La fama di Puskin quale padre della letteratura russa moderna, la rinomanza universale dei suoi capolavori (la lirica, "Evgenij Onegin", "Boris Godunov") e il duello che gli costo la vita hanno concorso a obliterare i lati della sua creazione non ritenuti degni di lui: le operette licenziose o apertamente oscene della gioventù, testi che svolgono in chiave trasgressiva i generi del '700 lasciati in eredita all'800. Qui ne sono presentati tre - "L'ombra di Barkov", "La Gabrieleide" e "Zar Nikita" - pubblicati integralmente tardi e solo di rado, che mostrano l'oggetto della parodia (sesso, trono e altare) non disgiunto dai temi d'attualità e dalle polemiche letterarie dell'epoca.
Operette licenziose
| Titolo | Operette licenziose |
| Autore | Aleksandr Sergeevic Puskin |
| Traduttore | C. G. De Michelis |
| Argomento | Narrativa Poesia |
| Collana | Sírin |
| Editore | Voland |
| Formato |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788862434751 |
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