fbevnts Poesia - tutti i libri per gli amanti del genere Poesia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 95
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Poesia

Luci di posizione. Poesie per il nuovo millennio

editore: Ugo Mursia Editore

pagine: 112

Antologia del Realismo terminale a cura di Giuseppe Langella Oggigiorno è stipato il mar mediterraneo come una bagnarola col b
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14,00 13,30

Poesie di Ossian. Antico poeta celtico

di Melchiorre Cesarotti

editore: Mursia

pagine: 1000

Per circa quarant'anni (1763-1801) Melchiorre Cesarotti lavorò alla traduzione in versi dei "Poems of Ossian" dello scozzese J
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49,00 46,55

Il lettore di impronte digitali

di Ewa Lipska

editore: Donzelli

pagine: 95

Questa raccolta affronta un tema molto caro alla poetessa, il paradosso degli esseri umani, condannati all'impossibilità di co
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15,00 14,25

Il cuore in libertà. Testo inglese a fronte

di Emily Dickinson

editore: Salani

pagine: 119

Dal giorno in cui i suoi versi furono scoperti, il genio poetico di Emily Dickinson risplende nella sua inclassificabile e sor
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10,00 9,50

Nel cielo nero dell'Italia. Poesie e prose

di Aleksandr Blok

editore: Passigli

pagine: 151

Aleksandr Blok viaggiò in Italia insieme alla moglie Ljuba nel 1909
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18,00 17,10

Dall'interno della specie

di De Alberti Andrea

editore: Einaudi

pagine: 79

Andrea De Alberti è sostanzialmente un poeta lirico
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10,00 9,50

Bonus (con il 33% di poesie in più)

di Andri Snær Magnason

editore: Nottetempo

pagine: 103

"Avevo appena traslocato
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12,00 11,40

Cedi la strada agli alberi. Poesie d'amore e di terra

di Franco Arminio

editore: Chiarelettere

pagine: 149

Franco Arminio ha raccolto qui una parte della sua sterminata produzione in versi
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14,00 13,30

Inni alla notte-Canti spirituali. Testo tedesco a fronte

di Novalis

editore: Feltrinelli

pagine: 174

"Se volessimo tener fermo il senso proprio, filosofico e non meramente letterario della parola romanticismo, dovremmo audacemente sostenere che esiste un unico, grande romantico: Novalis. E come corollario dovremmo dire che il più grande testo romantico, se non l'unico, sono gli 'Inni alla notte'. [...] Cos'è dunque, in breve, la poesia per Novalis? La poesia è magia immaginativa dell'io. Novalis riprende quindi l'idea fichtiana dell'io assoluto, interpretandolo però non come semplice soggetto trascendentale, ma come fonte infinita di realtà; l'idealismo diviene magico: la fantasia e la volontà del soggetto individuale - cioè del poeta - si fanno onnipotenti, dal momento che sono in grado di creare e trasformare il mondo. La poesia è dunque l'atto supremo, la libertà creativa assoluta; la trasformazione reale del mondo terreno, il fare dei casi della vita quel che ci pare, il servirsene a proprio capriccio: 'quel che io voglio essere, io lo sono'." (dall'Introduzione di Susanna Mati)
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Via provinciale

di Giampiero Neri

editore: Garzanti Libri

pagine: 81

"Giampiero Neri è un grande poeta di oggi. Autore di un numero esiguo di opere, sempre molto ponderate e necessarie, fin dall'esordio nel 1976 con 'L'aspetto occidentale del vestito' si è imposto per l'originalità dei suoi versi come della sua prosa poetica. Di fatto estraneo alla mappa delle tendenze in cui si è articolata la poesia italiana del secondo dopoguerra, Neri ha condotto la sua esperienza letteraria con radicale fedeltà ai principi che l'hanno originata: la memoria, prima di tutto, intesa come luogo minerario da cui estrarre i materiali necessari, indispensabili forse, alla vita attiva quotidiana. Perché l'atto del vivere - sembra suggerire il poeta - è difficile, sempre, al di là delle circostanze e delle condizioni che ci sono date, e lo scavo continuo tra i ricordi, tra i frantumi variegati della memoria, è un'attività che ci permette di lenire i nostri tormenti e di addomesticare i fantasmi che li popolano. Diamanti o detriti, tutto ciò che viene dal fondo del passato è rilevante e non va trascurato. Fedele a se stesso, poi, Neri lo è sempre stato anche nelle scelte di stile. La sua scrittura, sempre sul crinale tra la poesia e la prosa, ha la precisione vertiginosa e inquietante di certa pittura fiamminga. Una prosa impeccabile, essenziale, che si nutre del caratteri peculiari della poesia: l'alta tensione espressiva, per esempio, o la precisione 'variabile' degli Incastri di senso. Maestro in ombra della poesia di oggi, com'è stato definito, amatissimo dai poeti delle generazioni a lui successive, Neri ci consegna un nuovo, atteso capitolo del suo lavoro. 'Via provinciale', che riprende con sorprendente energia i temi, i luoghi e le figure dei libri precedenti, è un'opera intensa, perfetta, e testimonia senza dubbio la felicità creativa del suo autore." (Antonio Riccardi)
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Tutti gli anni buttati via. Testo inglese a fronte

di Charles Bukowski

editore: Guanda

pagine: 195

Ci sono innanzitutto i luoghi: i bar di terz'ordine, le logore stanze di logori motel, gli ippodromi e le sale per le scommesse, le strade secondarie, i vicoli. E poi ci sono naturalmente gli uomini e le donne che popolano questi luoghi: e sono quasi tutti esseri umani sconfitti, abbattuti, lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi e poi tragicamente derisi. Ma più forte e intensa di ogni altro luogo e di ogni altro uomo, c'è la voce del poeta che li racconta: Bukowski non tradisce il suo mondo, non abbandona i disperati al loro destino; anzi, la sua voce suona sempre come la voce del loro riscatto. Non c'è poesia di questa raccolta in cui non si senta la feroce volontà di aderire al mondo degli ultimi, siano essi operai "senza volto", che il lavoro distrugge di fatica, siano prostitute o alcolizzati, siano artisti morti senza aver conosciuto la gloria, siano vecchi abbandonati su una panchina di un parco, siano addirittura dive di Hollywood distrutte dal successo, come Marilyn Monroe, "fiore appassito e poi buttato via" a cui il poeta dedica un breve ma struggente canto funebre. Le poesie di Bukowski, spigolose e persino crudeli, sono il controcanto al mondo del successo e del benessere: e nel loro disperato modularsi sopra le rovine risuonano le note più oscure e straziate del sogno americano.
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Poesie scelte

di Pier Paolo Pasolini

editore: Guanda

pagine: 217

"'Nello sviluppo del mio individuo, della diversità, sono stato precocissimo; e non mi è successo, come a Gide, di gridare d'un tratto 'Sono diverso dagli altri' con angoscia inaspettata; io l'ho sempre saputo' scriveva Pasolini nei giovanili 'quaderni rossi'. E questo sentimento di diversità che domina tutta la sua opera - coscienza della propria omosessualità, certo, ma anche un senso più vasto di spaesamento e di inattualità - troverà subito un nome: quello di poesia. È stato en poète che egli ha sempre svolto la sua molteplice e anche dispersiva attività di scrittore, di regista, di critico o di polemista: si pensi soltanto alla sua esemplare teorizzazione del 'cinema di poesia'. Narciso, dolceardente usignolo, eretico, martire, barbaro, animale senza nome o bestia da stile - a seconda delle maschere sublimi o infami assunte sulle diverse scene della vita - egli rimase sempre fedele, con eroica ostinazione, al ruolo di poeta, inteso in un senso che si potrebbe dire 'romantico' e perfino 'sacrale': quello di testimone solitario di una dimensione altra, di verità che agli uomini non possono apparire se non come scandalo e bestemmia" (dall'introduzione di Francesco Zambon)
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