Filosofia
Cento pagine di Jacques Maritain. La perfezione è nell'amore
editore: Città Nuova
pagine: 106
Pensatore cattolico tra i maggiori del secolo XX, Maritain ha affrontato nella sua ricerca filosofica tutte le principali "questioni disputate" del suo tempo. Tra le tante tematiche, quella dell'amore ha certamente un posto privilegiato, tanto che Maritain non esita ad affermare che "la perfezione suprema consiste nell'amore". Le citazioni raccolte in queste 100pagine a lui dedicate passano in rassegna l'amore interpersonale (amore passione, bell'amore, folle amore), l'amore familiare (coniugale e parentale, filiale e fraterno), poi l'amore pedagogico (formativo e morale), quindi l'amore politico (giustizia e amicizia), e infine l'amore cristiano (dialogico, contemplativo e mistico).
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Moby Dick o l'ossessione del male
di Spinelli Barbara
editore: Morcelliana
pagine: 128
Chi conosce Barbara Spinelli come commentatrice politica del quotidiano "La Stampa" non resterà del tutto sorpreso nel vederla
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Piccola filosofia del mare. Da Talete a Nietzsche
di Cécile Guérard
editore: Guanda
pagine: 124
"Il mare e la filosofia condividono lo stesso movimento: incarnano la vita, le indicano una rotta." Strana unione quella tra il mare e la filosofia. Eppure la filosofia è nata sotto il segno dell'acqua, nelle città greche dell'Asia Minore, sulle rive del mar Egeo e dello Ionio. Già Talete sosteneva che l'elemento liquido costituisce il principio del mondo, e che cos'era se non una talassocrazia quella che si stabilì sulle rive del Mare Nostrum? Il mare è presente nel pensiero dei più grandi filosofi: da Kant, che descrive il paese della verità come un'isola circondata da un vasto e tumultuoso oceano, a Nietzsche, che insiste sul silenzio del mare, fino ai grandi del XX secolo, come Foucault, per il quale il mare rappresenta l'insignificanza, la perdita di senso. Da questo breve excursus filosofico prende avvio una meditazione sul mare che è una meditazione sulla vita: il mare ha una saggezza intrinseca che stimola il pensiero; un bagno o una passeggiata sulla spiaggia hanno un potere salvifico e rigenerante, che manda in frantumi i pregiudizi e libera dal narcisismo, guarisce i nostri corpi e al tempo stesso solleva dalle angosce. Unendo profondità e leggerezza, Cécile Guérard tratteggia una sorta di acquerello filosofico, grazie anche ai molti autori qui convocati - Michaux, Bachelard, Hugo, Sartre, Michelet, Hemingway - per contribuire a questa sinfonia muta e meditativa che fa sognare e riflettere.
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Zibaldone
di Amerio Romano
editore: Lindau
pagine: 625
Dopo Iota unum, aggiornata Summa metafisica cattolica, e Stat Veritas, analisi e commento in 55 chiose della Lettera apostolic
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Dello spirito: Heidegger e la questione
di Jacques Derrida
editore: Se
pagine: 142
"Parlerò dello spettro, della fiamma e delle ceneri. E di ciò che evitare significa per Heidegger". Sono le prime parole del libro: ora, lo "spettro" (che in francese suona "revenant", ovvero "spirito", anima di un morto che si suppone ritorni dall'altro mondo) è proprio lo spirito, e Derrida mostra come questa parola, evitata in Essere e tempo, ritorni nel pensiero del filosofo tedesco a un preciso punto del suo cammino, nel 1933, anno della celebre prolusione accademica intitolata L'autoaffermazione dell'università tedesca. Che cosa vuol dire la parola "spirito" nell'opera di Heidegger? E che cosa significano le sue dichiarazioni sulla "crisi dello spirito" e sulla "libertà dello spirito"? Per rispondere, Derrida ripercorre il sentiero seguito dal filosofo tedesco a partire da Essere e tempo e fino al testo dedicato alla poesia di Trakl, con una analisi ricca di riferimenti alle letture di Hòlderlin, Schelling e Nietzsche. "Dello spirito" è il resoconto del tormentato dialogo di Derrida con Heidegger; dialogo impietoso e a tratti aporetico, ma decisivo.
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Sentieri del desiderio
Femminile e alterità in Soren Kierkegaard
di Fimiani Antonella
editore: Rubbettino
pagine: 201
Il presente volume si assegna il compito di ricostruire il significato teoretico che il desiderio riveste nel pensiero kierkeg
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Filosofia del calcio
di Welte Bernhard
editore: Morcelliana
pagine: 80
Che cosa fa del calcio un gioco, degno di riflessione, e non soltanto uno sport, segno di una società di massa? Bernhard Welte
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L'ordine dell'universo
di Agostino (sant')
editore: Città Nuova
pagine: 184
Scritto in forma di dialogo intorno al 387 d.C. a Cassiciaco, il De ordine segna l'inizio della riflessione dell'Ipponate sul problema del male. Il classico dilemma - può Dio essere insieme buono e onnipotente, nonostante il male? Quale il posto del male nel mondo? - viene prontamente messo da parte e si sottolinea l'incapacità dell'uomo ad afferrare l'ordine divino nella sua totalità. Solo distaccandosi dalla conoscenza delle cose materiali è possibile comprendere la vera bellezza dell'universo. La raccolta è preceduta da un'ampia introduzione.
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Il problema dell'ateismo
di Del Noce Augusto
editore: Il mulino
pagine: LXIII-588
Con "Il problema dell'ateismo" Augusto Del Noce si confronta con la modernità, compiendo una serrata critica della sua filosof
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Heidegger e Aristotele
di Franco Volpi
editore: Laterza
pagine: 173
Nella lunga crisi della grande filosofia seguita alla fine del sistema hegeliano, Heidegger ci ha restituito il senso di cosa significhi pensare in grande stile. Non solo per la grandezza e lo spessore della sua opera, venuta alla luce in tutta la sua imponenza. Non solo per l'acuta sensibilità che Heidegger ha mostrato nei confronti dei problemi fondamentali della nostra epoca: il venir meno della coscienza religiosa, la crisi dei valori tradizionali e la sfiducia nei confronti di una ragione solo strumentale, la fine dell'assoluto sulla terra e il chiudersi dell'orizzonte epocale della tecnica. Ma anche e soprattutto per il fatto che, con una radicalità che nessun altro dopo Hegel aveva osato, Heidegger ha saputo ripensare nel suo insieme l'accadere della filosofia occidentale, riproponendo come problema filosofico la questione dei fondamenti dell'epoca presente e della sua connessione essenziale con il pensiero greco. In quest'orizzonte, la presenza di Aristotele nel pensiero heideggeriano non è circoscrivibile nelle forme di una semplice interpretazione. Essa è piuttosto una presenza generalizzata che pervade tutta l'opera di Heidegger e che si configura nei termini di una forte assimilazione e di un confronto mediante cui il filosofo tedesco si è appropriato dell'ontologia e della filosofia pratica di Aristotele.
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Hannah Arendt e lo spettacolo del mondo
Estetica e politica
di Tavani Elena
editore: Manifestolibri
pagine: 303
Quando estetico e politico si incontrano il loro destino sembra segnato
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Kafka. Per una letteratura minore
editore: Quodlibet
pagine: 153
"Come entrare in un'opera come quella di Kafka?" Un'opera che come il Castello ha molteplici ingressi senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Uno di questi ingressi è il concetto di lingua (e letteratura) minore, che diventa per Deleuze-Guattari, un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave non soltanto per una rilettura dell'opera di Kafka, ma di tutta la letteratura del novecento. Una letteratura minore non è la letteratura di una lingua minore, ma quella che una minoranza fa di una lingua maggiore. Di fronte alla triplice impossibilità in cui si trova (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un'altra lingua), il genio di Kafka sta nell'aver deciso di usare il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c'è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati . stessa cosa in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma altrettanto interessante la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale.
Esaurito


