Laterza: Biblioteca universale Laterza
I luoghi della memoria
Strutture ed eventi dell'Italia unita
editore: Laterza
pagine: 588
Lo spirito animatore del libro è l'intento civile di reagire a quella sorta di distruzione del passato che oggi sembra cosi di
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I luoghi della memoria
Personaggi e date dell'Italia unita
editore: Laterza
Come tutte le storie viste dal lato 'minore', anche quest'opera è in bilico sul filo di un affetto autoironico, a tratti un po
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I luoghi della memoria
Simboli e miti dell'Italia unita
editore: Laterza
Una storia d'Italia, scritta a più voci, che a centocinquant'anni dall'Unità riafferma l'identità della nazione attraverso la
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Heidegger e Aristotele
di Franco Volpi
editore: Laterza
pagine: 173
Nella lunga crisi della grande filosofia seguita alla fine del sistema hegeliano, Heidegger ci ha restituito il senso di cosa significhi pensare in grande stile. Non solo per la grandezza e lo spessore della sua opera, venuta alla luce in tutta la sua imponenza. Non solo per l'acuta sensibilità che Heidegger ha mostrato nei confronti dei problemi fondamentali della nostra epoca: il venir meno della coscienza religiosa, la crisi dei valori tradizionali e la sfiducia nei confronti di una ragione solo strumentale, la fine dell'assoluto sulla terra e il chiudersi dell'orizzonte epocale della tecnica. Ma anche e soprattutto per il fatto che, con una radicalità che nessun altro dopo Hegel aveva osato, Heidegger ha saputo ripensare nel suo insieme l'accadere della filosofia occidentale, riproponendo come problema filosofico la questione dei fondamenti dell'epoca presente e della sua connessione essenziale con il pensiero greco. In quest'orizzonte, la presenza di Aristotele nel pensiero heideggeriano non è circoscrivibile nelle forme di una semplice interpretazione. Essa è piuttosto una presenza generalizzata che pervade tutta l'opera di Heidegger e che si configura nei termini di una forte assimilazione e di un confronto mediante cui il filosofo tedesco si è appropriato dell'ontologia e della filosofia pratica di Aristotele.
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Cicerone. La parola e la politica
di Emanuele Narducci
editore: Laterza
pagine: 468
Protagonista e tragica vittima dell'ultima fase della crisi dello stato repubblicano, Cicerone è il massimo oratore politico e giudiziario e prosatore di Roma. Lo stile dei suoi discorsi e delle sue opere teoriche è stato il modello da seguire per gli antichi e per i moderni, strumento fondamentale per comprendere quell'interessante fenomeno politico e sociale di Roma antica che è stata l'oratoria. Con Cicerone e la sua sistematica rilettura della filosofia greca arriva per la prima volta a Roma la raffinatezza della cultura ellenica e l'oratore la inserisce a buon diritto nel quadro di un più ampio progetto civile di agire pubblico per il benessere della società. Passione pubblica, elaborazione concettuale, esperienza personale sono inestricabili nella personalità di Cicerone e ne fanno una sorta di prototipo del moderno intellettuale europeo. In queste pagine il lettore ritrova la summa del trentennale percorso di studi ciceroniani di Emanuele Narducci, che - come scrive Mario Citroni nella Prefazione - "propone, attraverso l'ampio racconto biografico, una ricostruzione compiuta del personaggio Cicerone, in cui si integrano inscindibilmente l'uomo politico, l'oratore, il filosofo, l'intellettuale, lo scrittore. E poiché in ciascuno di questi aspetti egli è stato una figura centrale, un punto di riferimento, un modello, il libro offre anche, attraverso la biografia, un quadro sociale, politico e culturale di una fase cruciale della storia".
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I bambini nella storia
di Egle Becchi
editore: Laterza
pagine: 459
"L'infanzia è momento discriminante della vita non solo individuale, ma anche collettiva, con essa e da essa si operano giochi
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La non-violenza. Una storia fuori dal mito
di Domenico Losurdo
editore: Laterza
pagine: 286
Dopo un secolo tragicamente carico di violenza e di terrore, l'ideale della non-violenza esercita un fascino crescente sulle coscienze di donne e uomini. Ma quali sono stati i primi movimenti ad agitare questo ideale e quali difficoltà essi hanno dovuto affrontare in un periodo storico particolarmente ricco di guerre e rivoluzioni? Dalle organizzazioni cristiane che nei primi decenni dell'Ottocento si propongono negli Usa di combattere congiuntamente e in modo pacifico i flagelli della schiavitù e della guerra, fino ai protagonisti della non-violenza: Thoreau, Tolstoj, Gandhi, Capitini, Dolci, M.L. King, il Dalai Lama o i più recenti ispiratori delle 'rivoluzioni colorate'. Costante è il confronto tra il movimento non-violento e il movimento anticolonialista e antimilitarista di ispirazione socialista e sono prese in considerazione anche le posizioni di illustri teologi cristiani (R. Niebuhr e D. Bonhoeffer) e filosofe di diverso orientamento ma entrambe autrici di importanti contributi sul problema della violenza, come Simone Weil e Hannah Arendt.
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Categorie italiane
Studi di poetica e di letteratura
di Agamben Giorgio
editore: Laterza
Che cosa sono le "categorie italiane" evocate nel titolo di questo libro, in cui filosofia e filologia si sfiorano fino quasi
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Pinocchio uno e bino
di Garroni Emilio
editore: Laterza
Emilio Garroni in questo suo saggio parte dall'ipotesi che sia lecito leggere Pinocchio come due romanzi in uno
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La tragedia nel teatro del Novecento
di Cascetta Annamaria
editore: Laterza
pagine: 230
Se il senso del tragico è una struttura permanente della coscienza umana, la tragedia è una forma in cui quella struttura stor
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La cultura delle regole
Storia del diritto civile italiano
di Alpa Guido
editore: Laterza
pagine: 486
Muovendo dalla cultura giuridica della fine del Settecento, questa sintesi di storia del diritto civile italiano si sofferma s
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Nobili e re
L'Italia politica dell'alto Medioevo
di Cammarosano Paolo
editore: Laterza
Dagli anni di Odoacre e di Teodorico fino alle soglie dell'età romanica, Paolo Cammarosano segue nascite, crisi e trasformazio
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