La vita è l'esperienza stessa della coscienza, ma il suo credersi astrattamente come libertà assoluta la pone di fronte alla contraddizione del reale, dunque all'infelicità. L'infelicità, uno dei tratti caratteristici della sensibilità romantica - in particolare con l'Iperione di Hölderlin -, assume qui il senso dello scacco della finitezza, che getta la coscienza nello sconforto e nella paura di esserci. Questo tema della Fenomenologia dello spirito è qui presentato in una nuova traduzione di Adriano Tassi, che lo inquadra come momento essenziale dell'esperienza della coscienza e investe le figure ideali dello stoicismo e dello scetticismo. Pagine ormai classiche che, ampiamente dibattute nel Novecento tra Jean Wahl e l'esistenzialismo, ancora oggi danno a pensare.
La coscienza infelice nella fenomenologia dello spirito
| Titolo | La coscienza infelice nella fenomenologia dello spirito |
| Autore | Friedrich Hegel |
| Curatore | A. Tassi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Il pellicano rosso. Nuova serie |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788837234829 |
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