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Manifestolibri: Incisioni

Interpretazione dell'Odissea. Con un dialogo sul mito tra Adorno e Karl Kerényi

di Theodor W. Adorno

editore: Manifestolibri

pagine: 126

In questo volume si pubblica per la prima volta in Italia un importante inedito adorniano
14,00

Tra Oriente e Occidente. Dalla singolarità alla comunità

di Luce Irigaray

editore: Manifestolibri

pagine: 111

Le nostre prospettive nel ventunesimo secolo appaiono più decostruttive che costruttive. Esuli nel mondo che si sono fabbricati, gli uomini diffidano ormai di ogni proposta che alluda a un futuro possibile. Ma chissà se la strada fin qui percorsa non era in qualche modo sbagliata? Forse dall'Estremo Oriente possono giungerci insegnamenti per ripensare una identità singolare più in armonia con il cosmo, meno scissa fra corpo e spirito. Per Luce Irigaray, l'esperienza dello yoga e una pratica conscia del respiro possono introdurci a una maniera diversa di vivere la sessualità e la relazione d'amore, di stare con sé e con gli altri. Sarà possibile allora creare ponti tra le arcaiche tradizioni aborigene femminili del mondo asiatico e le nostre società patriarcali, così da cambiare i rapporti tra nucleo familiare e ordine statale? Potremmo rifondare la comunità a partire da legami tra cittadini, in un avvicinamento rispettoso delle differenze?
15,00

Capitalismo, socialismo, ecologia

di André Gorz

editore: Manifestolibri

pagine: 159

La fine della società del lavoro e la centralità della questione ecologica sono i due temi attorno ai quali si è snodata la riflessione di André Gorz, uno degli intellettuali più vivaci e originali della sinistra del Novecento. In questo volume, scritto dopo il crollo del socialismo reale dell'Est europeo, Gorz enuncia tutte le questioni centrali della riflessione che to ha impegnato per decenni: come ripensare le forme di vita in una società dove si è persa la centralità del lavoro retribuito a tempo pieno? Come ridefinire lo sviluppo di fronte ai problemi ambientali che si fanno sempre più drammatici? Quali nuove forme di relazione sociale e comunitaria possono raccogliere e dare una prospettiva all'eredità della sinistra? Postfazione di Otto Kallscheuer.
22,00

Descartes politico o della ragionevole ideologia

di Antonio Negri

editore: Manifestolibri

pagine: 231

Quando Descartes sviluppa la sua filosofia, si è nel mezzo di quella transizione sociale e politica che fonda la modernità. Anche oggi siamo in un interregno tra le vecchie forme di governo capitalistico e quelle nuove di una "governance" globale. Questo libro, risalendo alla fondazione dello Stato moderno, indaga dunque il pensiero della crisi, l'avvicendarsi dei soggetti e delle forme storiche. Descartes percorre la via di una metafisica, di un'etica e di una teoria della scienza che si adeguino alle urgenze dello Stato assoluto, interpretino le necessità del modo di produzione manifatturiero, permettano alla borghesia di respingere e controllare l'insubordinazione delle classi subalterne. Una grande ricostruzione storico-filosofica che guarda alla capacità creativa dei soggetti di ieri come di oggi.
18,00

La forma filosofia in Marx. Dalla critica dell'ideologia alla critica dell'economia politica

di Paolo Vinci

editore: Manifestolibri

pagine: 160

La forma filosofia costituisce il risultato della critica che, nell'ideologia tedesca, Marx rivolge alla pretesa di autonomia delle idee rispetto alla realtà storica, intesa come "processo pratico della vita dell'uomo". La forma filosofia, però, si presenta anche come la dimensione dello stesso pensiero di Marx, una volta messa a fuoco l'insuperabilità del suo legame con Hegel. Quella di Marx è comunque una prospettiva originale che, pur trovando alimento nella filosofia hegeliana, la traduce nelle movenze della critica dell'economia politica. Abbiamo allora un pensiero critico come sapere delle forme capace di svelare l'indice storico della merce, del denaro e del capitale e di offrirci un'analisi della formazione economico sociale capitalistica che risulta ancora oggi ricca di indicazion ineludibili. Le opere di Marx ci parlano del nostro presente a partire dalla convinzione del suo carattere transitorio e ci aiutano a non accettarne la definitività e a guardare alle forme di socializzazione in cui siamo immersi nell'ottica di una loro radicale messa in questione.
22,00

Le cacce all'uomo

di Gregoire Chamayou

editore: Manifestolibri

pagine: 174

Caccia agli schiavi fuggitivi, ai pellerossa, ai neri; caccia ai poveri, agli esiliati, agli ebrei, ai migranti, ai Rom: la storia delle cacce all'uomo rappresenta un filo rosso nella lunga vicenda della violenza dei dominanti, che le cronache contemporanee non cessano di metterci sotto gli occhi. Chamayou ci offre una straordinaria documentazione e un punto di vista assolutamente inesplorato. La caccia ha bisogno di tracciare delle linee di demarcazione tra gli esseri umani per sapere chi può essere cacciato e chi no. Alle prede non si rifiuta l'appartenenza alla specie umana: semplicemente, non è la stessa forma di umanità. Ma la relazione che si stabilisce nella caccia non è mai al riparo da un rovesciamento della situazione, laddove le prede, organizzandosi, possono diventare a loro volta cacciatori. La caccia all'uomo risale alla notte dei tempi, ma è con l'espansione del capitalismo che si razionalizza e raggiunge dimensioni mai viste prima. Basti pensare alla gigantesca caccia ai poveri che ha accompagnato la formazione del lavoro salariato.
22,00

Capitalismo e (dis)ordine mondiale

di Giovanni Arrighi

editore: Manifestolibri

pagine: 231

Non c'è solo la previsione della crisi finanziaria mondiale del 2008 in questo libro, c'è la spiegazione dei rapporti tra produzione e finanza, e tra sviluppo del capitalismo ed egemonie globali. I più importanti saggi di Giovanni Arrighi - qui tradotti per i lettori italiani - affrontano l'economia globale e le disuguaglianze mondiali, analizzano il declino dell'egemonia degli Stati Uniti e l'ascesa della Cina e dell'Asia orientale, esplorano le dinamiche dei movimenti globali. Un libro necessario per chi si interroga sulla crisi attuale, chi vuole conoscere il sistema internazionale, chi vuole capire come funziona il capitalismo e come potrebbe cambiare.
26,00

Miserie del presente, ricchezza del possibile

di André Gorz

editore: Manifestolibri

pagine: 189

In questo importante saggio dei tardi anni Novanta il più originale teorico della fine della società del lavoro propone una rottura netta con i modi di vivere e di pensare che finora hanno ispirato le società occidentali e che l'attuale crisi economica globale ha rimesso radicalmente in discussione. Bisogna osare l'esodo - sostiene Gorz - da un sistema che perpetua come obbligo, norma, fondamento insostituibile dei diritti e della dignità dei cittadini quel medesimo "lavoro" di cui ha reso scarsa la disponibilità, restaurando le peggiori forme di dominio, asservimento e sfruttamento. Al contrario, numerose possibilità irrealizzate di più umane e ricche condizioni di vita sono contenute e occultate nelle pieghe del nostro presente. I disastri ormai generalmente riconosciuti del neoliberismo e della crescita a tutti i costi ripropongono l'attualità delle tesi di Gorz, la sua attenzione ai problemi dell'ecologia e dell'autorganizzazione sociale, nonché la sua visione realisticamente utopica di un possibile futuro.
20,00

Giordano Bruno. Attualità di un'eresia

di Enzo Mazzi

editore: Manifestolibri

pagine: 94

Le idee, la storia, l'esperienza umana di Giordano Bruno come radice di un umanesimo che è ancora la principale risorsa creativa alle soglie del nuovo millennio. Enzo Mazzi, autore per i nostri tipi del fortunato volume "Cristianesimo ribelle", ripercorre in questo agile testo la figura e l'insegnamento di uno dei più importanti maestri del libero pensiero. In un momento in cui il pensiero laico subisce l'offensiva di molti integralismi, è preziosa la rilettura che Enzo Mazzi, esponente di un cattolicesimo minoritario ma vivo e ascoltato, propone del grande eretico Giordano Bruno, che la Chiesa romana fece bruciare sul rogo, in piazza Campo de' Fiori a Roma, il 17 gennaio del 1600. Oggi, mentre attraversiamo una crisi della modernità che non è meno acuta di quella del diciassettesimo secolo, l'insegnamento bruniano appare a Mazzi come una risorsa preziosa, come una insostituibile testimonianza di umanità e di libertà.
12,50

Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi

di Benedict Anderson

editore: Manifestolibri

pagine: 238

Questo libro non è solo una storia politica dei movimenti nazionalisti
20,00

L'ultimo Marx

di Enrique Dussel

editore: Manifestolibri

pagine: 286

Attraverso uno scavo nei manoscritti degli inediti di Marx, il filosofo latino americano Enrique Dussel ricostruisce quale fu il rapporto tra l'elaborazione teorica di Marx e la sua contemporaneità. L'indagine su questo rapporto illumina anche la questione di come oggi la costruzione di una teoria critica all'altezza dei tempi debba fare i conti con il mondo che ci circonda, le sue contraddizioni, le sue potenzialità. Dussel guarda a Marx da un punto di vista post-coloniale e a partire da un continente, l'America latina, in grande movimento e nel quale il pensiero critico e rivoluzionario sembra vivere una nuova stagione di fermenti e di vitalità. Uno sguardo che ci rivelerà aspetti e temi finora rimasti in ombra del pensiero di Karl Marx.
28,00

Il business del pensiero. La consulenza filosofica tra cura di sé e terapia degli altri

di Alessandro Dal Lago

editore: Manifestolibri

pagine: 136

Esplode anche in Italia la consuetudine della "consulenza filosofica", della "psicofilosofia", dei "filosofi in azienda", che propone il filosofo come consulente per le aziende, come un aiuto per risolvere i problemi. Il libro è un attacco contro i presupposti ideologici e le ricadute pratiche di questa "consulenza filosofica".
14,00

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