fbevnts Il Pellicano Rosso. Nuova serie - tutti i libri della collana Il Pellicano Rosso. Nuova serie, Morcelliana - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 8
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Morcelliana: Il Pellicano Rosso. Nuova serie

Albert Schweitzer e l'etica del XIX secolo

di Cassirer Ernst

editore: Morcelliana

pagine: 77

Albert Schweitzer (1875-1965) è fra i primi ad aver pensato la "crisi della civiltà", che affonderebbe nell'Illuminismo e di c
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10,00

Gli angoli nascosti della Bibbia. Uomini, donne e altre creature

di Paolo De Benedetti

editore: Morcelliana

pagine: 160

I personaggi biblici - uomini, donne e altre creature - tratteggiati in queste pagine sono il frutto della collaborazione di Paolo De Benedetti alla redazione del "Dizionario delle opere e dei personaggi" per la Bompiani. Voci che, affondando nelle figure bibliche, talvolta poco note, con essenzialità e profondità danno il senso dell'inesausta lettura della Bibbia che ha accompagnato la riflessione di De Benedetti, nei suoi risvolti editoriali e teologici, nella sua dimensione filologica ed ermeneutica: un lento e continuo "ruminare" l'Antico, il Nuovo Testamento e il Talmud. Nelle pieghe più umili della Bibbia, in ognuno dei suoi personaggi minori, riluce il messaggio del Dio ebraico e cristiano, e nell'insieme da loro disegnato appare l'invito per il lettore ad avanzare la propria, peculiare, unica interpretazione: il "settantunesimo senso" che si aggiunge ai canonici settanta.
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14,00

Dopo il fumo. «Sono il n. A 5384 di Birkenau»

di Liana Millu

editore: Morcelliana

pagine: 99

"La lunga vita di Liana Millu è paragonabile, per alcuni versi, a quella di questa sua opera: solo il passare degli anni ha fatto sì che la sua straordinaria parola udita a viva voce o fissata sulla carta, ampliasse via via il numero degli ascoltatori e dei lettori chiamati a custodire quel messaggio e quindi a onorare quella persona. Ciò avviene quando il tempo della esistenza di Liana si sta facendo breve. Questa situazione in lei si riflette in una parola sempre più carica di una compassione profonda, tutelata da un senso supremo della misura; di contro, nell'ascoltatore tale condizione da un lato aumenta lo struggimento, mentre, dall'altro, rafforza in lui la convinzione di essere coinvolto in un evento nel momento stesso in cui sta udendo delle parole: ora a lui stesso è stato affidato il compito di testimoniare, imperativo a cui ormai può sottrarsi solo percorrendo l'infida via del tradimento". (Dalla Prefazione di Piero Stefani)
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10,00

Giacometti e Yanaihara. La crisi della rappresentazione

di Natsume-Dubé Sachiko

editore: Morcelliana

pagine: 128

Rimanere seduto davanti alla tela senza fare niente è quanto riferisce Giacometti del suo tentativo di ritrarre Isaku Yanaihar
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12,00

E Dio sorrise. Nella Bibbia e oltre

editore: Morcelliana

pagine: 112

Nella Bibbia ricorrono numerose le immagini di Dio: ha occhi per guardare, orecchi per ascoltare, bocca per parlare e, come ci ricorda questo libro, per sorridere. Anzi, Paolo De Benedetti nella Prefazione afferma che, in quanto Dio è amore, il suo rapporto con gli uomini è legato soprattutto alle sue labbra che sorridono. Se la storia della salvezza parte dal riso di Sara di fronte alla promessa divina, a lei sterile e anziana, di una sterminata discendenza, la Bibbia - e in particolare la Bibbia ebraica - non manca di humour, emerso dalla recente attenzione alle sue dimensioni letterarie. Ma l'origine dell'umorismo che caratterizza l'animo ebraico è da rintracciarsi nella tradizione orale della Torah e nelle procedure della letteratura talmudica con le sue serie di domande e risposte destinate a sfociare in altre domande e i suoi aneddoti spesso paradossali e irrealistici. Un'ironia biblico-teologica, dissacrante ma mai in antagonismo alla fede, si ritrova anche nella tradizione popolare americana: innumerevoli film, fumetti e cartoni sono l'espressione di una libertà nella religione di cui l'umorismo è parte essenziale.
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11,00

Liturgia come gioco

di Terrin Aldo N.

editore: Morcelliana

pagine: 112

Il mondo religioso occidentale, e in particolare quello cristiano, è diventato nella sua liturgia monotono e freddo
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11,00

Dire grazie. L'«hallelujah» della gratitudine

editore: Morcelliana

pagine: 96

Se "dire grazie" è un'esperienza quotidiana, traspare in essa quel "grazie originario" che accomuna tutti gli uomini: davanti al mistero della vita, oppure - religiosamente - di fronte alla grandezza di Dio. Massimo Giuliani ne ricava i tratti universali e il significato etico-filosofico a partire da una fenomenologia che spazia dall'obbligo di gratitudine verso i genitori al rapporto fra il provare tale sentimento e l'esprimerlo, dal riconoscimento che il popolo ebraico conferisce ai giusti delle nazioni alla benedizione giudaica dopo il pasto. Nella Bibbia l'esclamazione di gioia e di riconoscenza per eccellenza è hallelujah, "date lode a Dio": Paolo De Benedetti mostra come tale espressione, attraverso i testi ebraici e quelli cristiani, giunga a noi come un grido dal cuore, che nasce dall'esperienza e risuona in tutto il creato, educandoci a un dialogo costante con Dio.
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10,00

Realismo di Dante. Disegni e letture della Divina Commedia

di Levi Della Torre Stefano

editore: Morcelliana

pagine: 208

È con la sensibilità dell'artista - e del lettore appassionato - che Stefano Levi Della Torre si accosta alla Divina Commedia,
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15,00

Il peccato originale come problema filosofico

di Adriano Fabris

editore: Morcelliana

pagine: 192

Questo libro costituisce un esempio di filosofia della religione propriamente detta: interrogandosi su una questione peculiare della teologia - quella del "peccato originale" nella tradizione ebraico-cristiana -, non si propone né di sostituirsi a essa offrendo un fondamento razionale alla rivelazione, né tantomeno di imitarla svolgendo la ricerca nell'ottica della fede. Tenta invece un'interpretazione propria, mostrando come con tale tematica la religione affronti, seppur con intenti e esiti diversi, problemi analoghi a quelli della filosofia. Ecco che il racconto biblico della cacciata dal Paradiso terrestre - con cui si sono confrontati tra gli altri Kant, Hegel, Benjamin e Heidegger - si rivela luogo privilegiato per lo studio del nesso fra libertà, relazione e male: in Genesi 3 la libertà viene istituita e consegnata ai paradossi che contraddistinguono i tentativi di pensarla in una prospettiva relazionale, nella quale il male emerge come patologia della relazione. Se l'approccio religioso offre importanti elementi di stimolo e di chiarificazione all'indagine filosofica, il filosofo può sorprendersi - nel suo pensare a un "Dio possibile" - di riuscire a rischiarare alcuni aspetti della stessa tradizione religiosa.
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15,00

Quale Gesù? Una prospettiva marrana

di De Benedetti Paolo

editore: Morcelliana

pagine: 96

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10,00

Edipo a Colono. Testo greco a fronte

di Sofocle

editore: Morcelliana

pagine: 224

Nell'ultima tragedia di Sofocle si conclude la parabola di Edipo: una vita alla mercé del ribaltamento improvviso delle situazioni. Nato principe, esposto affinché non si realizzi la profezia che lo vuole assassino del padre, salvato da pastori, viene cresciuto nuovamente come principe dal re di Corinto per poi essere però allontanato dalla città dopo la rivelazione della sua origine illegittima. La soluzione dell'enigma della sfinge inaugura un periodo di apparente positività a Tebe, che in realtà cela l'orribile verità delle sue colpe. Espulso dal consesso sociale, cieco e ormai vecchio, sembra condannato a morire in questa condizione miserabile ma un ultimo definitivo ribaltamento lo vede recuperare a Colono quell'immagine di saggezza, fierezza e autorevolezza che lo aveva caratterizzato in tutte le vicende precedenti, tanto che il suo corpo verrà conteso da Tebani e Ateniesi. Tale è il destino del pharmakós, impersonato da Edipo: causa di contaminazione e allo stesso tempo mezzo di purificazione, espressione dell'ambiguità da cui trae linfa la tragedia greca per eccellenza.
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16,00

Breve trattato dell'esistenza e dell'esistente

di Jacques Maritain

editore: Morcelliana

pagine: 192

Nel clima culturale dell'immediato dopoguerra, dominato dall'inquietudine degli esistenzialismi, il breve trattato sostiene che la filosofia dell'essere espressa da Tommaso d'Aquino possiede un diritto originario a fregiarsi del titolo di "esistenzialismo metafisico". Essa celebra l'esistente nell'affermazione del legame indissolubile tra ente, essenza e atto di esistere, che permette di fondare l'ontologia su un'intuizione originaria dell'essere nella quale sono compresi l'astrazione dei significati e il senso della loro immersione concreta nell'esistenza. Ciò permette a Maritain di coniugare, come raramente accade nei pensatori del XX secolo, dottrina dell'essere e meditazione esistenziale, tematizzando qui il rapporto tra tempo ed eternità, il nesso tra libertà increata e libertà creata, la predestinazione e la questione del male. La concisione e lo stile icastico fanno di questa presentazione, fra le più suggestive e acute delle questioni relative all'essere e all'esistenza in seno alla filosofia tomista, un classico.
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15,00

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