Quando l'amata sposa, la ninfa Euridice, muore per il morso di un serpente, Orfeo sfida con la sua arte le potenze dell'Ade e ottiene di riportarla tra i vivi a patto che, durante il cammino, non si volti a guardarla in viso. Orfeo trasgredisce, e perde Euridice per sempre. Nelle fiabe, ogni forma di divieto preannuncia l'esito fatale. L'antica leggenda di Orfeo ed Euridice è il racconto di una resurrezione impossibile: la conclusione è quindi scontata. Nelle successive rielaborazioni letterarie della storia, però, il punto focale non è più l'ordine di Ade, bensì il gesto di Orfeo: perché si volge a guardare, nonostante gli sia stato proibito? Per troppo amore di Euridice o per eccessivo amore di sé? Da Virgilio a Bufalino il percorso è segnato da un progressivo disincanto: alla storia d'amore si sovrappone il mito del poeta, la cui musa si nutre, volontariamente e necessariamente, di assenza e di lontananza, di dolore e di morte.
Orfeo. Variazioni sul mito
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| Titolo | Orfeo. Variazioni sul mito |
| Curatori | M. G. Ciani, A. Rodighiero |
| Traduttore | M. Zini |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Universale economica Feltrinelli |
| Editore | Marsilio |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788829719730 |
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