fbevnts Poesia - tutti i libri per gli amanti del genere Poesia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 97
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Poesia

Le storie più mute

di Larson Katherine

editore: Interlinea

pagine: 123

Una volta credevo che la scienza si occupasse / solo di certezza
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12,00 11,40

I cani hanno sempre ragione

di Guido Catalano

editore: Miraggi Edizioni

pagine: 160

Torna in libreria il primo libro di Guido Catalano, ripubblicato da Miraggi
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14,00 13,30

Un sabato senza dolore

di Alberto Nessi

editore: Interlinea

«Partire la mattina presto» è l'atto con cui Alberto Nessi, poeta vincitore del gran premio svizzero di letteratura 2016, inizia il viaggio in treno che conduce il lettore lungo paesaggi naturali e incontri umani. Questo libro è come uno scompartimento che offre un campionario di tipi e di sentimenti, di oggetti e di visioni: così capita che «la purezza della neve nel cielo / si scontra con l'oscenità del giornale». Alla ricerca della «parola che non tradisca la sua genesi» l'autore sa raccontare con la semplicità e la saggezza di chi è abituato a vivere in bilico fra attese e delusioni, in una terra spirituale di confine. Gli capita d'incontrare anche migranti clandestini: «quante volte ci morderà la rete ancora il cuore?» e alla fine deve constatare che «non vedrò più la viaggiatrice senza bagaglio / che avrebbe tante cose da raccontarmi» perché «deve scendere». È il destino di tutti, ben racchiuso in poesie scritte «forse un po' come ballare il tango».
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La nuova gioventù. Poesie friulane (1941-1974)

di Pier Paolo Pasolini

editore: Garzanti Libri

pagine: 284

"La nuova gioventù" è l'ultimo libro pubblicato in vita da Pier Paolo Pasolini. La prima edizione del 1975 raccoglie in un unico volume le poesie friulane "La meglio gioventù" (1941-1953), il loro rifacimento La seconda forma de "La meglio gioventù" (1974) - titolo ormai entrato a far parte dell'immaginario collettivo - e una terza sezione chiamata, citando Dostoevskij, "Tetro entusiasmo" (1973-1974). Scritti in quel friulano che Pasolini, parlando di sé in terza persona, aveva già definito "una lingua non sua, ma materna, non sua, ma parlata da coloro che egli amava con dolcezza e violenza", i testi sono sempre seguiti da una traduzione dell'autore. Come scrive Franco Marcoaldi nella prefazione che accompagna questa nuova edizione dell'opera, "di fronte al trionfo di disumanità che ci circonda, avvertiamo la stessa, irriferibile nostalgia per un mondo magari più modesto, più povero, più semplice, ma anche più serio, severo, compassionevole. Capace ancora di gesti di umanità, autenticità, innocenza".
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Meditazioni sullo Scorpione e altre prose

di Sergio Solmi

editore: Adelphi

pagine: 157

«Queste prose di varia materia e ispirazione, scritte dal 1925 a oggi e che hanno, stando all'avvertenza dell'autore, come filo unitario il loro carattere ambiguo, "oscillante tra l'asciuttezza dell'aforisma e il pieno abbandono del colore", sono senza dubbio, per nitore formale e magia delle illuminazioni che le sorreggono, tra le pagine più belle donate in questi ultimi anni alla nostra letteratura. Bisogna pensare, come modelli, a certe prose di Valéry e di Alain, per ritrovare un uguale gusto di scelta, di invenzione e di stile; bisogna, inoltre, riferirsi a certe "variazioni" di Borges per cogliere un esempio simmetrico di trasparenza linguistica e di calcolate distillazioni di contenuti fantastici e morali». (Domenico Porzio)
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Stato di quiete. Poesie 2010-2016

di Pierluigi Cappello

editore: Rizzoli

pagine: 81

"È questo che mi interessa dello stato di quiete: mi vengono in mente le bottiglie di Morandi, stanno lì, composte, allineate
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Beowulf

editore: Einaudi

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Rime milanesi

di Carl'Antonio Tanzi

editore: Guanda

Pubblicate postume, a soli quattro anni dalla morte, da Giuseppe Parini e da Domenico Balestrieri, con l'aggiunta di un affettuosissimo elogio dell'autore del Mattino e del Mezzogiorno, le "Rime milanesi" di Carl'Antonio Tanzi (1710-1762), uno dei cinque «omenoni» della letteratura lombarda sei- e settecentesca, si situano sui piani alti della linea dialettale che da Carlo Maria Maggi conduce a Carlo Porta. Nate per la gran parte nell'ambito delle recite dell'Accademia dei Trasformati, di cui il poeta è segretario perpetuo, esse toccano temi leggeri e divertenti, come le comete o l'osteria; si sviluppano, in polemica con i vessilliferi di una visione cruscheggiante oramai di retroguardia, e nel nome della difesa delle tradizioni patrie le più vigorose e illustri, a partire da una sapiente ricerca nel lessico e nei modi di dire del dialetto lombardo e nelle espressioni gergali della malavita (straordinario il dialogo in lingua «furbesca» fra due ladri); indagano per la prima volta, facendo storia letteraria ante litteram, nel mondo popolare delle bosinate; e si avventurano nella critica severa dei vizi sociali (l'impostura, la spilorceria, le cerimonie e le caricature dei nobili) che nel medesimo torno di anni sta trovando il suo punto più alto di fusione nei primi due canti del Giorno. Dividendosi fra divertissement comico e parenesi, la poesia tanziana ha dunque intenti educativi e morali che la mettono, pur sotto un velo apparentemente conformistico, fra i documenti anticipatori del riformismo lombardo del Settecento.
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40,00 38,00

Il dono della poesia: Gli ultimi poeti. Giovanni Giudici e Andrea Zanzotto-Millimetri-Composita solvantur-Gli immediati dintorni. primi e secondi

editore: Il saggiatore

pagine: 495

Il cofanetto comprende opere di: Franco Fortini, Vittorio Sereni, Milo De Angelis, Giovanni Giudici e Andrea Zanzotto
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49,00 46,55

Il viaggio della parola

di Gian Luca Favetto

editore: Interlinea

pagine: 79

"Nel tintinnare delle parole è la prova che la lingua cammina" scrive Gian Luca Favetto nel nuovo viaggio letterario che fa fa
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Parigi XXI

di Jacopo Melio

editore: Miraggi Edizioni

pagine: 88

"Questa è una raccolta di poesie d'amore, che secondo me è un concept album. Un'unica storia d'amore spezzettata in tanti frammenti, in attimi descritti splendidamente da Iacopo". (Guido Catalano) "Parigi XXI è stato un viaggio, un'escursione, un 'safari mentale'. La mia ancora di salvezza. Il miglior modo che potessi trovare per esorcizzare alcuni lividi". (Iacopo Melio)
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10,00 9,50

La natura del bastardo

di Davide Rondoni

editore: Mondadori

pagine: 137

"Un vero e proprio formidabile accendersi, e poi riaccendersi, di frammenti vitali, in un coacervo di esperienze, di impressioni forti e contraddittorie, di amore vario eppure ininterrotto, in un rapporto costante e diretto con il reale, nella contemporaneità, che non lascia tregua al lettore. Davide Rondoni tocca con questo libro il punto di più persuasiva tensione nella sua ricerca poetica, che si propone come fortemente innovativa pur senza programmarsi come tale. Innovativa perché riesce a cogliere, dalla dimensione anche apparentemente banale dell'esistere e dalla normalità del linguaggio piano della comunicazione, gli strumenti e gli spunti per una riflessione implicita continua sulla dimensione umana, non senza i felici effetti di improvvisi stacchi verticali. Rondoni ci offre dunque i suoi viaggi nella quotidianità del molteplice manifestarsi dell'amore, con la capacità di attraversare il buio dell'esperienza e delle cose e di farle trionfare in una sorta di imprevista luce. La luce che squarcia l'opacità apparente dell'esistere."
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