Filosofia
Michael Foucault. L'Islam et la révolution iranienneL'Islam e la rivoluzione iraniana
editore: Mimesis
pagine: 222
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Spinoza. L'eresia della pace-Spinoza e Celan. Lingua, memoria, identità
editore: Ghibli
pagine: 141
I Quaderni Spinoziani, frutto dei seminari organizzati annualmente dall' "Associazione italiana degli Amici di Spinoza", intendono essere un contributo alla riflessione alla quale Spinoza invita chiunque si accosti alle sue pagine complesse, spesso difficili, ma certamente capaci di rivelare aspetti che ancora nel nostro presente meritano di essere pensati. E questo il caso delle considerazioni spinoziane sulla guerra e sulla pace indagate al seminario L'eresia della pace attraverso le relazioni qui presentate. Le riflessioni che concludono questo volume affrontano un rapporto esplorato pochissimo: quello tra la figura di Spinoza e la poesia di Paul Celan, che rinvia alla tragedia della Seconda guerra mondiale e della Shoah.
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Carlo Michelstaedter. Un'introduzione
editore: Alboversorio
pagine: 217
Il 17 ottobre 1910, all'età di 23 anni, dopo aver concluso la sua tesi di laurea, il giovane e promettente filosofo goriziano
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Alla scoperta dell'uomo. Brevi saggi sull'uomo e l'ambiente
di Piergiacomo Pagano
editore: Oasi Alberto Perdisa
pagine: 348
"Se la vita è apparsa sulla Terra tre miliardi e mezzo di anni fa, mentre l'Uomo è nato appena qualche milione di anni fa, come possiamo pensare che la natura sia fatta solo per noi?" È da questo assunto che parte l'analisi dell'autore, strutturata in saggi che coprono i vari campi di indagine per studiare il modo "giusto" con cui dovremmo rapportarci all'ambiente che ci circonda. Tema chiave del volume, attraverso il quale si cerca la giusta collocazione dell'Uomo in natura, è la filosofia ambientale. Piergiacomo Pagano (Bologna, 1953) è biologo ricercatore all'ENEA, dove si interessa di gestione del territorio.
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L'estetico e l'estetica. Un dialogo nello spazio della fenomenologia
editore: Mimesis
pagine: 133
Erwin Straus e Henri Maldiney dialogano nello spazio della fenomenologia. Fenomenologia è per loro uno spazio allargato per l'esercizio del pensiero, che abbraccia l'esplorazione del mondo della vita dell'ultimo Husserl, l'analitica esistenziale di Heidegge, la psichiatria di Binswanger e Minkowski, le indagini merleau-pontyane sulla corporeità. In entrambi l'indagine dell'essere umano nelle sue strutture esistenziali e nella concretezza delle sue prassi mondane conduce a una generale ontologia fondata su basi estetiche.
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Kant. Sensazione, realtà, intensità
di Tommaso Tuppini
editore: Mimesis
pagine: 266
Sensazione, realtà ed intensità formano insieme una costellazione concettuale che fino a ora non ha giocato un ruolo strategico nell'interpretazione del corpo filosofico kantiano. Non bisogna tuttavia sottovalutarne la portata speculativa. Certe tesi della Critica della ragion pura sembrano essere proprio una rappresentazione di questa oscura costellazione. Come dire che le famose tesi dell'"io penso", della purezza trascendentale della rappresentazione a priori, dello statuto oggettuale della cosa esperita non sono che il rovesciamento di tesi di carattere avverso la cui trama nascosta nel testo kantiano è tanto più forte ed ossessiva della trama manifesta.
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Il problema della percezione nella filosofia di Nietzsche
di Tiziana Andina
editore: Alboversorio
pagine: 410
Che cosa rimane della filosofia di Nietzsche dopo la fine del Postmoderno? Si tratta di una domanda che nasce spontaneamente, visto che la filosofia di Nietzsche non appartiene alla post-modernità, ma costituisce una sintesi elaborata di alcune teorie filosofico-scientifiche del secondo Ottocento. Ne esce la ricostruzione di un sistema complesso in cui metafisica, ontologia ed epistemologia formano gli assi portanti di una visione del mondo filtrata attraverso l'apporto costante delle scienze. Un Nietzsche che la tradizione analitica ha potuto riscoprire come filosofo attraverso le sue ipotesi sulla sostanza, sul tempo, sulla spazialità e la sua costruzione di un'idea del mondo esterno intimamente legata alla fisica helmholtziana e al neo-kantismo.
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Un colpo di Bibbia nella filosofia
di Henri Meschonnic
editore: Medusa Edizioni
pagine: 284
La vasta produzione di Henri Meschonnic trova in questo volume una sintesi in cui risaltano tutti i principali argomenti di riflessione dell'autore: in primo luogo, una originale teoria del ritmo, nella quale convergono una poetica e un'etica del discorso in radicale contrasto con le teorie che hanno dominato il secolo scorso, dall'ermeneutica di Heidegger allo strutturalismo. Non si tratta dunque di un lavoro specialistico di esegesi biblica, ma di una discussione critica sui temi fondamentali della nostra tradizione culturale, e una proposta per riattivare una lettura non pregiudicata (ossia non teologica, e tantomeno confessionale) della Bibbia.
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Il pirronismo della storia
di Voltaire
editore: Medusa Edizioni
pagine: 203
A cavallo tra la storiografia, la filosofia della storia e quella che oggi chiameremmo antropologia (o etnologia), gli scritti di Voltaire che qui si presentano mostrano il formarsi di una coscienza storica che cerca nello studio di altre civiltà e di altre epoche i principi di un diverso modo di guardare al proprio mondo e a quello degli altri. Ma Voltaire, che fu "storiografo di corte" nella Versailles di Luigi XV, ha anche il merito di aver inaugurato, insieme a Montesquieu, un modo nuovo di studiare la storia: la coscienza storica che ha distinto il pensiero occidentale a partire dal XIX secolo gli è debitrice di averne fatto una disciplina rigorosa, fondata sull'analisi obiettiva delle fonti e dei documenti.
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In nome del segno. Introduzione alla semiotica della cultura
di Silvana Miceli
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 620
Rivisitare le basi teoriche della semiotica della cultura ripercorrendo la vicenda di concetti e nozioni, interrogandosi sulle ragioni storico-sociali che hanno consentito l'emergere di certi problemi e di certi indirizzi di ricerca, è un'avventura intellettuale intricata e intrigante. Concepito in un'ottica interdisciplinare che non rinuncia a inseguire gli interconnessi itinerari che hanno indotto l'antropologia a confrontarsi con questioni originariamente poste in linguistica in logica e perfino in fisica, biologia e cibernetica, questo volume è uno strumento complesso ed essenziale per capire "non solo le vie che una semiotica della cultura può aprire alla ricerca, ma anche i bivi, i crocicchi, le strade che vi confluiscono".
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Cristianesimo e nichilismo. Dostoevskij-Heidegger
di Vitiello Vincenzo
editore: Morcelliana
pagine: 100
Ordinario di Filosofia teoretica all'Università di Salerno, Vincenzo Vitiello presenta in questo libro un confronto tra lo scr
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