Morcelliana: Il Pellicano Rosso. Nuova serie
L'esilio come patria
di Maria Zambrano
editore: Morcelliana
pagine: 256
L'esilio è, per così dire, la cifra del pensiero di Marìa Zambrano. Una condizione esistenziale, vissuta e pensata nei suoi fondamentali momenti (sradicamento, abbandono, solitudine, esser nulla), a partire dalla quale elabora la sua originale teoria della conoscenza: l'essere che noi siamo non è solo un cogito, un soggetto cartesiano, ma appunto un essere che patisce. La ragione in grado di coglierlo, che esce allo scoperto nell'esilio, è una ragione intuitiva prima che discorsiva e razionale: capace di rivelare. Emblematici in tal senso gli scritti sull'esilio - e dall'esilio - qui per la prima volta tradotti in italiano e tratti in gran parte da un'opera progettata dalla filosofa e rimasta incompiuta: l'esilio appare il luogo metafisico di tale "rivelazione", vera patria dove l'essere rinasce libero dalle coercizioni del pensiero dogmatico.
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Fare libri. Panorama completo delle opere di PDB
editore: Morcelliana
pagine: 272
Bisogna anzitutto inquadrare il personaggio, e non è facile
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Ragione e fede
di Piero Martinetti
editore: Morcelliana
pagine: 192
Il manoscritto dei primi anni '30, "Ragione e fede", qui presentato con introduzione e apparato critico di Luca Natali, dà il
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La nozione di persona. Una categoria dello spirito
di Mauss Marcel
editore: Morcelliana
pagine: 112
Il concetto di persona è più antico di quanto si possa pensare e affonda nelle più remote origini della storia dell'uomo
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Giona e la giustizia e altri scritti giovanili
di Scholem Gershom
editore: Morcelliana
pagine: 112
Del libro profetico di Giona, contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, fa eco la domanda che Dio rivolge al profeta: "non d
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Laicità e bioetica. Prospettive filosofiche e teologiche sulla vita
editore: Morcelliana
pagine: 119
Queste pagine presentano un esercizio dialogico tra prospettive assai diverse
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Gesù degli «altri»
editore: Morcelliana
pagine: 148
La storia di Gesù, e la narrazione che ne fanno i Vangeli, è ampiamente approfondita all'interno degli studi sul cristianesimo, dal punto di vista teologico e biblico. In questo volume la prospettiva su Gesù si scompone nei molti osservatori esterni alla sua cultura, nelle tradizioni non cristiane: nell'ebraismo, nell'islam, nel Sufismo (o mistica islamica), nell'induismo. Si nota l'assenza di Gesù, la sua marginalità, la sua "ebraicità" nel Talmud babilonese (Piero Stefani); si mostrano il suo "magistero" nelle comunità islamiche delle origini e le testimonianze che vi sono del Corano (Ignazio De Francesco); si evidenziano i lineamenti di ascetismo e spiritualità nella corrente Sufi (Alberto Ventura); si scopre infine la sua presenza nella letteratura hindu (Sergio Manna). Emergono i molti volti di Gesù che attestano, nella persona e nel personaggio, nella predicazione e nella vita, più linee interpretative, messianica, religiosa, spirituale, capaci di illuminare la nostra stessa storia.
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Ultime testimonianze
di Barth Karl
editore: Morcelliana
pagine: 83
Risalgono all'ultimissimo periodo della vita di Karl Barth i testi qui raccolti, tra cui uno incompiuto che stava redigendo la
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Heidegger e il male
di Alberto Anelli
editore: Morcelliana
pagine: 160
Come si è differenziata la riflessione di Heidegger sul male morale rispetto alla tradizione moderna? Sul filo di questa indagine filosofica, sinora poco esplorata e qui corredata di una scelta antologica, il volume mostra l'originalità con cui Heidegger - nei suoi scritti giovanili, in Essere e tempo, fino ai Quaderni neri - elabora il problema del male nella sua dimensione ontologica, superando la classica distinzione fra male metafisico, fisico, morale. Un'analisi fenomenologica che porta a riconsiderare, e mettere in discussione, anche la grande questione di una giustificazione heideggeriana dell'antisemitismo, dai diversi punti di vista: storico, filosofico, metafisico. Confondere i piani, come giornalisticamente è accaduto, e ricondurre il tutto a un "a priori" razionalistico con cui spiegare insieme il pensiero e la vita del filosofo, non aiuta a comprendere il rapporto, osservato in queste pagine, fra teoria ed esperienza umana, capace di illuminare le sue scelte biografiche e politiche.
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Fidarsi. L'amen della fedeltà
editore: Morcelliana
pagine: 96
"Aver fiducia" è una disposizione dello spirito che si riflette in gesti ed espressioni della vita quotidiana e permette di interagire nel mondo con adattabilità e saggezza. è una virtù antropologica - che sorge da un'esperienza universale: l'essere stati, durante l'infanzia, oggetto di cure e amore in uno scambio gratificante - e anche teologica: la fede in Dio e la fiducia divina nell'uomo sono, secondo le tradizioni religiose, modello di ogni vera relazione. Una varietà di significati presentata da Massimo Giuliani attraverso una fenomenologia dell'atto di fiducia - e della sua mancanza -, che trova espressione nella letteratura greca e nella. Bibbia, nel pensiero ebraico anche dopo Auschwitz, nei rapporti tra giudaismo e cristianesimo. Paolo De Benedetti mostra come nelle Scritture la fiducia che l'uomo ripone in Dio segua alla fiducia che Dio per primo ha riposto nell'uomo: la storia della salvezza può essere vista come la ricerca di una vicendevole corrispondenza tra questi due amen, "ci credo e mi affido".
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Estetica e fotografia. Scienze della natura e arti figurative
di Du Bois-Reymond Emil
editore: Morcelliana
pagine: 112
La conferenza del 1890 su "Scienze della natura e arti figurative" di Emil du Bois-Reymond rappresenta uno degli sforzi teoret
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Il concetto umano di mondo
di Richard Avenarius
editore: Morcelliana
pagine: 256
Avenarius nella sua opera di maggior successo "Il concetto umano di mondo" (1891), presenta la sua originale teoria della conoscenza, all'incrocio tra filosofia, psicologia e gnoseologia. La sua indagine tenta di superare, evitando derive riduzioniste, la classica distinzione tra soggetto conoscente e oggetto conosciuto in prospettiva psicologica e intende sviluppare l'idea di interazione fra mondo e cervello, ad esempio attraverso la teoria dell'"introiezione" - un concetto ripreso da grandi pensatori del Novecento quali William James, Moritz Schlick e Edmund Husserl. La traduzione di questo testo permette di riscoprire un autore di rilievo per la storia della filosofia e della psicologia di fine Ottocento e un orizzonte concettuale ancora attuale per chi voglia riflettere sul rapporto fra neuroscienze e teoria della conoscenza.
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