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Mimesis: Minima volti

Non si riesce mai a parlare di cio che si ama

di Roland Barthes

editore: Mimesis

pagine: 42

Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland B
4,90

L'utopia realmente possibile

di Otto Neurath

editore: Mimesis

pagine: 139

Come potrebbe essere organizzato il mondo dopo la seconda guerra mondiale? Sulla base dei diritti inalienabili di vita, libertà e perseguimento della felicità? Contro le ipotesi tecnocratiche di Burnham e il liberismo radicale di Hayek, Neurath propone una originale sintesi di libertà e solidarietà.
12,00

Altre specie di politica

editore: Mimesis

pagine: 66

Uno spettro si aggira per il continente dell'"Uomo" - lo spettro dell'animalità. Il presente volume prova ad articolare le premesse per visioni e prassi atte ad arrestare la caccia spietata a cui questo spettro è sottoposto, mettendo in primo piano l'urgenza di decostruire le categorie della nostra tradizione politica a seguito dell'affacciarsi sulla scena sociale di una "nuova" moltitudine sterminata, ormai da considerarsi parte integrante del proletariato.
4,90

Un'altra verità. Lettere a Linde Birk e Dieter Schlesak (1969-1986)

di Emil M. Cioran

editore: Mimesis

pagine: 77

Il presente volume raccoglie in maniera integrale lo scambio epistolare, costituito da quattordici missive, intercorso tra Emil Cioran, Linde Birk e Dieter Schlesak negli anni 1969-1986. Esso rappresenta una preziosa testimonianza per comprendere l'evoluzione psicologica di Cioran in Francia e per chiarire il suo rapporto di amore-odio verso la Romania. Afflitto da un'"ineffabile nostalgia", lo scrittore transilvano ritorna col pensiero alle origini e rimpiange, come pochi altri, le proprie radici e la propria terra natia. Nell'esilio parigino, la lontananza dalla patria è vissuta come incommensurabile perdita e ricordo struggente di un passato immemore, al di là del tempo. Ma è proprio attraverso quest'incessante anelito della memoria che l'humus balcanico e il retroterra valacco, originariamente rinnegati, riaffiorano alla coscienza e prepotentemente si rivelano nell'esercizio della scrittura. Un retaggio gravoso, misto di fatalità e disincanto, che inevitabilmente segna l'uomo e il filosofo di Ràsinari, alla perenne ricerca di "un'altra verità'.
5,90

Il giudaismo nella musica

di Wagner W. Richard

editore: Mimesis

pagine: 171

Richard Wagner è riconosciuto come uno dei più importanti musicisti di ogni epoca; per molti è il più grande compositore roman
15,00

La speranza è più della vita. Intervista con Paul Assall

editore: Mimesis

pagine: 93

Nel marzo del 1985, intervistato dal giornalista tedesco Paul Assall, Emil Cioran tenne presso la sede dell'emittente radiofonica "Südwestfunk" (Baden-Baden) un'importante conversazione, focalizzata sui temi della speranza, della storia e dell'utopia. In disaccordo con le voci imperanti del pensiero filosofico-teologico, moderno e contemporaneo, l'intellettuale rumeno illustra le principali linee guida della propria tragica Weltanschauung, fondata sul nichilismo e sul rifiuto totale di ogni prospettiva storicistica (ideologica, escatologica). All'idea di "progresso ", egli sostituisce il "regresso", all'"utopia", il "disinganno". La storia, secondo l'eretico Cioran, da sempre magistra vitae, insegna come l'uomo sia ontologicamente macchiato, e quindi condannato ad un inesorabile "cammino verso il peggio". In tal senso, inutile attendersi un miglioramento morale del genere umano o un'evoluzione della società. L'unica forma di "salvezza", forse, è rassegnarsi al divenire assurdo del mondo, accettando la "caduta" e il "fallimento" come un'imperscrutabile fatalità.
5,90

Che cosa significa orientarsi nel pensiero?

di Kant Immanuel

editore: Mimesis

pagine: 53

Nell'ottobre del 1786, Kant si risolse a prendere posizione nella disputa circa il presunto spinozismo di Lessing, accesasi tr
5,90

Esperienza, natura e arte

di John Dewey

editore: Mimesis

pagine: 46

Il saggio, del 1925, costituisce un'agile ed esaustiva introduzione ai temi dell'estetica di John Dewey, che troveranno sviluppo in "Arte come esperienza" (1934). I temi fondamentali dell'estetica di Dewey sono: il recupero dell'esperienza nell'arte; l'esteticità diffusa dell'esperienza ordinaria; il valore "vitale" dell'estetico; la relazione tra dimensione cognitiva e dimensione estetica dell'esperienza. Il saggio non offre solo un accesso immediato all'estetica di Dewey - oltre a essere l'unico suo saggio di estetica non disponibile in italiano: una prima traduzione degli anni '70 è da tempo fuori catalogo - ma è anche il saggio in cui Dewey pone maggiormente l'accento sull'intreccio tra strumentalità dell'agire umano e godimento estetico: ne emerge l'immagine di un soggetto che, mentre trae piacere dall'esperienza che fa, seleziona le competenze necessarie a una più stretta interazione con l'ambiente; parallelamente l'attività artistica è pensata come momento di apprendimento e di costruzione di modelli di conoscenza.
4,90

La sorte, il caso e il destino

di Alessandro di Afrodisia

editore: Mimesis

pagine: 56

Un classico del pensiero greco che sa immergersi nella profondità dell'opera di Aristotele per toccarne gli universali che tra
5,90

Democrazia e partiti. Il vertice scisso

di Luhmann Niklas

editore: Mimesis

pagine: 89

La democrazia è in crisi, ma è una sua forza
6,90

Introduzione alla logica

di Galeno Claudio

editore: Mimesis

pagine: 96

Non si è buoni medici se non si è filosofi
5,90

Confessione. La prima versione del mito di Faust nella letteratura antica

di Cipriano di Antiochia

editore: Mimesis

pagine: 120

Confessione è il romanzo agiografico del IV secolo d
5,90

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