Classici
L'acerba
di Cecco d'Ascoli
editore: La vita felice
pagine: 480
Considerato il capolavoro di Cecco d’Ascoli, L’Acerba è un poema in sesta rima, rimasto incompiuto all’inizio del V canto dopo la condanna al rogo di Cecco «per errori contro la fede».
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Bruto. Testo latino a fronte
di M. Tullio Cicerone
editore: Carocci
pagine: 395
Composto nei primi tumultuosi mesi del 46 a.C, mentre Cesare sconfigge i pompeiani in Africa e consolida il suo potere, il "Brutus" registra, in modo lucido e coraggioso, la morte della repubblica e con essa il declino precoce ma irreversibile dell'uso pubblico della parola, nel quale invece i contemporanei di Cicerone individuavano un tratto forte della propria identità. La prima storia dell'eloquenza romana sembra nascere dunque come una sorta di elogio funebre; tuttavia, per Cicerone, ricordare l'oratoria significa soprattutto conservare un modello di azione e di intervento nella realtà che, nutrendosi di reciprocità e di gratitudine, può essere ancora rianimato e consegnato ai più giovani come un'eredità preziosa dalla quale ripartire.
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Fedra. Testo latino a fronte
di L. Anneo Seneca
editore: Carocci
pagine: 272
Mentre il re Teseo è assente per un empio viaggio agli Inferi, si consuma il dramma di Fedra, sua sposa infelice, innamorata del figliastro Ippolito. Alla passione irrefrenabile con cui la donna dichiarerà al giovane quale sia l'origine dei suoi sentimenti si contrapporrà una passione altrettanto radicale: è quella di Ippolito, ostinato nella chiusura al mondo e ai richiami di amore, prigioniero di una realtà naturale destinata a far strage di lui. Tragedia di un'infelicità femminile, in un perfetto gioco di simmetrie la "Fedra" di Seneca è anche un dramma arditamente al maschile, che va al cuore di un rapporto fallimentare tra padre e figlio: se Ippolito sfiderà la mostruosa creatura marina evocata da Teseo cercando di eguagliare le imprese paterne, tardiva sarà la risposta del re allorquando, davanti al cadavere del giovane, non gli resterà che ricomporre gli avanzi della propria esistenza nell'abbraccio dei poveri e scomposti resti del figlio.
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Fisica
Testo greco a fronte
di Aristotele
editore: Bompiani
pagine: 1134
La "Fisica" di Aristotele è un'opera cosiddetta "acroamatica" vale a dire è una raccolta di appunti preparatori alle lezioni d
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Malone muore
di Beckett Samuel
editore: Einaudi
Malone muore è un fondamentale punto di svolta nella narrativa di Beckett
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Sulla loquacità
di Plutarco
editore: La vita felice
pagine: 152
La parola a sproposito, la parola “abusata”,
la parola senza misura: questo è il nodo concettuale al centro dell’opera di Plutarco intitolata Sulla loquacità (in greco Peri adoleschias, in latino De garrulitate).
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I Persiani
di Timoteo
editore: La vita felice
pagine: 144
Della vasta produzione di Timoteo, che toccava i principali generi lirici, erano celebri soprattutto i ditirambi e i nòmoi citarodici, pezzi solistici eseguiti con l’accompagnamento
della cetra...
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Dizionario dei luoghi del mito
di Ferrari Anna
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 1033
Ogni luogo ha i suoi miti e ogni mito ha i suoi luoghi: non si danno gli uni senza gli altri
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Al Dio sconosciuto
di John Steinbeck
editore: Bompiani
pagine: 252
Romanzo "profetico" che prende il titolo dal discorso tenuto da san Paolo nell'Areopago di Atene, "Al Dio sconosciuto" fu pubblicato nel 1935 e tradotto da Eugenio Montale nel 1946. Racconta la storia di un contadino, Joseph Wayne, che lascia la vecchia fattoria del Vermont per traversare l'America e stabilirsi insieme ai fratelli in una fertile vallata della California. Le vicende, talora cruente, che si susseguono nella "terra promessa" raggiunta da questo indecifrabile sacerdote-colono, danno luogo a un quadro di sapore pagano - primitivistico - che Steinbeck ammanta di una luce sacrale.
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