"Mi definisco 'ebreo' perché sono sconvolto dall'idea che i significati morali e persino religiosi, e per via di conseguenza filosofici, portati nella storia dall'ebraismo - dalla parola dei Profeti di Israele fino al discorso di quei rinnegati o eretici che hanno alimentato la mia formazione intellettuale (Montaigne, Spinoza, Marx, Rosa Luxemburg, Freud, Kafka, Benjamin, Arendt, Simone Weil, Derrida, che è stato mio professore) - potrebbero d'ora in poi essere associati, per molto tempo e persino per sempre, non più alla resistenza alle persecuzioni e alla ricerca dell'autonomia intellettuale, all'imperativo della moralità e della giustizia e alla discussione sui suoi mezzi (tra cui la rivoluzione), ma all'oppressione e allo sterminio di un altro popolo sotto il patrocinio di questo 'nome'. Penso che l'onore del 'nome ebraico' debba essere difeso da questa infamia e che sia necessario esprimere una rivolta".
La filosofia di fronte al genocidio. Conversazione su Gaza
| Titolo | La filosofia di fronte al genocidio. Conversazione su Gaza |
| Autore | Étienne Balibar |
| Curatore | L. Salza |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Rasoi |
| Editore | Cronopio |
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| Pagine | 94 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788898367955 |
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