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Nel castello di Barbablù. Note per la ridefinizione della cultura. Conferenze in memoria di T.S. Eliot

Nel castello di Barbablù. Note per la ridefinizione della cultura. Conferenze in memoria di T.S. Eliot
titolo Nel castello di Barbablù. Note per la ridefinizione della cultura. Conferenze in memoria di T.S. Eliot
Autore
Traduttore
Argomento Storia, Religione e Filosofia Filosofia
Collana Gli elefanti. Saggi
Editore Garzanti
Formato Libro
Pagine 125
Pubblicazione 2019
ISBN 9788811605812
 

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Il nostro rapporto con la verità è quello della ricerca. Seguendo la folgorante metafora di George Steiner, ci sentiamo costretti ad aprire, una dopo l'altra, tutte le porte del Castello di Barbablù: lo facciamo perché ce le troviamo di fronte, e perché ognuna di esse conduce alla successiva. Lasciare chiusa una di quelle porte significherebbe tradire l'atteggiamento indagatore, avido di sapere, che contraddistingue la nostra specie. Questa convinzione è profondamente radicata nel carattere occidentale, almeno dai tempi di Atene: la mente umana deve procedere incessantemente nella sua ricerca, lungo un progresso in sé naturale e meritorio. Tuttavia questo atteggiamento, che sta al cuore della nostra idea di cultura e della nostra civiltà, attraversa da tempo una crisi profonda, segnato dal tramonto dell'ottimismo illuminista (malgrado i successi innegabili di scienza e tecnologia), dai genocidi dell'ultimo secolo di storia, ma anche dalle minacce dell'inquinamento. "Nel castello di Barbablù" coglie con profetica lucidità le ragioni di questa crisi, e ci aiuta a capire le nostre prospettive nell'epoca della "post-cultura".
 

Biografia dell'autore

George Steiner

George Steiner (Parigi, 1929) è figura di primo piano nella cultura internazionale. È Fellow del Churchill College a Cambridge ed è stato docente in numerose università tra cui Princeton, Stanford, Chicago, Oxford e Ginevra. Tra i suoi libri Garzanti ha in catalogo Tolstoj o Dostoevskij (1959), Morte della tragedia (1961), Dopo Babele (1975), Le Antigoni (1984), Vere presenze (1986), il romanzo breve Il correttore (1992), Nessuna passione spenta (1996), l'autobiografia Errata (1997), Linguaggio e silenzio (n.e. 2001), Heidegger (2002), Grammatiche della creazione (2003), La lezione dei maestri (2004), Una certa idea di Europa (2006), Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero (2007), Letture (2010) e Nel castello di Barbablù (2011).

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