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La Lega democratica. Dalla Democrazia Cristiana all'Ulivo: la nascita di una nuova classe dirigente cattolica

La Lega democratica. Dalla Democrazia Cristiana all'Ulivo: la nascita di una nuova classe dirigente cattolica
titolo La Lega democratica. Dalla Democrazia Cristiana all'Ulivo: la nascita di una nuova classe dirigente cattolica
autore
argomento Diritto, Economia e Politica Politica
collana I libri di Viella
editore Viella
formato Libro
pagine 363
pubblicazione 2013
ISBN 9788867281299
 

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Era un piccolo gruppo di intellettuali e sindacalisti cattolici, poca cosa se si guarda al numero degli iscritti, ma ha contribuito a introdurre alla politica ben due presidenti del Consiglio: Romano Prodi ed Enrico Letta. La Lega democratica nasce nel 1975, dopo la mobilitazione dei "cattolici per il "no"" contro l'abrogazione del divorzio. Per un decennio agisce come gruppo di pressione "a sinistra" della Democrazia cristiana, ma sempre divisa tra due ipotesi di fondo: quella ribadita di continuo da Pietro Scoppola, di impegno nel partito cattolico, per rinnovare dall'interno la politica italiana; e quella di Achille Ardigò, più lontana dai partiti, per un lavoro di formazione politica rivolto alla società civile. Tra il rapimento Moro, l'Assemblea degli esterni e la crisi della Prima Repubblica, la Lega non risolve mai l'ambiguità tra impegno politico e impegno culturale, fino allo scioglimento nel 1987. Ma per tutta la sua esistenza il gruppo contribuisce a formare una nuova classe dirigente cattolica, unendo il pensiero di Sturzo, De Gasperi e Moro all'eredità di Maritain e Dossetti.
 

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