Fra le Prose di ricerca che D'Annunzio volle distinguere dalle Prose di romanzi, "Il libro segreto" (1935) non è solo l'ultimo testo significativo, ma il più audace per temi e sperimentazione formale. Rinunciando alla progettata autobiografia o a una proustiana recherche, il vecchio eremita del Vittoriale si racconta: presenta come cercato suicidio la misteriosa caduta dalla finestra che lo tagliò fuori dalla Marcia su Roma, e costruisce una "confessione" del suo Io più occulto, riunendo i fogli in cui fermava pensieri folgoranti, ricordi imprevisti o versi scaturiti nel dormiveglia. E vi premette una agiografia in negativo, una laica Via crucis in cui il poeta solare e guerriero si rivela "tentato di morire" fin dalla fanciullezza. L'introduzione e l'ampio corredo di note a cura di Pietro Gibellini svelano finalmente i segreti di questo libro in larga parte criptico.
Il libro segreto
| Titolo | Il libro segreto |
| Autore | Gabriele D'Annunzio |
| Curatore | P. Gibellini |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | BUR Classici moderni |
| Editore | Rizzoli |
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| Pagine | 405 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788817042628 |
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