperienze più significative dell'azione sociale collettiva riempie un vuoto. Un vuoto per quanti frequentano i corsi universitari sul terzo settore o militano in associazioni di base del volontariato nel non profit, che sanno tutto sulle strategie di marketing, ma quasi nulla di quanto è stato fatto finora. Ma riempie anche un vuoto di risposte ai problemi ancora aperti che si ripetono nella storia: dalle società di mutuo soccorso e dalle cooperative alle banche e alle casse rurali, dalle leghe alle camere del lavoro, fino alle associazioni di volontariato, dalle imprese del terzo settore ai movimenti pacifisti, ambientalisti, no global, le urgenze, gli interrogativi, le difficoltà continuano a esistere.
20,00

Numeri e potere. Statistica e demografia nella cultura italiana fra le due guerre

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 157

Statistica e demografia hanno conosciuto, nel periodo fra le due guerre, una forte espansione. Esse, infatti, sono state per la prima volta considerate strumenti fondamentali per l'azione dello stato. Nel caso particolare del regime fascista, ma in generale degli Stati-nazione, le due discipline si sono piegate all'esigenza di indirizzare, guidare e sollecitare le scelte dei cittadini in un contesto dove la volontà del singolo era subordinata agli interessi collettivi. Un'indagine sul rapporto fra demografia e Stato nella prima metà del '900, che illustra come un'intera classe dirigente abbia rinunciato alla propria indipendenza e abbia sostenuto le politiche fasciste, da quella per la natalità a quella di segregazione degli ebrei.
15,00

L'altra visione dell'altro. Una equazione tra antropologia e teatro

di Piergiorgio Giacchè

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 190

Se l'antropologia è una strana scienza, il teatro è una strana arte. la prima si occupa di differenze sociali e culturali, la seconda produce differenze dalla società e dalla cultura. La geografia del teatro ci costringe a strani percorsi che raggiungono il rito, il gioco, la festa, la piazza e da qui, campi privilegiati dell'antropologia, quest'ultima ci porta verso le rappresentazioni dell'individuo e le sue messe in scena.
17,50

Un paradiso abitato da diavoli. Identità nazionale e immagini del Mezzogiorno

di Nelson Moe

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 376

È dal Settecento, quando si formano nell'immaginario collettivo le categorie di "europeo" e "civilizzato" e si costruisce poi
25,00

La rivoluzione capovolta. L'Asia centrale tra il crollo dell'impero zarista e la formazione dell'Urss

di Marco Buttino

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 492

Per le ampie regioni dell'Asia centrale, conquistate dall'impero zarista prima e dominate dai russi fino al crollo dell'URSS poi, la rivoluzione bolscevica del 1917 segnò soltanto un inasprimento della dipendenza coloniale e il passaggio a una nuova dittatura. I rivoluzionari erano russi, membri di una comunità immigrata, ostili a ogni apertura democratica e terrorizzati dal pericolo di essere cacciati dalla maggioranza musulmana. Il passaggio di regime nella colonia fu segnato anche da una carestia indotta che fece stragi nella popolazione: la lotta per il potere coincideva con la lotta per la sopravvivenza. I musulmani, dove poterono, reagirono con la guerriglia, sfidando il nuovo regime fino alla sconfitta per mano dell'armata rossa.
30,00

Silone, un alfabeto

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 158

Dalla A di anarchia e Abruzzo alla P di partitocrazia, alla S di Stati Uniti, fino alla V di verità, Francesco De Core e Ottorino Gurgo ricostruiscono l'universo di Ignazio Silone, la sua attività di scrittore ma anche quella di pensatore socialista e cristiano mai piegato al potere (politico e della Chiesa).
14,00

Terra bruciata. Le stragi naziste sul fronte meridionale

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 465

28,00
18,50

I giochi dell'incertezza

di Paolo Macry

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 192

22,00

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