Classici
Sul Cantico dei cantici. Testo greco e latino a fronte
editore: Bompiani
pagine: 1565
Il volume raccoglie assieme il "Commento al Cantico dei Cantici" di Origene di Alessandria e le quindici "Omelie sul Cantico dei Cantici" di Gregorio di Nissa. Il "Cantico dei Cantici" è un poema tradizionalmente attribuito al re Salomone in cui è celebrato l'amore di uno sposo e di una sposa. Soprattutto grazie alla spiegazione allegorica che Origene e Gregorio di Nissa propongono di questo scritto le Chiese di Oriente e di Occidente hanno interpretato, per quasi duemila anni, l'amore in esso cantato come l'amore sponsale di Cristo/Logos e dell'anima, o della Chiesa. Queste due opere, in cui sono custoditi i princìpi della mistica cristiana, offrono attraverso un linguaggio teologico, filosofico e poetico una visione della relazione fra l'anima e Dio che è fra le più profonde della storia del pensiero.
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Ideale
di Ayn Rand
editore: Corbaccio
pagine: 256
La splendida e tormentata attrice Kay Gonda è accusata di omicidio ed è costretta a nascondersi. Cerca rifugio da sei suoi ammiratori che in passato le avevano scritto lettere piene di amore e di passione: un rispettabile padre di famiglia, un attivista di sinistra, un artista cinico, un pastore evangelico, un playboy e un derelitto. Ciascuno reagisce alla richiesta di aiuto a modo suo, mostrando i valori in cui crede e i tratti più autentici e segreti della propria personalità. E, alla fine, Kate riuscirà ad avere, almeno da uno di loro, la risposta che stava cercando. Successivamente al romanzo, rimasto inedito fino a ora, Ayn Rand ha scritto anche una sceneggiatura teatrale, più volte rappresentata, che viene pubblicata in appendice al libro. Introduzione di Leonard Peikoff.
Fuori catalogo
I capolavori: I pilastri della società-Casa di bambola-Spettri-Un nemico del popolo-La casa dei Rosmer-La donna del mare-Hedda Gabler. Ediz. integrali
di Henrik Ibsen
editore: Newton compton
pagine: 480
Pirandello considerava Ibsen non solo il creatore del teatro moderno, ma anche il maggiore drammaturgo mai esistito dopo Shakespeare. Se è vero che Ibsen è stato il più alto interprete dei drammi individuali e sociali dell'Ottocento, è altrettanto vero che egli ha anticipato, quasi profeticamente, la condizione esistenziale e il "male di vivere" dell'uomo del Novecento. Oggi Ibsen ci coinvolge, oltre che per la sua grandezza di drammaturgo, per la capacità che hanno i suoi testi di rispondere alle domande di fondo del nostro tempo. Introduzione e presentazioni di Giovanno Antonucci; antologia critica e note di Lucio Chiavarelli; con un saggio di James Joyce.
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Il processo
di Franz Kafka
editore: Newton compton
pagine: 183
A Josef K., un giovane impiegato di banca che conduce una tranquilla vita borghese, viene notificato di essere in arresto per una colpa misteriosa. Il giovane cerca di difendersi, ma non riesce neppure a sapere di che cosa precisamente venga accusato. Lenta ma inarrestabile, la macchina processuale invaderà a poco a poco tutta la sua esistenza finché, solo e abbandonato da tutti, Josef K. accetterà di soccombere. Scritto nel 1925, capolavoro della letteratura europea, "Il processo" è forse il romanzo di Kafka che meglio descrive l'angosciosa condizione dell'uomo in una società divenuta ormai troppo complessa, vissuta come un meccanismo implacabile e fine a se stesso, minacciosa e indifferente a qualsiasi autentico valore. Introduzione di Giancarlo De Cataldo.
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I dolori del giovane Werther
di Johann Wolfgang Goethe
editore: Newton compton
pagine: 160
I dolori del giovane Werther è il più famoso romanzo d'amore della letteratura tedesca
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Fiabe irlandesi
di William B. Yeats
editore: Newton compton
pagine: 383
Poco più di un secolo fa Yeats, la maggiore voce poetica di lingua inglese del Novecento, riuniva per la prima volta nelle due raccolte "Fiabe e racconti popolari delle campagne irlandesi" (1888) e "Fiabe irlandesi" (1892), le favole e i racconti dei più grandi scrittori del suo paese, tra cui Thomas Crofton Croker, Lady Wilde (madre di Oscar), William Carleton, Douglas Hyde, che seppero ben interpretare e rivendicare la validità di una tradizione narrativa popolare autonoma e vivace: una splendida panoramica del folclore irlandese, popolato da spettri, folletti, streghe, diavoli, giganti, gatti magici, druidi...
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Vita di Don Chisciotte e Sancho Panza
di Miguel de Unamuno
editore: Newton compton
pagine: 318
Il libro di Miguel de Unamuno è unico nel suo genere: all'esegesi della storia di Don Chisciotte e Sancio Panza, infatti, intreccia e associa interpretazione storica e filologia, critica e speculazione, rilanciando gli argomenti di Cervantes ed estremizzandoli in una continua sfida. Don Chisciotte rappresenta la suprema incarnazione dell'idealismo umano, la cui meta, perseguita con coraggio e abnegazione, è piuttosto un miraggio che un luogo concreto. L'approccio di Unamuno è lirico e a tratti mistico, e al pensiero razionale si affiancano citazioni da Ignazio di Loyola o da Teresa d'Avila.
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Gli ultimi giorni
di Raymond Queneau
editore: Newton compton
pagine: 223
Nella Parigi del quartiere latino, della Sorbona e dei piccoli caffè, giovani e vechi ingannano il tempo tra conversazioni di filosofia e letteratura. E il tempo è il vero protagonista di questo gustoso romanzo, inteso ciclicamente come ritorno e alternanza ma anche come unica e ineludibile direzione che consegna l'uomo alla vecchiaia e alla morte. Ciascuno ha la propria idea e la propria prospettiva: gli studentelli carichi di speranza, gli anziani frequentatori del café Soufflet, il barista astrologo perso nei suoi calcoli sulla fine imminente dell'universo, il malinconico poeta Tuquedenne. "Gli ultimi giorni" è un capolavoro di costruzione a incastro, in cui si intrecciano le storie, i racconti e le opinioni, narrati con stile sempre accorto e misurato, per restituire al lettore il senso multiforme, ora gioioso ora tragico, dello scorrere del tempo. Introduzione di Arnaldo Colasanti.
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Notre Dame de Paris
di Victor Hugo
editore: Newton compton
pagine: 416
Quasimodo, il "gobbo di Notre-Dame", ed Esmeralda, la bellissima zingara di cui tutti si innamorano, sono i personaggi del romanzo che hanno maggiormente suggestionato generazioni di lettori. A queste due figure, e in particolare al "gobbo", si sono ispirati numerosi film di successo come anche il recente musical di Riccardo Cocciante. Ma nel popolarissimo romanzo di Victor Hugo cronaca fantastica dell'"autunno del Medioevo" - a dominare la narrazione appassionante, più che i singoli personaggi, è la folla brulicante di Parigi, sono i mendicanti della Corte dei Miracoli, i preti, gli scudieri del re e soprattutto la misteriosa, labirintica macchina della cattedrale.
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Nanà
di Emile Zola
editore: Newton compton
pagine: 416
Libro "scandaloso" contro il quale si scagliò quella società del Secondo Impero avviata alla guerra che Zola ritrae impietosamente, il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiude col triplice grido "A Berlino!" che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nanà, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Un capolavoro di rara bellezza che immortala la "biografia" di una Venere seducente e temeraria, un personaggio tragico nel quale molti lettori riconobbero la rappresentazione del mito del sesso, indissolubilmente legato alla distruzione e alla morte. Sullo sfondo di una Francia tormentata e inconsapevole della sconfitta imminente, quest'opera, tra le più importanti della letteratura europea, è un affresco storico e sociale straordinario nel quale Zola, come solo i grandi scrittori sanno fare, narra i drammi di un'umanità sconfitta e rabbiosa. Premessa di Aldo Nove, introduzione e corredo bibliografico di Riccardo Reim.
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I Malavoglia
di Giovanni Verga
editore: Newton compton
pagine: 253
Un romanzo come "I Malavoglia" - notò Capuana - non si può riassumere: la storia di questa famiglia di pescatori di Aci Trezza, paesino in provincia di Catania, è ormai considerata una sorta di manifesto del verismo italiano e un classico della nostra letteratura. L'umanità dei vinti di Verga, immancabilmente falciati da un destino crudele e implacabile, si muove corale con quieto e desolato lirismo, sostenuta da quella fede nella provvidenza che rimane l'unica consolazione di fronte all'immutabilità del ciclo della vita e allo sgomento con cui si assiste all'avvento di un progresso che pare voler stravolgere i vecchi ordini e le consuetudini di una civiltà arcaica.
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