Classici
Opere
di Oscar Wilde
editore: Mondadori
pagine: 1741
Il curatore, Masolino d'Amico, spiega nell'introduzione come Wilde fosse considerato in passato un autore minore, significativ
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L'isola dei pinguini
di Anatole France
editore: I Libri di Isbn/Guidemoizzi
pagine: 309
Anno mille, più o meno
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Commenti all'Antico Testamento. Testo latino a fronte
di Eckhart
editore: Bompiani
pagine: 1565
Frutto del suo insegnamento universitario a Parigi, i "Commenti biblici di Eckhart" che ci sono rimasti rappresentano uno dei vertici della tradizione di questo genere letterario. Eckhart legge la Sacra Scrittura con la scrupolosa adesione letterale di un maestro medievale, ma la interpreta però alla luce della ragione, nella persuasione di un necessario accordo tra scrittura e filosofia. Il primato va, anzi, a quest'ultima, in virtù del precetto agostiniano per cui niente deve valere di più della retta ragione, per cui la scrittura lasciata a se stessa può nutrire solo la superstizione. Per Eckhart occorre andare oltre l'interpretazione letterale per scoprire il senso più vero della Parola di Dio, che si rivela solo allo e nello spirito, ovvero all'intelletto. Questi "Commenti" hanno perciò non solo un valore esegetico, ma anche e soprattutto un valore filosofico e mistico, tanto più rilevante oggi, in un momento in cui la verità letterale della Bibbia è pesantemente contestata.
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L'ultimo giorno di un condannato
di Hugo Victor
editore: Feltrinelli
pagine: 173
È anonimo l'autore che, nel 1829, dà alle stampe questo piccolo, gigantesco libro
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L'invitato di Dracula
9 racconti del terrore e del soprannaturale
di Stoker Bram T.
editore: Nuovi Equilibri
pagine: 232
A un secolo dalla prima edizione e dalla morte di Bram Stoker, l'autore di "Dracula", ecco un testo decisivo per la letteratur
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Il terzo uomo
di Graham Greene
editore: Mondadori
pagine: 192
Graham Greene ha lavorato tantissimo per il cinema; il suo capolavoro in questo campo è la sceneggiatura per "Il terzo uomo", diretto nel 1949 da Carol Reed con Orson Welles e Alida Valli. Parallelamente alla sceneggiatura, Greene scrisse l'omonimo romanzo, pubblicato nel 1950. Nella versione narrata, la celebre vicenda dello scrittore Rollo Martins - che approda nella Vienna occupata dell'immediato dopoguerra e si trova invischiato nei loschi traffici del suo amico d'infanzia Harry Lime - non viene raccontata dal punto di vista del protagonista, come sullo schermo, ma da quello, più disincantato e ironico, del colonnello Calloway, l'ufficiale dei servizi segreti britannici sulle tracce di Lime. È in lui, più che nella disperata e sconvolta figura di Martins, che si ritrova quella capacità di non prendersi troppo sul serio, quel dono di saper cogliere l'aspetto ridicolo delle circostanze drammatiche che accompagnano le figure più riuscite del repertorio "spionistico" greeniano.
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I grandi romanzi: Fuga senza fine-Giobbe-La marcia di Radetzky-La cripta dei cappuccini-La leggenda del santo bevitore
di Joseph Roth
editore: Newton compton
pagine: 613
Joseph Roth è il grande narratore di una cesura storica, di una faglia aperta nella compattezza della storia europea dalla fine dell'impero austro-ungarico, dopo la prima guerra mondiale. Con precisione chirurgica, feroce e sarcastica, descrive la decadenza della vecchia cultura nel fallimento e nel lento dissolvimento dei suoi personaggi: un mondo è crollato definitivamente catastrofe annunciata, perché le fondamenta stesse dell'impero poggiavano sul vuoto - e non ce n'è uno nuovo in vista che possa sostituirlo, cui le zattere dei naufraghi possano approdare. Non ci sono approdi possibili se non si è in grado di pagare il pedaggio: rinunciare alla propria identità, rinnegare il passato, diventare altri. Qualcuno ci prova, e presto si trova completamente disorientato. Ma Roth stupisce e sorprende quando ci rendiamo conto che il suo scrivere di un particolare e tragico momento storico, di vite crollate, di dolore senza conforto, di catastrofi senza rimedio può suggerire la metafora di uno stato della coscienza umana in cui la crisi esistenziale raggiunge il suo acme, in cui tutto è perduto. Ma quando più nessuno ci spera, da lontano arriva dolcemente una musica consolatrice: la suona il figlio del protagonista del romanzo Giobbe, figlio malato, condannato e abbandonato che ricompare guarito, ricco, famoso direttore d'orchestra. C'è rimasto qualcosa, una musica, un'idea dell'arte, chissà, in grado di scongiurare il pericolo del vuoto assoluto. Introduzione di Giorgio Manacorda.
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Vita di Hegel
Testo tedesco a fronte
di Rosenkranz Karl
editore: Bompiani
pagine: 1005
La Vita di Hegel, pubblicata nel 1844, è un insostituibile classico della storiografia filosofica: non una semplice biografia,
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L'ironia della storia americana
Testo inglese a fronte
di Niebuhr Reinhold
editore: Bompiani
pagine: 466
Reinhold Niebuhr (1892-1971), definito da Arthur Schlesinger "il teologo americano per eccellenza del Novecento" e da Barack O
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