Per molti, che a stare seduti su una panchina provano imbarazzo, è l'immagine della provvisorietà, della precarietà, forse del declino. Stare in panchina, nel lessico attuale, è il contrario dello scendere in campo. Eppure una buona panchina fa sentire al riparo chi vi siede e fa apparire il suo ozio come un'attività di qualità superiore, da intenditore - un po' come quando al ristorante uno ordina un piatto molto semplice e il cuoco gli fa capire di considerarlo un buongustaio. Una panchina perfetta è come una piega del mondo, una zona franca, liberata o salvata, dove il semplice sedersi è già in sé una meditazione. Non è necessario che sia sullo Stelvio o sulla Promenade des Anglais o davanti allo skyline di Manhattan: è la panchina che definisce il centro dell'universo.
Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne
| Titolo | Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne |
| Autore | Beppe Sebaste |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | I Robinson |
| Editore | Laterza |
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| Pagine | 172 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788858132661 |
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