Una fredda mattina del gennaio 1967, un commerciante ebreo-libanese emigrato in Guatemala viene rapito da un gruppo di guerriglieri. Una notte di più di mezzo secolo dopo, un altro uomo atterra a Tokyo «travestito da arabo» per una conferenza sugli scrittori del Libano, anche se in Libano non ha mai messo piede. Entrambi si chiamano Eduardo Halfon. Mentre è a Tokyo, Eduardo tenta di ripercorrere la vita del nonno di cui porta il nome, mescolando i ricordi d'infanzia alla notizie strappate a parenti e genitori, il privato e i grandi eventi pubblici. Raccontare il suo rapimento significa immergersi in una vicenda tragica e dimenticata nella quale vittime e carnefici si confondono, al cui centro c'è un guerrigliero di nome Canción: un personaggio dall'esistenza marginale, che si trasformerà in imprevedibile agente del destino. Da lì ha inizio una vicenda fatta di colpi di Stato e massacri della popolazione perpetrati dal governo militare, di resistenza rivoluzionaria armata e di crimini commessi in nome della libertà; una vicenda che troverà forse esito in una bettola di Città del Guatemala, dove Eduardo, tornato a casa, aspetta qualcuno che possa dargli le risposte che insegue da tutta la vita su quanto accaduto al nonno. In Canción Halfon intreccia mirabilmente storia familiare e storia pubblica, finzione e realtà per strappare al caos degli avvenimenti attorno a noi una traccia di significato. Un'opera che è anche una riflessione sull'identità; e su quanta parte della vita degli altri sia necessaria per riempire i vuoti della nostra.
Canción. Ediz. italiana
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| Titolo | Canción. Ediz. italiana |
| Autore | Eduardo Halfon |
| Traduttore | I. Carmignani |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | La cultura |
| Editore | Il Saggiatore |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788842835448 |
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