Un commento al De anima nel XXI secolo rischia di non avere giustificazione alcuna, oltre ad essere inattuale. Se ci si limitasse solamente a un commento, andremmo incontro a una certa ridondanza, perché fin dai tempi antichi, quasi tutti i più importanti pensatori si sono cimentati nell'interpretazione di questo testo dello Stagirita: da Alessandro d'Afrodisia, nell'epoca ellenistica, fino a Heidegger, in epoca contemporanea, passando per i commentatori medievali - arabi e latini, come San Tommaso -, quelli rinascimentali, come Pomponazzi, e quelli, infine, della filosofia idealistica, come Hegel. Non è quindi nelle intenzioni dell'autore né un commento filosofico a tutto tondo, né tantomeno un commento di carattere filologico o storico. Sebbene non manchino dei cenni a questi aspetti, la prospettiva del libro è di tipo didattico. Infatti, il testo è il risultato di una serie di seminari su quest'opera aristotelica rivolti a studenti universitari di filosofia. Lo sguardo è, dunque, quello del professore che tenta di introdurre gli allievi alla ricchezza e alla complessità di uno dei più grandi capolavori della storia del pensiero umano. Poiché - e questa è la tesi del commentatore - il De anima ci fa tornare, con uno sguardo semplice e al contempo profondo, su questioni fondamentali come la vita e la morte, la specificità degli animali, l'operare dell'uomo e, soprattutto, la persona umana nella sua trascendenza non solo culturale e sociale, ma anche corporale.
Invito alla lettura del De Anima. Un percorso antropologico
| Titolo | Invito alla lettura del De Anima. Un percorso antropologico |
| Autore | Antonio Malo |
| Argomento | Scienze Umane Antropologia |
| Editore | Edusc |
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| Pagine | 448 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9791254820735 |
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