Figlia del Sole e di una ninfa, ambiguamente oscillante fra dea e maga, femmefatale e dama soccorrevole, amante vendicativa e divinità benigna, prostituta e madre di eroi, signora della natura selvaggia e maestra di raffinati lussi, da secoli la figura di Circe si modula sulla doppia natura dei pharmaka cui è affidato il suo potere. Essi sono veleni potenti in grado di produrre qualunque trasformazione: lugubri degradazioni in cui l'umanità della vittima rimane imprigionata in un corpo bestiale, ma anche luminose sublimazioni, capaci di rendere l'individuo migliore (più giovane, più forte, più bello) o addirittura di trasformarlo in dio, donandogli l'immortalità. Molteplici e singolari sono le identità che il mito di Circe ha assunto nei secoli. Maurizio Bettini e Cristiana Franco la seguono lungo l'intera tradizione mitologica che la vede protagonista nel corso dei secoli, dall'antichità al Novecento di Joyce, H. Mann e Margaret Atwood, passando attraverso alla figura di maga seduttrice dell'epica rinascimentale e alla deformazione in infelice amante che la potente dea subisce nella cultura barocca.
Il mito di Circe
| Titolo | Il mito di Circe |
| Sottotitolo | Immagini e racconti dalla Grecia a oggi |
| Autori | Bettini Maurizio, Franco Cristiana |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Saggi |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 402 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788806188306 |
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