Come mai i ragazzi non sanno più scrivere? Una parola come casino è da segnare come errore? Si scrive sogniamo o sognamo? È un errore usare lui come soggetto? A scuola non si usa più il congiuntivo? Bisogna correggere la punteggiatura? Bisogna segnare tutti gli errori? Servono le griglie di valutazione? A cosa può servire infine questa fatica di correggere? Per scrivere in modo accettabile bisogna saper fare molte altre cose oltre a non fare errori di lingua, e dunque chi insegna a scrivere deve occuparsi di una grande varietà di problemi. Ma senza dubbio la correzione resta l'attività più praticata e manterrà sempre un ruolo decisivo nell'educazione a scrivere. Questo libro, rivolto ai docenti e a coloro che si preparano a diventare docenti, intende dare un contributo di riflessione e di esperienza su un aspetto parziale ma importante della questione.
«A me mi». Dubbi, errori, correzioni nell'italiano scritto
| Titolo | «A me mi». Dubbi, errori, correzioni nell'italiano scritto |
| Autore | Colombo Adriano |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Giscel |
| Editore | Franco Angeli |
| Formato |
|
| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788856833874 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


