Morcelliana: Il Pellicano Rosso. Nuova serie
Relatività e spazio
di Steinmetz Charles P.
editore: Morcelliana
pagine: 240
Che cos'è la teoria della relatività? Quali modifiche ha causato sulle nostre concezioni di distanza, tempo, massa ed energia?
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Religione come presenza
di Buber Martin
editore: Morcelliana
pagine: 20
Religione come presenza è il testo delle lezioni di Martin Buber tenute nel 1922 a Francoforte e qui per la prima volta tradot
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Portare il saluto. I significati dello shalom
editore: Morcelliana
pagine: 96
Il "saluto" è un'esperienza quotidiana, ma è anche parte della stessa essenza dell'uomo: il suo ingresso nel mondo, il suo "essere con gli altri", sin dall'infanzia è sancito da questo gesto elementare, pre-linguistico. Salutare, e ricambiare il saluto, è espressione del riconoscimento, sociale e affettivo. I lineamenti per una fenomenologia del saluto si trovano nelle pagine di Massimo Giuliani, esplorando ciò che esso ha di persistente pur nella diversità dei modi e nell'oscillare dei significati: dall'essere in relazione al colmare una distanza, dal salutare per primi al congedarsi per sempre nell'ultimo saluto. Alcuni esempi, e un moltiplicarsi di riflessioni, in cui traluce la profondità di questo atto. Sulle radici bibliche e rabbiniche dello shalom ("pace" e "bene") si sofferma Paolo De Benedetti, gettando luce sul nostro debito - talvolta impensato - verso la tradizione, nel senso ebraico della parola: ciò che si tramanda come in una catena.
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Storie dell'anima. Le Confessioni di Agostino e Rousseau
di Roberto Gatti
editore: Morcelliana
pagine: 184
Confessarsi è un dialogo, anche quando è parlare di sè con se stessi. Questo saggio intende esaminare gli slittamenti di significato di uno stesso genere letterario - le Confessioni - confrontando le celebri pagine di Agostino e di Rousseau: in gioco è il dialogo interiore nel passaggio dalla confessio agostiniana alla moderna "storia dell'anima", e con esso la costituzione dell'identità e della trascendenza, alla dura prova dell'alterità interiore, del male e della colpa. Temi che, sorpresi qui nella loro dimensione dialogica, fanno affiorare la specificità della "confessione" in pensatori fra loro così distanti. Un approccio capace, al contempo, di far luce sul reciproco implicarsi, nell'opera di Rousseau, di scritti autobiografici e morali, politici e pedagogici.
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Materia, spirito e creazione. Reperto cosmologico e supposizione cosmogonica
di Hans Jonas
editore: Morcelliana
pagine: 112
Come è andato strutturandosi il cosmo dal disordine all'ordine, un movimento che sembra contraddire le leggi della fisica? Quale principio evolutivo può spiegare il modo in cui la realtà terrestre si è sviluppata fino alle forme più sofisticate del mondo organico? Come giustificare una tendenza che, pur scaturendo dalla materia, in essa non si esaurisce ma rinvia a una dimensione trascendente? Precisi interrogativi sono inanellati da Hans Jonas in questo saggio apparso nel 1988. Domande che scandagliano le origini della natura e dell'uomo: è lo scenario nel quale si inscrive la scelta primordiale dello spirito creatore di rinunciare alla propria onnipotenza in favore dell'autonomia cosmica. Riconducendo alla dialettica fra "libertà" e "responsabilità", Jonas mostra qui l'originalità di una prospettiva, lontana tanto dall'evoluzionismo quanto dalle più recenti teorie dell'intelligent design, tutta da riscoprire.
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Religione come libertà. Lettera a Johannes Campanus
di Sebastian Franck
editore: Morcelliana
pagine: 80
Sebastian Franck da Strasburgo indirizza questa Lettera all'anabattista Johannes Campanus nel 1541, nel contesto della lotta confessionale tra cattolici e riformatori, scenario di reciproca persecuzione: pagine che rappresentano un vero e proprio manifesto della fede spiritualista e della tolleranza religiosa. Opponendosi alle pretese esclusivistiche delle varie confessioni, con le loro teologie, Franck sostiene l'assurdità di voler ricostituire la vera chiesa, giacché seguaci di Cristo sono soltanto coloro che - in ogni tempo e in ogni luogo, anche senza neppure conoscere la Scrittura - hanno ascoltato e ascoltano la voce dello Spirito, che parla nel profondo dell'anima.
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Cristo nelle costellazioni
di Arnoldo Mosca Mondadori
editore: Morcelliana
pagine: 72
"Le tue mani Cristo al limite dell'universo. Perché i confini dell'universo sono il tuo amore che genera eternità in ogni direzione. Sei tu col tuo sguardo a dilatare la beatitudine e la materia".
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La realtà e il bene
di Josef Pieper
editore: Morcelliana
pagine: 128
Josef Pieper è annoverato fra i pensatori cattolici tedeschi che nella prima metà del Novecento hanno alimentato un pensiero di ispirazione cristiana in grado di dialogare con le sfide della modernità - un'impresa culturale in cui fa la parte del "tomista". A Tommaso D'Aquino però - evidenzia il curatore di questo volume - Pieper deve il metodo più che il contenuto, e forse la sua stessa longevità editoriale: a essere mutuato è lo sguardo filosofico che ha per oggetto la "verità delle cose", nella "spregiudicatezza di fronte alla possibilità della conoscenza della realtà, sia dal punto di vista teologico che filosofico, scientifico o puramente empirico e nella sua disponibilità al dialogo". La sua "attualità" non asseconda i tempi, ma sa dire "no" al tempo riflettendo sulle sue ragioni profonde. Un classico è, in tal senso, il testo di Pieper del 1935, alla base degli studi successivi sulle virtù, qui per la prima volta tradotto in italiano: "La realtà e il bene". Il "bene" va indagato con rigore, perché è un dovere dell'uomo esplorare la sua capacità di formulare giudizi morali oggettivi, pur senza mettere necessariamente capo a un assolutismo etico.
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Morte e immortalità
di Xavier Tilliette
editore: Morcelliana
pagine: 224
Si inanellano in questi saggi inediti di Xavier Tilliette - fra i maggiori interpreti dell'Idealismo tedesco - i cenni per una metafisica della morte come sconfinamento dell'io che sporge sull'oltre: "la questione dell'aldilà non è legata unicamente né in via primaria al destino dell'anima dopo la morte. Essa riguarda i limiti del mondo e tutto quanto è inaccessibile alla nostra presa, ciò che la conoscenza coglie solo in immagine. È l'oceano che si abbatte sulle nostre rive, per esplorare il quale non abbiamo né barche né vele". Quasi che il rallentare del tempo e lo scolorire della memoria sempre più lo avvicinassero alla lucidità dei sapienti, nel chiaroscuro del raccoglimento, con gli occhi del poeta e la profondità del filosofo, Tilliette sa sostare sulla soglia: tra la memoria e il mistero, l'io e la morte, la tristezza del finito e la meditazione sull'immortalità. Pagine di intensa spiritualità, in dialogo con i classici: da Bergson a Schelling - l'autore di una vita - a Hölderlin, Novalis, Jean Paul; dalla poesia di Rilke alla filosofia di Gabriel Marcel, guida quasi dantesca che qui conduce nell'aldilà come esercizio del limite del pensiero umano.
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Fede nella Chiesa?
di Stefani Piero
editore: Morcelliana
pagine: 240
Come si declina il credere del singolo all'interno dell'istituzione Chiesa? Si cerca qui di rispondere seguendo due binari: da
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