L'opera ottocentesca è uno dei simboli più riconoscibili della cultura italiana ed è stata spesso vista come l'incarnazione di alcuni caratteri tipici della nazione, non sempre in chiave positiva. Questo studio si propone di seguire, dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi, la storia dell'ostilità, a volte sotterranea a volte esplicita, di una parte del paese verso questa sua ingombrante eredità. Troppo rozza e provinciale per molti musicisti, scrittori e intellettuali, troppo impegnativa per una parte crescente di pubblico, l'opera smette nella seconda metà del Novecento di essere il genere artistico italiano per eccellenza. L'autore rinuncia fin dall'inizio a un'impostazione apologetica e sceglie invece di usare gli atteggiamenti negativi nei confronti dell'opera dell'Ottocento come un punto di osservazione peculiare e sorprendentemente produttivo per raccontare una storia culturale dell'Italia contemporanea.
Italiani contro l'opera. La ricezione negativa dell'opera italiana in Italia dal dopoguerra a oggi
| Titolo | Italiani contro l'opera. La ricezione negativa dell'opera italiana in Italia dal dopoguerra a oggi |
| Autore | Francesco Bracci |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Saggi |
| Editore | Marsilio |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788829707300 |
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