Celebre per il seminario clandestino nel quale, durante il governo degli ayatollah, insegnava alle sue migliori allieve dell'Università di Teheran i grandi autori di lingua inglese, Azar Nafisi, oggi cittadina americana, ci parla del valore inestimabile della letteratura «in una società che sembra concedere tutte le libertà»: anche qui, infatti, ha bisogno di essere difesa, diffusa e studiata strenuamente, quale vero antidoto alla «pigrizia dell'intelletto». L'interpretazione di tre classici - Huckleberry Finn, Babbitt e Il cuore è un cacciatore solitario -, intessuta, come in Leggere Lolita a Teheran, di frammenti autobiografici, trasmette così una visione della letteratura come rifugio e al tempo stesso come mezzo di eversione pubblica e privata. E come sogno, condiviso, nella Repubblica dell'immaginazione, da quei lettori che non conoscono frontiere o libri proibiti e che sanno apprezzare le parole di Francis Scott Fitzgerald: «Spingi la sedia sull'orlo del precipizio e ti racconterò una storia».
La repubblica dell'immaginazione. Una vita e i suoi libri
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| Titolo | La repubblica dell'immaginazione. Una vita e i suoi libri |
| Autore | Azar Nafisi |
| Illustratore | P. Sís |
| Traduttore | M. G. Gini |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Gli Adelphi |
| Editore | Adelphi |
| Formato |
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| Pagine | 331 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788845938207 |
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