Filosofia
Persone e corpi. Un'alternativa al dualismo cartesiano e al riduzionismo animalista
di Lynn R. Baker
editore: Mondadori bruno
pagine: 285
Che cos'è una persona? Che cosa la distingue dagli altri esseri viventi? E che rapporto c'è tra una persona e il suo corpo? A rispondere a questi interrogativi è Lynne Rudder Baker, una delle voci della "Constitution View", teoria molto dibattuta nel campo della filosofia della mente, della teoria dell'azione e dell'ontologia. Pur rappresentando un essere materiale, una persona non coincide mai con la materia da cui è costituita. Sebbene non possa esistere senza, essa non è mai identica al suo corpo. Ciò che la distingue ontologicamente è proprio la capacità di pensare e concepire autonomamente se stessa e il proprio corpo. Una "metafisica materialista", con cui Baker offre un'alternativa a ogni forma di riduzionismo (equiparazione dell'essere umano all'animale) o di spiritualismo.
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La consolazione di filosofia
Testo latino a fronte
di Boezio Severino
editore: Einaudi
La consolazione di Filosofia è il principale testo di giuntura fra il mondo antico e la cultura medievale
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Pensieri sul cristianesimo
di Severino Emanuele
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 300
Qual è la distanza tra Cristo che spronava il giovane ricco a dare tutti i suoi averi ai poveri, e la Chiesa che oggi raccoman
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Tutte le opere. Testo latino e nederlandese a fronte
di Baruch Spinoza
editore: Bompiani
pagine: 2832
La presente edizione raccoglie tutte le opere, per la prima volta con testo a fronte, del celebre filosofo panteista del XVII secolo. L'opera di Spinoza costituisce un imprescindibile punto di svolta nell'elaborazione del "discorso filosofico della modernità" (Habermas), un punto di svolta destinato a originare un vivacissimo dibattito, intessuto di encomi entusiastici e di secchi rigetti, pur sempre nella consapevolezza della grandezza dell'autore in questione. "Philosophieren ist spinozieren": così, significativamente, si esprimerà Hegel, a sottolineare l'importanza decisiva del pensiero spinoziano nella genesi della filosofia moderna. Nella sua elaborazione teorica, infatti, convergono e trovano soluzioni inedite i principali motivi teorici della filosofia moderna: nella tesi cardinale del pensiero di Spinoza l'identificazione panteistica o, meglio, immanentistica di Dio con la Natura ("Deus sive natura") - convergono i temi e i motivi appartenenti alle tradizioni culturali più disparate, la filosofia ellenistica, la teologia giudaico-cristiana, la filosofia neoplatonico-naturalistica del Rinascimento, il razionalismo cartesiano e il pensiero musulmano.
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Scritti su Kant. Scienza, teleologia, mondo
di Silvestro Marcucci
editore: Edizioni ETS
pagine: 260
In questo volume sono raccolti alcuni scritti di Silvestro Marcucci composti tra gli anni 1990 e 2004
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Spinoza
Stato e religione, ebraismo e cristianesimo
di Cohen Hermann
editore: Morcelliana
pagine: 120
Chi si avvicini per la prima volta a questo saggio dell'ultima produzione coheniana, mai tradotto in italiano, non potrà fare
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Dalla tragedia alla farsa
Ideologia della crisi e superamento del capitalismo
di Zizek Slavoj
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 205
Per stabilizzare la finanza internazionale, dopo la crisi che ne ha travolto il folle equilibrio, biliardi di dollari sono sta
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Ragion pratica e sensibilità morale
L'etica fra discorso e intuizione
di Pedroni Virginio
editore: Carocci
pagine: 443
La vita morale coinvolge mente e corpo, cognizione intuitiva e pensiero riflessivo
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Macigni e spirito di gravità
Riflessioni sullo stato attuale del mondo
di Severino Emanuele
editore: Rizzoli
pagine: 179
La lotta al terrorismo, l'insorgere di una nuova Guerra fredda, il ruolo della Chiesa, le radici cristiane dell'Europa e la su
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Oggettivazione etica e assenzialismo
di Piovani Pietro
editore: Morcelliana
pagine: 152
Uscita postuma nel 1981 a cura di Fulvio Tessitore, quest'opera s'è imposta subito come il capolavoro di Piovani
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Politica della letteratura
di Jacques Rancière
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 204
Se la politica è la sfera dell'attività umana con cui si definiscono gli oggetti dell'esperienza sociale che sono da ritenersi comuni e condivisi e con cui si individuano i soggetti deputati a tale definizione, esiste una politica della letteratura? Non nel senso del parteggiare, da parte di scrittori, per questa o quella causa o fazione, ma nel senso proprio dell'intervento dell'attività letteraria, in quanto tale, alla definizione di tali aree comuni. La letteratura, secondo le parole di Jacques Rancière: "interviene nel rapporto tra pratiche, tra torme di visibilità e tra modi di dire che segmentano uno o più mondi comuni". Nell'analizzare la questione l'autore muove da una curiosa convergenza. "Sartre parlava di Flaubert come del fuoriclasse di un assalto aristocratico contro la natura democratica del linguaggio della prosa" avendo liberato la parola dagli oggetti e dagli uomini, avendo dato alla parola che descrive una sua completa autonomia, trasformando essa in oggetto, parola "mutata in pietra, pietrificata", così strappando le parole al loro uso di critica sociale che i democratici del 1848 avevano scoperto. Ebbene la stessa pietrificazione della parola che la critica progressista rilevava, era stata denunciata nel senso opposto dai critici di parte aristocratica contemporanei di Flaubert: per essi l'indifferenza, l'equidistanza verso le gerarchie sociali esibita dal linguaggio pietrificato era il segno distintivo stesso della democrazia.
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