Manifestolibri: Incisioni
A lezione da Marx. Nuove interpretazioni
di Stefano Petrucciani
editore: Manifestolibri
pagine: 173
La crisi globale dell'economia capitalistica ha risvegliato, anche in coloro che l'avevano dimenticata o accantonata, l'interesse per la critica dell'economia politica e per il suo fondatore. Numerosi studiosi contemporanei si sono cimentati con le analisi marxiane, cercando di metterle a confronto con le contraddizioni sociali ed economiche del presente per trarne risposte che l'ortodossia neoliberista - fino a ieri indiscussa -non è in grado di fornire. Il volume prende in esame, con un linguaggio chiaro e sintetico, alcuni temi marxiani e molte delle interpretazioni più innovative che ne sono state proposte nei tempi recenti. Si sofferma in modo particolare sulla vivace discussione che intorno a Marx si è sviluppata negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Francia, aprendo delle possibilità di lettura che fanno dialogare la critica dell'economia politica con i più importanti pensatori contemporanei (da Rawls a Habermas) e che ne propongono una visione dinamica e aperta, ben diversa dagli schemi interpretativi della tradizione novecentesca.
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Interpretazione dell'Odissea. Con un dialogo sul mito tra Adorno e Karl Kerényi
di Theodor W. Adorno
editore: Manifestolibri
pagine: 126
In questo volume si pubblica per la prima volta in Italia un importante inedito adorniano
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Tra Oriente e Occidente. Dalla singolarità alla comunità
di Luce Irigaray
editore: Manifestolibri
pagine: 111
Le nostre prospettive nel ventunesimo secolo appaiono più decostruttive che costruttive. Esuli nel mondo che si sono fabbricati, gli uomini diffidano ormai di ogni proposta che alluda a un futuro possibile. Ma chissà se la strada fin qui percorsa non era in qualche modo sbagliata? Forse dall'Estremo Oriente possono giungerci insegnamenti per ripensare una identità singolare più in armonia con il cosmo, meno scissa fra corpo e spirito. Per Luce Irigaray, l'esperienza dello yoga e una pratica conscia del respiro possono introdurci a una maniera diversa di vivere la sessualità e la relazione d'amore, di stare con sé e con gli altri. Sarà possibile allora creare ponti tra le arcaiche tradizioni aborigene femminili del mondo asiatico e le nostre società patriarcali, così da cambiare i rapporti tra nucleo familiare e ordine statale? Potremmo rifondare la comunità a partire da legami tra cittadini, in un avvicinamento rispettoso delle differenze?
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Descartes politico o della ragionevole ideologia
di Antonio Negri
editore: Manifestolibri
pagine: 231
Quando Descartes sviluppa la sua filosofia, si è nel mezzo di quella transizione sociale e politica che fonda la modernità. Anche oggi siamo in un interregno tra le vecchie forme di governo capitalistico e quelle nuove di una "governance" globale. Questo libro, risalendo alla fondazione dello Stato moderno, indaga dunque il pensiero della crisi, l'avvicendarsi dei soggetti e delle forme storiche. Descartes percorre la via di una metafisica, di un'etica e di una teoria della scienza che si adeguino alle urgenze dello Stato assoluto, interpretino le necessità del modo di produzione manifatturiero, permettano alla borghesia di respingere e controllare l'insubordinazione delle classi subalterne. Una grande ricostruzione storico-filosofica che guarda alla capacità creativa dei soggetti di ieri come di oggi.
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La forma filosofia in Marx. Dalla critica dell'ideologia alla critica dell'economia politica
di Paolo Vinci
editore: Manifestolibri
pagine: 160
La forma filosofia costituisce il risultato della critica che, nell'ideologia tedesca, Marx rivolge alla pretesa di autonomia delle idee rispetto alla realtà storica, intesa come "processo pratico della vita dell'uomo". La forma filosofia, però, si presenta anche come la dimensione dello stesso pensiero di Marx, una volta messa a fuoco l'insuperabilità del suo legame con Hegel. Quella di Marx è comunque una prospettiva originale che, pur trovando alimento nella filosofia hegeliana, la traduce nelle movenze della critica dell'economia politica. Abbiamo allora un pensiero critico come sapere delle forme capace di svelare l'indice storico della merce, del denaro e del capitale e di offrirci un'analisi della formazione economico sociale capitalistica che risulta ancora oggi ricca di indicazion ineludibili. Le opere di Marx ci parlano del nostro presente a partire dalla convinzione del suo carattere transitorio e ci aiutano a non accettarne la definitività e a guardare alle forme di socializzazione in cui siamo immersi nell'ottica di una loro radicale messa in questione.
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Le cacce all'uomo
di Gregoire Chamayou
editore: Manifestolibri
pagine: 174
Caccia agli schiavi fuggitivi, ai pellerossa, ai neri; caccia ai poveri, agli esiliati, agli ebrei, ai migranti, ai Rom: la st
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Capitalismo e (dis)ordine mondiale
di Giovanni Arrighi
editore: Manifestolibri
pagine: 231
Non c'è solo la previsione della crisi finanziaria mondiale del 2008 in questo libro, c'è la spiegazione dei rapporti tra produzione e finanza, e tra sviluppo del capitalismo ed egemonie globali. I più importanti saggi di Giovanni Arrighi - qui tradotti per i lettori italiani - affrontano l'economia globale e le disuguaglianze mondiali, analizzano il declino dell'egemonia degli Stati Uniti e l'ascesa della Cina e dell'Asia orientale, esplorano le dinamiche dei movimenti globali. Un libro necessario per chi si interroga sulla crisi attuale, chi vuole conoscere il sistema internazionale, chi vuole capire come funziona il capitalismo e come potrebbe cambiare.
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Miserie del presente, ricchezza del possibile
di André Gorz
editore: Manifestolibri
pagine: 189
In questo importante saggio dei tardi anni Novanta il più originale teorico della fine della società del lavoro propone una rottura netta con i modi di vivere e di pensare che finora hanno ispirato le società occidentali e che l'attuale crisi economica globale ha rimesso radicalmente in discussione. Bisogna osare l'esodo - sostiene Gorz - da un sistema che perpetua come obbligo, norma, fondamento insostituibile dei diritti e della dignità dei cittadini quel medesimo "lavoro" di cui ha reso scarsa la disponibilità, restaurando le peggiori forme di dominio, asservimento e sfruttamento. Al contrario, numerose possibilità irrealizzate di più umane e ricche condizioni di vita sono contenute e occultate nelle pieghe del nostro presente. I disastri ormai generalmente riconosciuti del neoliberismo e della crescita a tutti i costi ripropongono l'attualità delle tesi di Gorz, la sua attenzione ai problemi dell'ecologia e dell'autorganizzazione sociale, nonché la sua visione realisticamente utopica di un possibile futuro.
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Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi
di Benedict Anderson
editore: Manifestolibri
pagine: 238
Questo libro non è solo una storia politica dei movimenti nazionalisti
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Giordano Bruno. Attualità di un'eresia
di Enzo Mazzi
editore: Manifestolibri
pagine: 94
Le idee, la storia, l'esperienza umana di Giordano Bruno come radice di un umanesimo che è ancora la principale risorsa creativa alle soglie del nuovo millennio. Enzo Mazzi, autore per i nostri tipi del fortunato volume "Cristianesimo ribelle", ripercorre in questo agile testo la figura e l'insegnamento di uno dei più importanti maestri del libero pensiero. In un momento in cui il pensiero laico subisce l'offensiva di molti integralismi, è preziosa la rilettura che Enzo Mazzi, esponente di un cattolicesimo minoritario ma vivo e ascoltato, propone del grande eretico Giordano Bruno, che la Chiesa romana fece bruciare sul rogo, in piazza Campo de' Fiori a Roma, il 17 gennaio del 1600. Oggi, mentre attraversiamo una crisi della modernità che non è meno acuta di quella del diciassettesimo secolo, l'insegnamento bruniano appare a Mazzi come una risorsa preziosa, come una insostituibile testimonianza di umanità e di libertà.
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L'ultimo Marx
di Enrique Dussel
editore: Manifestolibri
pagine: 286
Attraverso uno scavo nei manoscritti degli inediti di Marx, il filosofo latino americano Enrique Dussel ricostruisce quale fu il rapporto tra l'elaborazione teorica di Marx e la sua contemporaneità. L'indagine su questo rapporto illumina anche la questione di come oggi la costruzione di una teoria critica all'altezza dei tempi debba fare i conti con il mondo che ci circonda, le sue contraddizioni, le sue potenzialità. Dussel guarda a Marx da un punto di vista post-coloniale e a partire da un continente, l'America latina, in grande movimento e nel quale il pensiero critico e rivoluzionario sembra vivere una nuova stagione di fermenti e di vitalità. Uno sguardo che ci rivelerà aspetti e temi finora rimasti in ombra del pensiero di Karl Marx.
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Cristianesimo ribelle
di Enzo Mazzi
editore: Manifestolibri
pagine: 190
Il cristianesimo è geneticamente ribelle verso tutte le forme di alienazione e in particolare nei confronti del dominio del sacro. Dall'età di Costantino c'è stata una modificazione genetica nell'assetto istituzionale ecclesiastico. Ma una linea di fedeltà al carattere ribelle del primo cristianesimo è stata mantenuta, pur con fatica e contraddizioni fino ad oggi da movimenti, correnti di pensiero critico e comunità di base. Attingendo alla propria esperienza elaborata e vissuta all'interno di una rete di relazioni comunitarie aperte, specialmente a partire dall'anima profonda del sessantotto, l'autore analizza il processo storico di liberazione dal dominio del sacro e, con molti interrogativi irrisolti, vede l'esistenza personale e della storia come tracciato non sempre lineare ma dotato di senso, passo dopo passo: dalla schiavitù al riscatto, dalla oppressione alla liberazione, dalla alienazione alla responsabilità, dalla sacralità come dominio esterno alla sacralità intrinseca al tutto, dall'angoscia per la finitezza dell'esistenza, all'accettazione fondamentalmente gioiosa del "nulla creativo" che ci avvolge.
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